Visualizzazione post con etichetta Giochi Olimpici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giochi Olimpici. Mostra tutti i post

Peccato per Malagò e Sensi

Con il mancato sostegno del governo alla candidatura italiana ai Giochi Olimpici, già di suo con meno possibilità di vittoria rispetto a Tokyo e Madrid (per non dire del sostegno tedesco a Istanbul o dei soldi no limits del Qatar), l’Italia ha autocertificato la sua morte. Senza capacità progettuale e senza tensione verso un futuro presunto migliore, una nazione è solo un conglomerato amministrativo. Insomma, una corsa con poche speranze sarebbe stata meglio di nessuna corsa ed è per questo che la scelta di Monti è sembrata un po’ notarile. Questo per l’aspetto ideologico della vicenda, mentre quello finanziario si presta a poche discussioni.
Link all'articolo

Perdenti olimpici

La negatività che sta distruggendo l’Italia, più ancora del debito pubblico (creato in gran parte dai mitici ‘grandi partiti popolari’ di una volta, fra il 1980 e il 1994) sta per fare una nuova vittima: i Giochi Olimpici. Quelli la cui assegnazione sarà ufficializzata nel settembre del 2013 e che al conteggio attuale vedono in corsa 6 città fra le quali appunto Roma. I dubbi di Monti sull’opportunità della candidatura riflettono il pensiero dell’italiano medio, secondo cui qualsiasi grande manifestazione sportiva alla fine si traduce in una salasso per le casse dello Stato ed in un’occasione per furbate di ogni genere (i Mondiali di nuoto del 2009 rimarranno in questo senso nella leggenda).
Link all'articolo