Non abbiamo mai capito come si possa tifare per una macchina, parliamo ovviamente della Ferrari, e non invece per delle persone: sarà per questo che ci ha colpito, senza esagerare, il fatto che per la prima volta da 42 anni a questa parte in Formula Uno non ci saranno al via piloti italiani. Il team Caterham (la ex Lotus) ha infatti salutato Jarno Trulli per ingaggiare al suo posto il russo Vitaly Petrov, l’anno scorso alla Renault.
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di Stefano Olivari
Nel mondo del tifo esiste qualcosa di più stupido e ipocrita del ‘dobbiamo tifare per le italiane quando giocano in Europa’? Sì, esiste. E’ il tifo obbligatorio ed incondizionato per la Ferrari, come se Alonso ci rappresentasse più di Vettel o Stefano Domenicali fosse più simpatico di Chris Horner. Nel 1983 a Imola ci fu una becera esultanza sulle tribune per l'incidente a Riccardo Patrese (Brabham), che lasciò la testa al ferrarista Tambay, ma a quasi trent’anni di distanza troviamo sempre inconcepibile questo dogma del tifo obbligatorio per le macchine di Maranello.






