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Il pianto degli agnelli

di Susanna Tamaro
La Pasqua si avvicina. Gli scaffali dei supermercati sono un trionfo di uova di cioccolata di ogni dimensione, di colombe con tutte le possibili varianti — con uvetta, senza uvetta, ricoperte di cioccolata, con lo zabaione — per accontentare i gusti più stravaganti. Da qualche anno poi, alle più tradizionali colombe, si sono affiancati dolci a forma di campane e di agnelli, anche questi in svariate versioni.

Travaso di bile

In attesa della nuova strutturazione dei muri, la cui filosofia sarà capire chi risponde a chi su che cosa (progetto ambizioso, ma del resto ci poniamo solo grandi traguardi), e di un sicuro Muro degli animali, ci permettiamo di consigliare la registrazione della puntata di Geo & Geo di domani (ore 17, RaiTre) in cui si parlerà dei cosiddetti orsi della luna.

Leader e cani

di Stefano Olivari
Ci sono paesi incivili che tollerano la caccia, quindi non stupisce la lettura di articoli ‘simpatici’ sullo sleddog: la corsa su una slitta trainata da cani, per dirla in italiano. Mito degli appassionati di questo genere di gare è l’Iditarod in Alaska, ma un po’ in tutto il mondo (noi ne abbiamo vista una al Tonale, forse il posto più freddo d'Italia) ci sono scuole che insegnano a perdere tempo facendo male agli animali a temperature polari. Da parte di uomini da ufficio, senza nemmeno la giustificazione della natura che è crudele e della lotta per la sopravvivenza (al massimo alzano la temperatura del termostato e mettono i Quattro salti in padella).

Un 2009 pieno di Roberto Valdata


Non crediamo ai proclami ed alle buone intenzioni sbandierate in un mondo di cattivi che non comprendono la nostra nobiltà d'animo: contano i gesti, le opere, gli sforzi per quanto inutili possano sembrare. Per questo auguriamo a tutti, a noi pavesiani vigliacchi per primi, di poter essere nel 2009 dei piccoli Roberto Valdata. Roberto Valdata, il militare della Guardia di Finanza morto assiderato in un'oasi naturalistica in provincia di Cuneo nel tentativo di salvare la vita ad un capriolo. Valdata era nel suo giorno di riposo ma stava lo stesso facendo una camminata di perlustrazione con Upi, il cane lupo che stava addestrando. Notando il capriolo in difficoltà nei pressi di un canale, si è sporto per aiutarlo ma nonostante l'esperienza fatta in mille situazioni simili (Valdata aveva 37 anni e faceva parte del Soccorso Alpino) è scivolato nell'acqua ghiacciata ed è stato trascinato via dalla corrente. Upi ha abbaiato tutta la notte, ma i soccorsi sono arrivati troppo tardi. Abbiamo ascoltato la notizia ieri sera al Tg2, e subito dopo è andato in onda un servizio sui cenoni nelle varie regioni con tavolate su cui non mancavano i caprioli. Molti avranno pensato che quello di Valdata sia stato un eroismo inutile, che avrebbe fatto meglio a pensare ai fatti suoi e che morto un capriolo se ne fa un altro. Molti altri hanno però pensato che ne sia comunque valsa la pena. Auguri a tutti, ma soprattutto a quelli del secondo gruppo.
Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it

Il leone Christian


Salutiamo tutti per una settimana, torneremo ai nostri posti dal 7 agosto per vivere minuto per minuto i Giochi di (purtroppo) Pechino. Chiudiamo la stagione con una storia meravigliosa ed un video che ci ha fatto piangere, non metaforicamente. La storia di due ragazzi australiani, John Rendall e Anthony Bourke, e del loro leone, che abbiamo conosciuto grazie a You Tube ma che non è di certo inedita (ne hanno tratto anche un film). Parliamo di un cucciolo di leone acquistato nel 1969 da Harrods (all'epoca vivevano a Londra), da loro chiamato Christian ed allevato con affetto straordinario e ricambiato. Dopo due anni Christian diventa troppo grande e troppo pericoloso, allora i due ragazzi hanno l'intelligenza di portarlo in una riserva naturale in Kenya. Dove nonostante l'infanzia cittadina e agiata Christian si ambienta benissimo, diventando addirittura un capobranco. Nel 1972 John ed Anthony, distrutti dalla nostalgia, vanno in Kenya e cercano di incontrare il loro leone: il pericolo di essere sbranati è reale, visto che l'animale vive come dovrebbe vivere un leone e segue le regole della vita selvaggia. Ma la prova che Dio esiste è nell'incontro, dopo varie peripezie, fra i due ragazzi e Christian. Non riusciamo a descriverlo: bisogna solo guardarlo, senza vergognarsi delle proprie lacrime.

Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it

Link: http://www.youtube.com/watch?v=5SsgeH7wMNo
Link2: http://www.youtube.com/watch?v=FN9xgUovIbA