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Per chi suona la lira

di Anna Laura
Le cose ce le dicono, nel loro solito modo. Ma noi non ascoltiamo e non capiamo. Un servizio non reso dai media del servizio pubblico come la Rai, di cui sono fortunata abbonata. La tras-mission della Gabanelli sull'abolizione del contante è un autentico manifesto del gioco sporco sui nostri soldi. Alcuni commenti sui giornali evidenziano l'incongruità delle ragioni che il sistema adduce per limitare il contante, riassumibili in un solo punto: il costo di produzione delle banconote. Ora, in Europa circolano circolano 14 miliardi e 418 milioni di banconote per un totale di 857 miliardi di euro di valore nominale. In Italia ne circolano per poco più di 100 milardi di euro. Se è vero che c'è questa evasione di 200 miliardi di euro, queste banconote devono essere usate in transazioni "alla velocità della luce" per generare tale furto all'erario in termini di evasione.

La categoria di Morosini

di Anna Laura
Se mai avessimo il sospetto, avessimo la tentazione di appartenere ad un'altra dimensione, ci pensano i media a ricordarci la loro verità: siete di passaggio. La scelta di mostrare in maniera ripetuta, all'interno della stessa trasmissione, la morte sul campo di Piermario Morosini, va al di là del diritto (???) di cronaca. E' il diritto ad ammonire che il fato esiste e lotta insieme a noi, più spesso contro di noi. Una vera e propria induzione negativa, anzi emotiva. L'andazzo mediatico insiste con interviste dolorose e addolorate, con dovizia di particolari ed intervento dei professionisti del cordoglio con il ricordo già in canna. Se posso dirlo, sono nauseata.

Rivoluzione a ottobre?

di Anna Laura
C'è qualcosa che passa sotto la definizione ricorsi storici che si va via via concretizzando: il mese di ottobre. Una rivoluzione a ottobre? Perchè no? I segnali ci sono tutti, dalla rivolta fiscale in Irlanda, ai conti truccati della Spagna, all'Imu italiana, alla vendita da parte di Bankitalia di parte dell'oro all'insaputa di tutti. Tutti segnali di stanchezza, di presa di coscienza che le tv e i media ricattati dal sussidio statale non riescono più a fermare.

Draghi del carry trade

di Anna Laura
Il giochino del carry trade (portare collaterali, ovvero garanzie che sono carta straccia perchè il mercato li valuta zero, alla Bce e ricevere denaro all'1% da reinvestire in debito sovrano al 6/7/8% a rischio zero) è gia finito. Pensava di essere "astuto" Draghi, permettendo e istigando con questa mossa gli industriali europei e le banche a investire e ad accaparrarsi fette di fabbriche extraeuropee, leggasi cinesi russe brasiliane indiane, ma gli altri non sono scemi.

Stramaccioni contro l'ipnosi da confusione

di Anna Laura
Il nuovo allenatore dell'Inter ha di sicuro un presente di nove partite. Forse addirittura un futuro se Moratti troverà sul campo degli adulti una minima conferma di quello che ha visto in quello dei ragazzi. Inutile fare previsioni su situazioni che cambiano in base all'ultimo risultato, magari fra due partite saremo qui a commentare l'inevitabile pezzo 'Ecco l'Inter di Villas Boas'.

La strategia del se

di Anna Laura
Qualcosa di più di un collasso della società Inter sta accadendo. Senza clamori, senza interviste shock alla Gazzetta, in silenzio. Moratti è sull'orlo di una crisi di nervi. Il voler avere ragione tout court lo logora. Immagino i suoi tormenti e, se riguardo le immagini della finale col Bayern, la sua faccia finta. Da cui colgo ancora le emozioni sotterranee di "stand-by" del terrore che si manifestasse l'abituale sconfitta. Adesso capisco ancora di più perchè abbia smantellato e rifiutato di correggere quell'Inter.

La mimica di Mazzarri

di Anna Laura
Il provicialismo impera, si è visto anche a Londra. Il Napoli ha dimostrato che non si puote ciò che si vuole. La sindrome di Ibra ha pervaso l'Italia e ha toccato anche chi vale molto meno di lui. Hamsik, Cavani, Lavezzi hanno mostrato il loro valore internazionale. Il loro valore è internazionale è zero. In Champions, s'intende, più precisamente quando più conta. Ibrahite acuta. Naturalmente ci si atteggia, ma il succo è il limite che si staglia chiarissimo ogni volta che rimani solo con te stesso. Gli atteggiamenti arroganti, le pettinature, i tatuaggi, tutto fa brodo. Non ultimo il linguaggio, la fantomatica comunicazione...

Il senso del genetico per la colpa

di Anna Laura
Ci sono prescelti e predestinati, poi vengono i fortunati, infine i genetici. Sono quelli che per caso nascono in posti sbagliati, da genitori sbagliati, in famiglie sbagliate. E' la vita, il fato. Questi individui, i genetici, appaiono tormentati nell'animo, con una vocina interna che gli ricorda momento dopo momento che è vero che occupano quel posto, ma che lo occupano per caso, che non lo meritano, che sarebbe toccato ad un altro e cosi via. Implicitamente il giudizio scatenato da questo senso di colpa scatena tutta una serie di valutazioni nella mente dell'individuo "genetico", che lo portano a adottare criteri di valutazione adulterati.

I Moggi passano ma loro restano

di Anna Laura
Il Divide et impera del principe macchiavellico è sempre attualissimo. Due società, Milan e Juventus, ci hanno messo pochi anni a ricostruire le stesse strutture ante-Calciopoli, dimostrando al mondo del calcio che i Moggi passano ma loro restano. Come hanno fatto? Semplice hanno fatto come hanno sempre fatto, per ottenere quello che hanno sempre ottenuto: promettendo e non mantenendo le promesse. Demolendo l'aria del cambiamento con tesi giornalistiche azzardate, ma fatte passare con un fuoco mediatico impressionante come dati di fatto.

Il mondo interno di Sneijder

di Anna Laura
La notte dei lunghi coltelli. Dichiazioni di Snejider: "Io non dico che devono cacciare Ranieri, ho senso di appartenza...". Lettura: Ranieri conferma di essere un perdente e le sue tecniche di motivazione sono inefficaci. Ancora l'olandese dell'Inter: "Guardo spesso la Premier League, non che voglia andarci ma solo per conoscere i giocatori e prepararmi alla sfida con l'Inghilterra". Lettura: come Ibrahimovic con la Champions, avrei voluto ma non posso. Dichiarazioni di gente del mondo del calcio. Un trucco. Il tentativo di simulazione della propria realtà ideale, uno dei tanti tentativi di assoluzione personale.

La strategia segreta di Ranieri

di Anna Laura
Avanti con ironia. Dopo il buffetto della sconfitta di Napoli adesso all'Inter tocca il Catania in casa. In salotto? No, forse meglio il bagno. Partita tutta da decifrare per Ranieri e Moratti. Il tecnico ha deciso ormai di rendere lapalissiana la situazione, ride e scherza in conferenze stampa che sono esperienziali: fatte di clichè, di frasi fatte, sentite miliardi di volte da ogni tecnico in italia. Di diverso c'è che stavolta il difendere la squadra, la formazione e la sua professionalità come ha fatto Ranieri deve essere letto nella maniera corretta, cioè come un attacco frontale a Moratto, Branca e Paolillo.

Dove guarda Ranieri

di Anna Laura
Qualcosa di cui spesso non si è consapevoli viene fuori dallo sguardo. Una energia imperscrutata e imperscrutabile. Se si impara ad usarla, questa energia può fare molte cose: può modellare aspetti della realtà personale, ma anche oggettiva. Non è la sede adatta per discuterne, come direbbe il direttore di Indiscreto che vuole argomenti leggeri, ma solo un pretesto per rispondere ad una domanda: dove guarda Ranieri nelle sue conferenze stampa? Che differenze ci sono tra il suo sguardo e quello di Mourinho? E Zanetti, anche lui quando parla dell'impegno nelle prossime partite, dove guarda?

8,2 allenatori da esonerare

di Anna Laura
La decisione di Ranieri di mantenere la struttura del Triplete fa venire in mente la polemica di Mourinho sulla sua età e sull'atteggiamento un po' distaccato e ironico di chi si sente vecchio del mestiere. Guardando alla stretta attualità, forse Mourinho ha torto: Ranieri è sì distaccato, ma non certo perché è vecchio. E' distaccato perché fa parte di un pool di allenatori.

Gli abitudinari che citano Steve Jobs

di Anna Laura
Le abitudini sono una trappola per la libertà di pensiero. Il termine abitudine deriva da habitat, cioè luogo in cui si abita. Ovviamente conosciamo tutto del luogo che abitiamo. O meglio, diamo per scontato di conoscerlo e una volta che diamo per scontata una cosa smettiamo di osservarla.

Meglio senza prescelti

di Anna Laura
Tra le varie storie della Bibbia che tutti conoscono c'è quella di Sansone. Ma cosa pensano di conoscere? Dalila? Il taglio dei capelli ritenuti la sede della sua forza? Il suo "muoia Sansone con tutti i filistei..."?

Le vibrazioni di Guido d'Arezzo

di Anna Laura
Nessuno può dire con certezza che stia accadendo. Dal 2011 strani suoni sono stati uditi in tutte le parti del mondo, suoni la cui natura rimane sconosciuta. Un tentativo del pianeta Terra di accordarsi su una nuova musica. Guido d'Arezzo ne sarebbe affascinato, noi invece abbiamo paura. Cosa sta accadendo?

La Cina si avvicina

di Anna Laura
Mario Monti creerà lavoro per legge! L'annuncio dal suo ufficio di palazzo Chigi, ufficio arredato in stile (???) italico, con teli appesi e tappeti ovunque. Cosa non fa il potere per autoreferenziarsi attraverso l'arredamento...

Fra il Triplete e l'Iran

di Anna Laura
Siamo al minimo storico? Forse sì... il minimo di Massimo Moratti, aggrappato all'Inter di un Triplete tanto meritato quanto casuale. Diremo poi perchè casuale... Ma perchè aggrappato? Per molti motivi. Il primo è la crisi degli accordi sul greggio, che impongono una sospensione degli scambi con l'Iran entro luglio di quest'anno.

Menti malate

di Anna Laura
Cellule staminali? Terapie genetiche? Tecniche chirurgiche? La salute messa sul mercato...anzi è il contrario: è il mercato che mette le mani sulla salute. Liberi di pagare, secondo le proprie disponibilità, il livello di salute adeguato. Una completa debacle socio-individuale. Bisogna capire bene la portata di questo fenomeno.

Il complesso di Dio

di Anna Laura
Il mondo è in evoluzione costante. Strana asserzione. Falsa, sopratutto. Il mondo non è assolutamente in evoluzione, è solo preso dai tentativi di evolvere. Una lunga storia fatta di prova ed errore che ci accompagna da millenni e che è riassumibile in una definizione: il complesso del creatore. Gira e rigira non siamo ancora giunti a risolvere il problema Dio.