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Quelli che danno ragione a Moratti

di Antonio Cacopardi
Ma davvero chi ha comprato Alvarez pensava fosse un giocatore o almeno una riserva da Inter? Certo è che non lo ha preso Moratti, il che aumenta le sue responsabilità. Hanno il futuro e anche il presente segnato le aziende il cui capo si circonda di servizievoli aziendalisti sempre pronti a blandirlo e a dirgli di sì, per poi muoversi in ordine sparso. Ognuno secondo il proprio tornaconto.

La bambola di Moratti

di Antonio Cacopardi
Il gol subito dal Trebisonda, con Lucio che scorta l’avversario mentre si sistema il pallone per il tiro e Cambiasso (reduce da una conferenza stampa dove le sue indecorose argomentazioni gesticolanti sono state accettate dagli scribacchini con il consueto spirito da maggiordomo) che, invece di stringere sotto e raddoppiare, si preoccupa di coprire con studiata accuratezza la visuale a Julio Cesar è, oltre ogni parola, l’immagine più nitida di ciò che si sta vivendo attualmente nel mondo Inter. Confusione all’ennesima potenza.

I soldi dei poveri

di Antonio Cacopardi
Il fair play finanziario è la più alta espressione di ipocrisia e demagogia dell’intera storia dello sport. Un autentico regalo ai grandi club e ai loro proprietari, condito da demagogia...

Villas Boas, Zeman e le seconde scelte

di Antonio Cacopardi
Aver “perso” Leonardo è stata per l'Inter una grazia di Dio. O tutt’al più di Allah, visto che è avvenuta per mano, e portafoglio, di un provvidenziale sceicco. Per poter fare l’allenatore con successo e risultati, Leonardo (che, sia chiaro, non ci ispira assolutamente antipatia) dovrebbe prendere prima un aereo per raggiungere il Brasile e poi una macchina del tempo per tornare indietro di una quarantina di anni, tanto la sua idea di calcio è inattuale. A maggior ragione in un contesto europeo, per non dire italiano...

Lo sterrato senza il morto

di Antonio Cacopardi
Coloro che organizzano il Giro d’Italia, e che ne gestiscono il quotidiano dipanarsi lungo le strade di quel bellissimo e schifoso paese che è l’Italia, non sono dilettanti. Sono, soprattutto, fortunati.

Leonardo come Melissa Satta

di Antonio Cacopardi
Bravo capitan Zanetti. Non per le mille partite, però. Con le sue qualità da extraterrestre, bravo glielo diremo quando ne raggiungerà millecinquecento. Bravo per essere stato l’unico dell’ambiente Inter a saper rispondere ( “Non mi ha sorpreso” - detto alla fine di Inter-Roma - un sorriso e via) nella maniera
giusta al galantuomo Gennaro Gattuso.

Possesso palla e tanta bontà

di Antonio Cacopardi 
Nel tardo pomeriggio di ieri, ascoltando i vari opinionisti di Sky, stavo progressivamente prendendo sonno. Poi, all’improvviso, ci ha pensato Vialli a svegliarmi: “Oggi, vorrei vedere il Real Madrid fare un bel possesso palla!”. Non ci riescono! Non possono! Non ne sono capaci! Almeno nel momento in cui si trovano di fronte avversari che, senza indugiare tanto e con risoluta rapidità, la tanto desiderata palla gliela levano, gliela sottraggono, gliela rubano, gli impediscono di giocarla...

Muhammad Alì e i simulatori

di Antonio Cacopardi
Josè Mourinho ha due, imperdonabili, difetti: il senso della realtà, che lo rende fortemente pragmatico; un quoziente intellettivo decisamente superiore, che, fra l‘altro, gli fa trovare insopportabili i leccaculo, i marchettari, i  tromboni e i perbenisti. Sarà, forse, per un sentimento di “reciprocità” che risulta inviso ai più…Ha anche un pessimo vizio, quello di esprimere ciò che pensa e di dire la verità. Il che, lo rende ancor più detestabile...