di Tani Rex
Quando il direttore di Indiscreto ci anticipò un anno fa che stava per pubblicare un libro di Roberto Gotta sul football ci incuriosimmo subito. Pur avendo sempre letto gli articoli su Espn.com e sul suo blog, mai ci era capitato tra le mani un suo scritto cartaceo. Non siamo abbastanza tifosi di football da essere interessati alle storie di personaggi e squadre dei quali conosciamo solo il nome o poco più, probabilmente se questo libro fosse stato scritto da un altro autore e pubblicato da un editore diverso nemmeno avremmo pensato di comprarlo.
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Come non licenziare Tom Landry
di Roberto Gotta
A oltre due decenni dalla sua acquisizione dei Dallas Cowboys l'atteggiamento di Jerry Jones verso il mondo esterno è il medesimo dei primordi: fermami, se ne sei capace. Ne sono stati capaci in pochi, anche nei giorni in cui Jones si è fermato a riflettere lasciando che fuori dalla sua porta il tempo scorresse più rapido di quel che auspicava.
A oltre due decenni dalla sua acquisizione dei Dallas Cowboys l'atteggiamento di Jerry Jones verso il mondo esterno è il medesimo dei primordi: fermami, se ne sei capace. Ne sono stati capaci in pochi, anche nei giorni in cui Jones si è fermato a riflettere lasciando che fuori dalla sua porta il tempo scorresse più rapido di quel che auspicava.
Football & Texas, presentazione al Super Bowl
Le presentazioni dei libri sono sempre cose un po' tristi, oltre che per pochi intimi. Per i pochi intimi possiamo farci poco, mentre cercheremo di agire sulla tristezza domani sabato 9 luglio 2011 a Parma. Quando alle 19, cioè un'ora e mezza prima dell'inizio del Super Bowl italiano fra Warriors Bologna e Panthers Parma, Roberto Gotta presenterà (un mese dopo l'uscita, ma è colpa dell'editore) il suo Football & Texas - Storie americane.
La strada di Rodgers
di Roberto Gotta
Bordo campo al Ray Nitschke Field, ovvero il campo all’aperto dove si allenano i Green Bay Packers in estate e in qualsiasi momento le condizioni del tempo lo permettano. E’ uno dei primi giorni di agosto del 2010, e Dallas, con il suo Super Bowl XLV, è lontana nel tempo e nello spazio. Mike Dressler, coach della Horace Mann High School di Fond du Lac, nel Wisconsin, si gira verso due suoi giovanissimi assistenti, studenti appena diplomati, e sussurra loro qualcosa con tono vistosamente ammirato. La curiosità, per una volta, prevale sulla solita paralizzante timidezza, e chiedo.
Bordo campo al Ray Nitschke Field, ovvero il campo all’aperto dove si allenano i Green Bay Packers in estate e in qualsiasi momento le condizioni del tempo lo permettano. E’ uno dei primi giorni di agosto del 2010, e Dallas, con il suo Super Bowl XLV, è lontana nel tempo e nello spazio. Mike Dressler, coach della Horace Mann High School di Fond du Lac, nel Wisconsin, si gira verso due suoi giovanissimi assistenti, studenti appena diplomati, e sussurra loro qualcosa con tono vistosamente ammirato. La curiosità, per una volta, prevale sulla solita paralizzante timidezza, e chiedo.
Texas & Football
di Roberto Gotta
Si fa presto a dire Texas. Colpa di media che vivono di luoghi comuni, un po’ per ignoranza e un po’ perché spesso ad essere ignorante è un pubblico che si accontenta di quel che gli viene propinato. E così vale anche per il Texas. Chiedi a un non americano – ma anche ad alcuni statunitensi – e ti senti descrivere un’entità geografica composta da un mosaico di stereotipi derivanti da film, telefilm, racconti e immagini manipolate.
Si fa presto a dire Texas. Colpa di media che vivono di luoghi comuni, un po’ per ignoranza e un po’ perché spesso ad essere ignorante è un pubblico che si accontenta di quel che gli viene propinato. E così vale anche per il Texas. Chiedi a un non americano – ma anche ad alcuni statunitensi – e ti senti descrivere un’entità geografica composta da un mosaico di stereotipi derivanti da film, telefilm, racconti e immagini manipolate.
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