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L'irriducibile

di Marco Liguori
Una sentenza del Consiglio di Stato spiega come Claudio Lotito abbia creato un danno di oltre dieci milioni di euro ai piccoli azionisti della Lazio. La vicenda Pandev non c'entra...

Il film di Chicco Ravaglia

di Flavio Suardi
Oggi Chicco Ravaglia avrebbe compiuto 33 anni e forse è meglio pensare a lui nel giorno del suo compleanno, piuttosto che in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa. Era il 23 dicembre 1999, una partita da 23 punti alle spalle con la maglia di Cantù vittoriosa con Reggio Emilia. “Ho dimostrato di non essere un giocatore di serie B”, aveva dichiarato al termine di quella partita, intravedendo la fine di un tunnel lungo due anni costellati da infortuni e ripartenze. Poi l’autostrada verso Imola, per raggiungere la famiglia in occasione delle feste. Quella sbandata, la morte, il silenzio. Quando Chicco festeggiava il suo terzo compleanno, moriva Nereo Rocco. Strano l’intreccio tra due personaggi che non hanno nulla a che vedere uno con l’altro. Rocco però era ammaliato dal fascino dei numeri 10, dei giocatori dal talento cristallino e dall’istinto che solo il campione vero può vantare. Ravaglia aveva tutte queste caratteristiche: talento, faccia tosta, leadership. Sarebbe certamente diventato un grande numero 10, fosse stato un calciatore. Quel che è certo è che avrebbe avuto una grande carriera anche nella pallacanestro se la sfortuna, che sembrava averlo abbandonato, non si fosse abbattuta su di lui nella maniera più tragica. La sua storia diventerà un film, grazie ad un regista di Alzate Brianza, il 24enne Niccolò Civelli e allo sceneggiatore 25enne Tommaso Vimercati, di San Fermo della Battaglia. La speranza è quella che il progetto non salti per le solite questioni di budget, visto che la storia di Ravaglia ha dentro di sé tutto per diventare la trama di un film: gli infortuni, la risalita, la fine del tunnel e, purtroppo, un finale troppo tragico. Buon compleanno Chicco.
flavio.suardi@gmail.com
(in esclusiva per Indiscreto)

Catene da Nevada


Il Gruppo Red Football Shareholder Limited, nel cui perimetro di consolidamento rientra il club di calcio del Manchester United, è costituito da una catena di controllo complessa ed ha una struttura debitoria altrettanto complessa in cui è inserita la squadra di calcio. L'antefatto: un'operazione di leveraged buy out, ossia l'utilizzo della leva finanziaria (in parole povere: indebitamento). Il 12 agosto 2005, fu pubblicata la notizia del completamento dell'acquisizione di Manchester Unted plc da parte di Red Football Ltd (vedasi: Office of Fair Trading No ME/1783/05). Manchester United plc, all'epoca, era la controllante di Manchester United Football Club Limited, il famoso club di calcio professionistico. Il 12 maggio 2005 Red Football aveva già acquisito da Cubic Expression Company Limited, la partecipazione di controllo del Manchester United pari al 56,9 per cento delle azioni. Red Football Ltd è stato il veicolo di acquisizione utilizzato dalla famiglia Glazer. La famiglia Glazer opera negli Stati Uniti ed è presente nel settore immobiliare attraverso First Allied Holdings; nel football americano con i Tampa Bay Buccaneers, inoltre i Glazer possiedono la holding Zapata Corporation. Come risultato di questa operazione Red Football Ltd e Manchester United PLC hanno cessato di essere distinti, dando luogo a una fusione. Una delle conseguenze fu la cancellazione dei Red Devils dalla Borsa di Londra. Il raggiungimento del pieno controllo del pacchetto azionario è avvenuto con il meccanismo che prevede l'indebitamento del veicolo di acquisizione, che dopo aver raggiunto l'obiettivo, trasferisce il suo debito al Gruppo che si viene a creare. Lo scopo è quello di pagare il debito con i flussi di liquidità delle società acquisite. Nel caso del Manchester United si è dato luogo ad un Gruppo con un complesso intreccio di società costituito da holding e sub-holding. Nel Regno Unito, a capo del gruppo che controlla il Manchester United figura Red Football Shareholder Limited, ma tale società, operante e registrata nel Regno Unito, è a sua volta controllata da Red Football Limited Partnership a responsabilità limitata registrata nel Nevada (Stati Uniti). Il Nevada al pari del Delaware vanta un regime fiscale "preferenziale" attraverso incentivi fiscali. Red Football Shareholder Limited controlla direttamente Red Football Joint Venture Limited (Holding company) e indirettamente Red Football Limited (Holding company), Red Football Junior Limited (Holding company), Manchester United Limited (Holding company), Manchester United Football Club Limited (squadra di calcio professionistica), Manchester United Interactive Limited (operante nel settore dei media), Manchester United Commercial Enterprises (Ireland) Ltd (settore immobiliare), Anderley Urban Investments Limited (settore immobiliare). Il Gruppo possiede partecipazioni nella Joint Venture MUTV Limited (settore televisivo) e in una società collegata Timecreate Limited (settore alberghiero). Da notare che Manchester United Commercial Enterprises (Ireland) Ltd ha sede in Irlanda, che ha un regime fiscale più favorevole rispetto al Regno Unito.
Luca Marotta
jstargio@gmail.com
(per gentile concessione dell'editore, fonte: Il Pallone in confusione)