Editoria new age
Del cristiano perfetto ci mancano la fede e in parte, con la parziale giustificazione di avere le pezze sul culo, la carità. Però non ci manca la speranza, intesa come speranza nella parte migliore delle persone. Per questo ci siamo entusiasmati leggendo dell'ultima iniziativa di Paulo Coelho. Non un libro, perchè non lo leggiamo dai tempi dell'Alchimista, ma l'idea di mettere a disposizione di tutti gratuitamente alcuni suoi libri in formato pdf: basta andare sul suo blog e scaricare, senza bisogno di chidere consulenze a smanettoni. Secondo lo scrittore brasiliano l'editoria cartacea non deve commettere gli errori 'repressivi' di quella del disco, ma mettere a disposizione di tutti la conoscenza o comunque le idee. Letteratura possibile solo per chi è ricco di famiglia, quindi? No, secondo Coelho, che invita chi ha gradito l'opera in versione free a comprarla in versione cartacea per poterla apprezzare meglio. Tutto molto bello, per dirla alla Pizzul, tutto molto new age. Vorremmo crederci. Nel nostro piccolo ci proveremo.
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9 commenti:
nel loro piccolo i Wu Ming è anni che lo fanno, hanno appena messo online il loro ultimo romanzo uscito a novembre
che dire, io su pc proprio non riesco a leggere, per chi ce la fa queste sono buone notizie
@Direttore
Fratello Olivari, in Italia non serve molto. chi ne usfruisce in maniera free, quando mai lo pagherà dopo averlo già letto?
Siamo sempre quelli dell'otto settembre.
Italo
p.s. nien pubblicazionen?
E' quello che faccio io. Scarico gli mp3 "illegalmente", poi se mi piacciono compro il disco (a cui da collezionista non posso rinunciare: già solo il booklet fa la differenza tra un originale e una masterizzazione...). Così come adoro leggere i libri sui divanetti della Mondadori, poi alla fine acquisto il libro per "riconoscenza" (feci così anche con Cialtronia, letto in un ora e qualche minuto mentre aspettavo che la mia bella uscisse da una riunione...).
Ma quanti sono così onesti da farlo?! Ve li immaginate lo stesso sistema applicato ai biglietti per lo stadio?! "Guarda la partita poi, se ti è piaciuta, per riconoscenza hai la facoltà di pagare all'uscita!"...
Seeeeee, America!!!.....
Un sistema del genere funziona abbastanza bene in molti musei londinesi (in cui sono stato tempo fa) tra cui il british museum. Vero che non nelle bocce raccoglitrici non c'erano i milioni, ma vero anche che io ci lasciai "ben" 3 pound mentre in altri musei a pagamento non sono nemmeno entrato... Non è un idea sbagliata, ovvio che tantissimi ne approfiterrano, ma altrettanto ovvio che educando alla riconoscenza l'idea di coelho è vincente.
Ricordo positivamente quell'idea londinese, e la applicherei alle partite di sport che non hanno un grosso seguito di pubblico (anche l'eccellenza e la promozione calcistica se non volete andare troppo lontani...) si vede la partita e all'uscita si lascia cio che si reputa opportuno. Visto che io a 10/12 euro una partita di promozione con gli amenicoli che la vado a vedere.............. (a partita di prezzo ci guardo biella in A1 di basket...........)
Non capisco una cosa: molti editori nel mondo hanno pagato Coelho per avere i diritti alla pubblicazione dei suoi libri. Loro sono diventati più ricchi, lui è diventato più ricco. Costoro non si sentiranno adesso un po'fregati? Non fanno pena, certo, ma perchè i libri, le canzoni, le notizie devono essere gratis e invece, il pane, i surgelati, il vino e i vestiti no?
a ma piace quello che fa un grosso portalre di vendita online americano: ti permette di leggere gratis il primo capitolo poi per il resto devi pagare.
I radiohead proposero gratuitamente il loro ultimo album lasciando la possibilità di pagare quello che volevano ad ognuno: non fu un grande successo di incassi.
Giacomo hai perfettamente ragione io da sempre propongodi annegare i gosti del peer to peer dentro agli abbonamenti ad internet un po quello che si fa quando si pagano i diritti siae acquistando masterizzatore hd multimediali e cdrom e dvd vergini.
Si parla anhe della possibilità di comprare degli abbonamenti dalla case discografiche.
Ma poi scopri che progetti a pagamento come pandora sono boicottati dalle case discografiche per cui ti domandi se non siano davvero troppo avidi.
diciamo che scaricare un mp3 non è come scaricare un libro ... il libro da leggere al PC è faticoso e noioso. la stampa di qualche centinaia di pagine non proprio a buon mercato tra toner e fogli ... l'mp3 lo scarichi, lo metti nel lettore ed amen ....
io sono molto talebano a riguardo
sarei severissimo con chi scarica film-musica etc.
bisognerebbe riuscire a far passare il concetto che l'opera si paga.
perche' da un lato ci sono gli esempi positivi di comportamento (tipo i dane di turno) che poi si comprano comunque le opere ma purtroppo la maggioranza gode del free riding creando un comportamento che danneggia assolutamente tutto il sistema, in un dilemma del prigioniero
"Non fanno pena, certo, ma perchè i libri, le canzoni, le notizie devono essere gratis e invece, il pane, i surgelati, il vino e i vestiti no?"
Assolutamente d'accordo con Giacomo! Voglio poter determinare il costo dei ristoranti! Cazzo, ci sarebbero delle sorprese!... :-D
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