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Come la vede Ibra

di Marco Lombardo
La fotografia del caso Pato è un passaggio mancato. E’ successo a Bergamo, quando Ibra in contropiede l’ha visto lì sulla destra troppo libero e non gli ha voluto dare la soddisfazione di uscire a braccia alzate: meglio incocciare nella difesa avversaria piuttosto che darla (vinta) al Papero della figlia del padrone.

Il moralismo 2.0 pagato 5 euro

di Marco Lombardo
Il fatto che una decina di dipendenti di una fabbrica della (ormai) famigerata Foxconn abbia minacciato di uccidersi saltando da un tetto dovrebbe essere di quelle che fanno scattare i moralisti anti-tech. Ovvero: Foxconn uguale Apple e dunque ecco l'ennesimo caso di schiavismo 2.0. E invece no, almeno in parte.

Mancano giusto gli inglesi

di Marco Lombardo
Il nuovo stadio della Juventus sembra ormai diventato la chiave di lettura di tutto quello che accade al club, come se il fattore campo fosse stato inventato nel 2011. E intanto volano gli schiaffi...

Senza nemmeno giocare male

di Marco Lombardo
Impressioni da Wimbledon su Federer, i suoi tifosi, la mamma di Murray, il gentiluomo Lopez, l'arrivo di Pippa, i giovani Ivanisevic, il futuro di Tomic, la caviglia di Nadal, i re del quinto set e le code senza senso.

Polonia teorica

di Marco Lombardo
Il regolamento del tetto, un controllo per Nadal, la considerazione per l'Azarenka, la passione per Tendulkar, il tifo di Federer, l'origine della Lisicki, la benzina della Bartoli, le tariffe dell'All England, il confronto con la Sharapova e la Kvitova simil-Graf.

Oggi niente Pippa

di Marco Lombardo
Dopo una settimana di Wimbledon televisivo, prime impressioni dal vivo sull'edizione 2011: italiani, Schiavone, Sharapova, Bartoli, Serena Williams, Milano, Lisicki, inviati, Kvitova e code.

Livello da serie C

di Marco Lombardo 
Mario Macalli è molto geloso della sua serie C, soprattutto da quando si chiama LegaPro. “Cambierà tutto” aveva detto ai tempi. E finora – oltre alla nuova sede nella quale lui lavora – nessuno ha capito bene cosa. Due serie e tre gironi erano prima, due divisioni e tre gironi sono adesso. Non si pagavano puntualmente gli stipendi prima, ora lo si fa ancor meno, almeno a sentire le lamentele dei giocatori di terza serie.

I puntuali stipendi della Cremonese

di Marco Lombardo
Il nuovo calcioscommesse è materia ovviamente da bar sport, purtroppo non solo nei bar sport. Inutile dire che in questi giorni molta gente (magistrati compresi) farebbe meglio a stare zitta, anche perché a sentire gli spifferi dei palazzi di giustizia la cosa si fa spessa e quindi meritevole di conferenze stampa solo con elementi concreti da esporre.

I guardoni della Dentoni

di Marco Lombardo
Impressioni veloci sul Roland Garros visto dal vivo: la nostra ragazza copertina, il quinto Slam, il momento di Nadal, il mito del 3D, gli ascolti del tennis in chiaro e il merchandising per italiani.

Il lavoro spiegato da Ibrahimovic

di Marco Lombardo
E' ormai passato il concetto che a un vip puoi rompere le scatole a prescindere e che se Striscia la Notizia deve consegnare il Tapiro non ci sono giustificazioni di sorta: o lo ritiri o sei un cretino...

Nadal è soltanto il più forte

di Marco Lombardo
E adesso le cose si complicano. Perché se Novak Djokovic, appena persa una finale degli Us Open, guarda il suo avversario per dirgli «tu diventerai il più grande di sempre», la polemica tra gli schieramenti non può che riesplodere.Insomma: Federer o Nadal? E soprattutto: dove arriverà davvero Rafa, che con il 6-4, 5-7, 6-4, 6-2 costruito lunedì a New York tra uno scroscio di pioggia e l’altro, ha portato a casa - con il nono successo tra Australia, Parigi, Wimbledon e Flushing Meadows - il Grande Slam della carriera a soli 24 anni? Appunto: forse oltre Federer. Anzi no, ed ecco perché.

Un giorno succede

di Marco Lombardo
Infatti un giorno succede: «Ricordo che una volta parlando con Wayne Ferreira mi ha detto che faceva sempre serve and volley sulla prima di servizio e 50% sulla seconda. E che verso la fine della sua carriera a Wimbledon, era solito fare serve and volley 50% sulla prima e non più sulla seconda. Ti chiedi: come è successo questo nel mondo?». Infatti un giorno è successo, ieri, il giorno in cui Roger Federer è uscito da Wimbledon come uno qualunque, anzi peggio, perché l’applauso che il campo centrale gli ha dedicato alla fine sembrava quello destinato a un reduce, l’atto di saluto estremo per l’attore di tante finali. Sette consecutive, per la precisione, con l’unica sconfitta subita nel 2008 contro Nadal, il match più bello di sempre che Federer non ha mai voluto rivedere. E chissà adesso quanto ci metterà Roger a guardare il suo nome uscire dal giardino di casa.

Un'orzata per il rasta

di Marco Lombardo
Le istruzioni sono queste: prendete l’orzo perlato, bollitelo in acqua, spremete il tutto e mischiate il liquido ottenuto con scorza di limone o col limone stesso, a piacere. Aggiungete zucchero secondo gusto e il gioco è fatto: otterrete Wimbledon. Questa insomma è tradizione, come il fatto che - salvo eccezioni dovuto ad annate particolarmente piovose - la prima domenica del torneo sui campi dell’All England Lawn Tennis e Croquet club si aggirino solo i giardinieri. Che diciamolo, però, non sono più quelli di una volta: il loro capo, Eddie Seaward, è sul banco degli imputati dei puristi, che trovano l’erba di oggi troppo diversa da quella di ieri. O - più semplicemente - troppo simile alla terra battuta. Per cui ecco perché Wimbledon vacilla e chissà che un giorno non si giochi regolarmente anche la prima domenica.

Segni particolari: bellissima

di Marco Lombardo
Il trionfo di Francesca Schiavone al Roland Garros non ha solo un significato sportivo, perchè al netto del patriottismo va detto che è maturato in circostanze irripetibili. Ma questa vittoria è in realtà molto di più...

Non è un grande allenatore

di Marco Lombardo
Giudizi rigorosamente non richiesti su striscioni, Mourinho, Ranieri, Leonardo, Del Neri, Rossi, Ferrara e gli altri...

Premi alla spagnola

di Marco Lombardo
I calci di Coppa Italia, la memoria di Totti e un altro motivo per andare al Real Madrid.

Sono di più i tacchini

 di Marco Lombardo
Uno scoop molto locale, Romagnoli che tifa Lippi e il motivatore Montali.

Portoghesi a momenti

di Marco Lombardo  
Il carro di Mourinho, il fan di Balotelli, i meriti di Ibrahimovic e i fischi di Benquerenca.

Quelli autorevoli tifano Juve Stabia

di Marco Lombardo 
Calciopoli che costrimge a schierarsi, Moratti quattro anni prima e la normale intervista di Mejuto Gonzalez.

Lo stesso Ranieri

di Marco Lombardo
Minoritari su Mourinho, i titoli intercambiabili, la valutazione di Blanc e il punto di vista dei giocatori.