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Mandiamo avanti la Idem

di Giovanni Capuano
Non ci eravamo illusi che gli episodi raccontati da Ibrahimovic nella sua autobiografia sollevassero in Italia qualche reazione più articolata della solita divisione da bar sport tra pro-Ibra e anti-Ibra. Risse, insulti, minacce, spacconerie alla guida di un auto a 300 km all'ora, tavoli spaccati, lezioni su Calciopoli, ricordi nostalgici di bevute. Tutto è passato sui giornali italiani senza nessuno che alzasse il dito per chiedersi se davvero tutto fosse lecito. Se - ad esempio - l'episodio della trattativa con minaccia per lasciare Barcellona non ricordasse da vicino il famoso "adesso tu telefoni a Brindellone e gli dici che non giochi più finché non ti vende" che, solo perché pronunciato da Moggi, fu additato come l'orrido esempio dell'arroganza di Lucky Luciano e del sistema della prima repubblica del calcio italiano.

Lo sconto del Barcellona

di Giovanni Capuano
Breve riepilogo della vicenda: c’è un grande calciatore che scrive una biografia e racconta di essersi trovato così male con un tecnico molto famoso e vincente da aver avuto con lui scontri durissimi fino a una rottura insanabile. Spiega di aver anche pensato a lasciare il calcio tanto era il disagio nella convivenza con l’allenatore e con il resto dello spogliatoio. Stava così male che alcuni amici d’infanzia, peraltro residenti in un quartiere malfamato nella città di nascita del campione, si sarebbero offerti di raggiungerlo per ‘dare una lezione’ al tecnico nemico e che lui li avrebbe dissuasi.

Il cuore di Biscardi

di Giovanni Capuano
Diciamo la verità. Quanti avevano preso sul serio il vecchio Biscardone quando lunedì sera, con la solennità di chi doveva comunicare al mondo un vero scoop, aveva raccontato in diretta cosa era davvero accaduto a Cassano? Pochi, forse nessuno. Tutti a darsi di gomito tra una risatina e l’altra. Tutti a sghignazzare del pomposo annuncio dato a reti (non) unificate quasi che si trattasse del comunicato ufficiale sulle condizioni di salute del Papa: “Per Cassano e’ stata esclusa una emorragia alla testa, si tratta di un problema cardiaco risolvibile con un piccolo intervento chirurgico che potrebbe essere eseguito prima possibile” aveva sillabato un Biscardi a metà tra l’eccitato e l’affannato. La fonte dello scoop? Silvio Berlusconi in persona.

Il tariffario della vergogna

di Giovanni Capuano
Il paradosso è che siamo così malati da aver archiviato Inter-Juventus con un sospiro di sollievo perché i timori della vigilia erano altri e alla fine - nel bilancio dell'ordine pubblico - si può dire che sia andata bene. La cosa inaccettabile è che lo striscione da voltastomaco esposto per qualche minuto dalla curva interista sia passato inosservato dal resto dello stadio (non un fischio per dissociarsi) e, a ben vedere, non abbia nemmeno fatto sorgere la voglia nei vertici dell'Inter di mettere mano a un comunicato qualsiasi per stigmatizzare l'accaduto. Siamo insomma rimasti ai 20mila euro di multa comminati dal Giudice Sportivo e che Moratti pagherà senza fiatare così come Agnelli pagherà i 10mila euro recapitatigi per gli insulti a sfondo razziale che hanno perseguitato Maicon nella notte di San Siro.

La maledizione di Hughes

di Giovanni Capuano
Gli scaramantici qualche sospetto l'avevano avuto già la notte dell'inaugurazione, quando lo sconosciuto Hughes aveva rovinato la festa regalando al Notts County, chiamato a fare la comparsa, un improvviso pareggio nelle battute finali dell'amichevole-evento. Gli scettici si sono ricreduti solo sabato sera al tocco felpato di Caracciolo per il 2-2 (con doppia rimonta) del Genoa, che seguiva l'1-1 già strappato dal Bologna (anche questo in rimonta). Altro che 'effetto-stadio', quel misto di ammirazione, marketing e provincialismo per cui esibirsi davanti a 40mila spettatori nel nuovo impianto bianconero avrebbe dovuto terrorizzare gli avversari regalando alla Juventus “almeno 7-8 punti a stagione” (parole di Buffon). Come se a San Siro, Firenze o Bergamo, giusto per citare alcuni stadi con gli spalti attaccati al campo, non si fosse mai giocato...

Orgoglio andaluso

di Giovanni Capuano
Chiudete gli occhi e provate a immaginare cosa accadrebbe in Italia se l’Atalanta (o il Chievo) si presentassero all’Olimpico per sfidare la Roma indossando sulla maglietta la scritta ’Padania Libera’ oppure ‘Orgoglio padano’ o giù di lì. Interrogazioni parlamentari, ministri iscritti al dibattito, la sensazione per tutti di una inaccettabile invasione della politica nel campo dello sport. Avete presente il Giro di Padania e la sua scia di incidenti? Ecco, accadrebbe quello e magari anche qualcosa in più.

Affittasi Eto'o, solo referenziati

di Giovanni Capuano
Al momento di concreto c'è solo l'estenuante trattativa per portare a Bologna Kobe Bryant. Per un'amichevole? Un mese? Tutta la stagione?. Idea certamente riuscita dal punto di vista del marketing societario visto che delle ipotesi di ingaggio parla ormai tutto il mondo con ricadute evidenti in termini di pubblicità del marchio-Virtus. Basta digitare la combinazione "Kobe + Bologna" su Google per vedersi aprire oltre 2 milioni di pagine.

Uno Stadium piccolo piccolo

di Giovanni Capuano
Nell'inchiesta de La Gazzetta dello Sport sul calo degli abbonamenti negli stadi e il contemporaneo boom dell'audience televisiva del calcio prendiamo per interessanti due aspetti. Il primo è che a reggere numericamente sono alla fine le solite note: milanesi, romane, Juventus e Napoli insieme coprono la metà esatta degli abbonati della serie A (142mila su 282mila) e ci sono realtà dove il calcio resta uno spettacolo per pochi intimi come Chievo (7mila), Lecce (poco meno di 4mila), Cagliari (4mila) e Catania (9mila).

Il mercato di Branca

di Giovanni Capuano
Qualche appunto per il tecnico che siederà sulla panchina dell’Inter dalla quale Moratti, dopo una notte di riflessioni, ha deciso di far alzare Gasperini. L’allenatore ex-Genoa ed ora ex-Inter ha certamente molti torti, ma lo sfogo affidato ai microfoni di Mediaset negli spogliatoi di Novara assomiglia molto al testamento lasciato da Benitez ad Abu Dhabi quando spiegò con franchezza che la squadra del Triplete non esisteva più e che dare un futuro a quanto di buono restava sarebbe servita una dose massiccia di muscoli, fiato e classe.

Il giusto premio alla curva della Roma

di Giovanni Capuano
La notizia che gli ultras della Roma non saranno obbligati a sottoscrivere la tessera del tifoso per abbonarsi alle gare interne della prossima stagione può stupire solo chi continua a credere che lo la guerra al tifo violento sia una cosa seria.
L'articolo su Calcinfaccia

Palazzi di omertà

di Giovanni Capuano
Piccolo promemoria per i tanti che, distratti dalle vicende legate allo scudetto del 2006, hanno perso di vista l’inchiesta calcioscommesse. Dopo aver sentito in una settimana 27 dei protagonisti dell’indagine, l’ufficio della Procura Federale di Palazzi ha di fronte un'altra infornata di interrogatori che culminerà con l’audizione del capitano dell’Atalanta Doni il prossimo venerdì. A sentire gli interessati sembra che tutto sia a posto. L'articolo su Calcinfaccia