di Italo Muti
Due cose su Pessina, la rabbia di Berna, la fuga dalla Svizzera, gli amici del Britannia, la finanza islamica, gli sceicchi milanisti, il prodotto di Sky, gli sportivi Totti e Balotelli.
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Le assicurazioni che ci tengono in piedi
Qualche giorno fa abbiamo scritto del crollo delle entrate pubblicitarie in tutti i settori dell'editoria tranne che sul web (anche se dai banner presenti su Indiscreto non si direbbe), sottolineando come invece il comparto Finanza-Assicurazioni abbia nel 2008 investito sulle televisioni l'80,7% in più rispetto al 2007. Secondo noi una simpatica partita di giro fra il governo, le aziende del premier ed altre aziende sull'orlo del crack e bisognose di sovvenzioni pubbliche. Ma Alberto, assicuratore e fan di Indiscreto, ci ha proposto una spiegazione meno superficiale della nostra: ''Ormai la pubblicità è l'unico canale di promozione conosciuto. Le compagnie telefoniche hanno come unico mezzo di diffusione la pubblicità e il passaparola (io che sono un agente invece vado direttamente a cercarmi i clienti, è la differenza fondamentale tra compagnie "tradizionali" e telefoniche-via internet). Altro aspetto interessante: le compagnie telefoniche dopo aver fatto una sorta di dumping per conquistare quote di mercato (nei primi anni di presenza in italia), ora stanno riallineando i prezzi per cominciare a produrre utile. Poi le compagnie tradizionali hanno spinto sulla pubblicità per farsi conoscere: sembra strano, ma Ras, Allianz Subalbina, Lloyd Adriatico hanno cambiato nome e marchio quest'anno (sono diventate tutte Allianz e hanno lo stesso logo): è dal punto di vista di marketing una società nuova che si deve far conoscere sul mercato. Lo stesso vale per Zurich che ha praticamente raddoppiato i propri punti vendita in Italia (andando a coprire molte zone in cui non era presente), e quindi ha la necessità di farsi vedere e notare. Italiana Assicurazioni (quella che fa la pubblicità durante le gare di Formula Uno) è una compagnia nuova, che si deve far conoscere...Sono sostanzalmente questi i motivi principali della spinta sulla pubblicità di molte compagnie, secondo me''. Ringraziamo per i chiarimenti assicurativi, rimane il discorso sull'attivismo pubblicitario delle banche. Perché ad essere sull'orlo del fallimento sono loro...
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