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Il primo grado non vale

di Igor Lario Novo
In attesa di appello e cassazione. Non si può fare altrimenti. Malgrado tutto. Chi lavora in primo grado in Italia parrebbe lavorare a vuoto. Contano gli appelli. Quelli sì. Magari solo a volte. Se ribaltano i giudizi precedenti a sfavore dei propri beniamini. E se no c'è sempre la Cassazione. In una giustizia italiana che non ha mai fine e che non è in grado di mettere d'accordo nessuno mai, l'unica cosa che si può fare, giustamente, è aspettare. Cosa? Qualcosa che possa sostenere le proprie tesi. Anche solo lontanamente.

I nomi in codice di Moggi

di Igor Lario Novo
Luciano Moggi vuole uscire dal calcio quando lo decide lui e non quando lo decidono gli altri (secondo lui) ingiustamente. Per il momento però deve uscire perché l'ha deciso la Commissione Disciplinare della Federazione. Volente o nolente. La sentenza del 15 giugno è chiara: radiato! E con lui anche Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini.

La Champions che ti rovina

di Igor Lario Novo
La partita che ha deciso lo scudetto, i demeriti dell'Inter, la rincorsa dell'Udinese, la danza di Guidolin e la spiegazione di Beckenbauer.

La notte del miracolo

di Igor Lario Novo
In Germania parlavano del 5 a 2 di Milano come del Wunder (das Wunder, il miracolo). Se n'è dovuto parlare anche in Italia. Con riferimento alla rimonta nerazzurra. Se n'è dovuto parlare per forza. L'ha ammesso anche uno degli inviati della Gazzetta dello Sport a Gelsenkirchen, intervistato dalla televisione svizzera poco prima della partita.

L'anno della simpatia

di Igor Lario Novo
L'eliminazione nei preliminari di Champions patita con i semiprofessionisti dell'Helsingborgs, quando il peggior Marcello Lippi della nostra vita schierava Hakan Sukur-Zamorano di punta e Andrea Pirlo all'ala sinistra. Lo 0 a 6 nel derby con il Milan, quando Tardelli riuscì nell'impresa di far segnare una doppietta a Gianni Comandini. Partite paragonabili a un tracollo contro una squadra che è decima in Bundesliga. A 29 punti dalla vetta. A 8 dalla retrocessione.

Il cavallo di Leonardo

di Igor Lario Novo
Bello il calcio allegria. Bello quando vinci 4 a 3. Già quando perdi 4 a 3 diventa un po' meno bello. Se poi le buschi 3 a 0 dal Milan (peggio ancora: da questo Milan) diventa proprio antipatico. Per gli interisti forse anche qualcosa di più...

Il taglio di Coutinho

di Igor Lario Novo
Siamo abituati a sentirne di tutti i colori. Eravamo convinti che nulla potesse più stupirci. Nemmeno lo "speravo fosse Gustavo" di Castagner in telecronaca, dopo un giallo a un bavarese. Sperava fosse Gustavo, lui, perché così sarebbe stato espulso. Perché, si sa, il tifo finto (o vero, magari Castagner è interista davvero: il prodotto purtroppo non cambia) per un'italiana in coppa è quasi un obbligo. Continuiamo a non trovare nulla di male nel tifare per l'avversaria di Inter, Milan, Juventus, Roma, eccetera anche (soprattutto) se si è italiani. Si disonora il tricolore pregando per un'eliminazione di Eto'o o Ibrahimovic o facendoci sopra un po' di ironia? Chiedere neutralità, almeno formale, è poi troppo: è roba da svizzeri, quella.

La mancanza di Gheddafi, Mourinho e Moggi

di Igor Lario Novo
I giornali tedeschi e francesi hanno analizzato gli ottavi di Champions elencando le ragioni del declino del calcio italiano. Che noi attribuiamo solo ai risultati, a un pallone che finisce sul palo invece di entrare in porta...

La mentalità europea della Juventus

di Igor Lario Novo
Torino, 5 marzo 2011. Juventus 0, Milan 1. Resto d'Europa, 6 marzo 2011. Solo il Guardian dedica qualche riga a Juventus-Milan. L'Équipe si limita alla tanto rigorosa quanto stringatissima cronaca. Per il resto...il nulla. Le testate straniere sono già concentrate sulla Champions League. La Serie A, Juventus Milan, il "vero derby d'Italia", non interessano. Che dire? Una delusione. Come facciamo a scrivere il pezzo per il 'Dicono di noi' di questa settimana?

Facciamoci i complimenti

di Igor Lario Novo
La partita-scudetto del sedicente calcio più importante del mondo, quello in cui tutti vorrebbero giocare quando in Inghilterra e in Spagna non li vogliono più, è stata trattata con sufficienza dai mitici giornali stranieri. Che dell'episodio decisivo di Milan-Napoli scrivono da italiani...

I tabloid al peperoncino

di Igor Lario Novo
Il famoso senso dell'umorismo britannico non è stato in grado di comprendere la sottile ironia di Gattuso e men che meno l'atteggiamento di Flamini durante Milan-Tottenham. Al di là dei titoli del Sun, riportati puntualmente con fastidio nel paese di quelli che 'Ci aspettano dieci finali', forse è interessante sapere cosa hanno letto stamattina quasi 8 milioni di inglesi...