di Anna Laura
Le reazioni all'informazione, il linguaggio di Gasperini e la tolleranza per i furti.
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Ha ragione Calderoli
Cadiamo nella trappola di Calderoli o non ci cadiamo? Ci cadiamo, ovviamente, perché viviamo di parole. Poco da dire sul demagogico invito ai calciatori a tagliarsi i premi in questi tempi di crisi, un classico del pauperismo italico che vede nei soldi una colpa.
Ho accalappiato un pedatore
di Daniele D'Aquila
Difficile produrre una buona fiction sul calcio, in Italia così come in altri paesi dove il calcio è lo sport nazionale. Ancora più difficile farlo quando i protagonisti non recitano la parte del buon padre di famiglia, mettendosi a disposizione del mister e aspettando le inevitabili dieci finali...
Difficile produrre una buona fiction sul calcio, in Italia così come in altri paesi dove il calcio è lo sport nazionale. Ancora più difficile farlo quando i protagonisti non recitano la parte del buon padre di famiglia, mettendosi a disposizione del mister e aspettando le inevitabili dieci finali...
Tifosi su tutto
di Stefano Olivari
Periferia ovest di Milano, scuola elementare Cabrini (non Antonio ma Francesca), circa un'ora fa. Un italiano di religione ebraica, come si evinceva dal vestito, accompagna all'entrata i due figli. Passa un tamarro in motorino, uno che a occhio troverebbe ostica la lettura di Tuttosport, rallenta, si avvicina con fare minaccioso e poi urla: ''Assassini! Israele paese di terroristi''.
Periferia ovest di Milano, scuola elementare Cabrini (non Antonio ma Francesca), circa un'ora fa. Un italiano di religione ebraica, come si evinceva dal vestito, accompagna all'entrata i due figli. Passa un tamarro in motorino, uno che a occhio troverebbe ostica la lettura di Tuttosport, rallenta, si avvicina con fare minaccioso e poi urla: ''Assassini! Israele paese di terroristi''.
Spettatori che contano poco
di Stefano Olivari
Gli esperti del giorno dopo dovrebbero spiegare i fatti a persone spesso più informate di loro, ma davanti all'aumento del pubblico in serie A ci arrendiamo.
Gli esperti del giorno dopo dovrebbero spiegare i fatti a persone spesso più informate di loro, ma davanti all'aumento del pubblico in serie A ci arrendiamo.
I bei litigi di una volta
di Alberto Facchinetti
Gianni Brera non ha dato molto alle trasmissioni tivù, ma le sue sfide a colpi di articoli infuocati con i colleghi possono lo stesso rappresentare un precedente illustre dei dibattiti odierni...
Gianni Brera non ha dato molto alle trasmissioni tivù, ma le sue sfide a colpi di articoli infuocati con i colleghi possono lo stesso rappresentare un precedente illustre dei dibattiti odierni...
L'Accademia dei Senzabrera
di Alberto Facchinetti
Gianni Brera è stato il giornalista sportivo più influente del secolo scorso. Rivoluzionario, soprattutto a livello linguistico: molti dei suoi neologismi fanno ancora parte del vocabolario italiano.
Gianni Brera è stato il giornalista sportivo più influente del secolo scorso. Rivoluzionario, soprattutto a livello linguistico: molti dei suoi neologismi fanno ancora parte del vocabolario italiano.
Il richiamo del faccionismo
di Alberto Facchinetti
Come mai sono così pochi i giornalisti sportivi che rifiutano le ospitate televisive? Le risposte più scontate sono in questo caso quelle corrette...
Come mai sono così pochi i giornalisti sportivi che rifiutano le ospitate televisive? Le risposte più scontate sono in questo caso quelle corrette...
Per chi tifava Paolo Valenti
di Alberto Facchinetti
Il giornalismo sportivo che si sforza almeno di sembrare neutrale è solo un ricordo. Rimane una distinzione fra carta stampata e televisione, ma è sempre più sfumata...
Il giornalismo sportivo che si sforza almeno di sembrare neutrale è solo un ricordo. Rimane una distinzione fra carta stampata e televisione, ma è sempre più sfumata...
Sempre colpa della tivù
di Alberto Facchinetti
Il luogo comune vuole che il giornalismo sportivo abbia azzerato la sua credibilità per colpa delle forzature che il video impone. E' davvero così o semplicemente siamo di fronte a gente scarsa?
Il luogo comune vuole che il giornalismo sportivo abbia azzerato la sua credibilità per colpa delle forzature che il video impone. E' davvero così o semplicemente siamo di fronte a gente scarsa?
La massima aspirazione di Torres
di Dominique Antognoni
La crisi di vendite della stampa italiana continua inesorabile e per bloccarla ci si inventa di tutto, a volte anche le notizie. Chissà cosa pensa Feltri del mercato della Juventus...
La crisi di vendite della stampa italiana continua inesorabile e per bloccarla ci si inventa di tutto, a volte anche le notizie. Chissà cosa pensa Feltri del mercato della Juventus...
Ed è subito polemica
di Alberto Facchinetti
È un caso unico quello di Maurizio Mosca. Il passaggio dal mondo della carta stampata a quello della televisione è stato, ad un certo punto della sua carriera, definitivo. Indietro non è più tornato.
È un caso unico quello di Maurizio Mosca. Il passaggio dal mondo della carta stampata a quello della televisione è stato, ad un certo punto della sua carriera, definitivo. Indietro non è più tornato.
Il tasto di Maurizio Mosca
di Stefano Olivari
Solo le persone serie sanno ridere di se stesse oltre che dell'assurdità della vita. E nonostante la sua immagine pubblica, che poi sarebbe quella televisiva, Maurizio Mosca era una persona serissima.
Solo le persone serie sanno ridere di se stesse oltre che dell'assurdità della vita. E nonostante la sua immagine pubblica, che poi sarebbe quella televisiva, Maurizio Mosca era una persona serissima.
Una normale foto di Zaliagiris
di Stefano Olivari
Avete mai provato a chiedere a un club italiano di calcio, da quelli con venticinque addetti stampa a quelli con il bancario dopolavorista che si occupa degli accrediti nel tardo pomeriggio (accade anche in serie A, nel recente passato anche in una squadra scudettata), la foto di un giocatore? Ecco, è più facile farsi dare dal Mossad l'elenco dei suoi informatori o che un cantante italiano rinunci ad un album di cover.
Avete mai provato a chiedere a un club italiano di calcio, da quelli con venticinque addetti stampa a quelli con il bancario dopolavorista che si occupa degli accrediti nel tardo pomeriggio (accade anche in serie A, nel recente passato anche in una squadra scudettata), la foto di un giocatore? Ecco, è più facile farsi dare dal Mossad l'elenco dei suoi informatori o che un cantante italiano rinunci ad un album di cover.
Leggiamo sempre di più
di Stefano Olivari
Le statistiche sull'utilizzo del web assomigliano ai bollettini della vittoria di Diaz, come toni, anche se per adesso i risultati finanziari di chi ci crede (non noi, quindi) sono da Cadorna o da Capello. L'Audiweb ha infatti da poco comunicato che nel gennaio 2010 risultano 23,2 gli utenti web attivi in Italia.
Le statistiche sull'utilizzo del web assomigliano ai bollettini della vittoria di Diaz, come toni, anche se per adesso i risultati finanziari di chi ci crede (non noi, quindi) sono da Cadorna o da Capello. L'Audiweb ha infatti da poco comunicato che nel gennaio 2010 risultano 23,2 gli utenti web attivi in Italia.
Troppe luci in the Sky
di Jvan Sica
Le differenze fra l'Olimpiade invernale vissuta attraverso la pay-tv o secondo lo schema Rai: completezza contro romanzo, vince il romanzo...
Le differenze fra l'Olimpiade invernale vissuta attraverso la pay-tv o secondo lo schema Rai: completezza contro romanzo, vince il romanzo...
5 channels and nothing on
di Stefano Olivari
57 channels (and nothing on). Parlando di Sky ed in generale di televisione la citazione springsteeniana è un po' telefonata, ma non possiamo permetterci schiavi. Un James Ellroy un po' bollito ed autocompiaciuto ha di recente raccontato di non leggere i giornali, nemmeno quelli d'epoca che gli servirebbero per i romanzi (paga chi lo faccia al posto suo), noi operai siamo invece costretti ad andare di memoria pop.
57 channels (and nothing on). Parlando di Sky ed in generale di televisione la citazione springsteeniana è un po' telefonata, ma non possiamo permetterci schiavi. Un James Ellroy un po' bollito ed autocompiaciuto ha di recente raccontato di non leggere i giornali, nemmeno quelli d'epoca che gli servirebbero per i romanzi (paga chi lo faccia al posto suo), noi operai siamo invece costretti ad andare di memoria pop.
Da cosa nasce cosa
di Alec Cordolcini
La recensione di 'Volevo solo fare il giornalista' di Cristiano Tassinari, descrizione del cialtronismo che chiunque si sia accostato al mondo dell'informazione sportiva ben conosce. Fra miserie umane e delusioni professionali, anche la beffa di incontrare chi ti invidia...
La recensione di 'Volevo solo fare il giornalista' di Cristiano Tassinari, descrizione del cialtronismo che chiunque si sia accostato al mondo dell'informazione sportiva ben conosce. Fra miserie umane e delusioni professionali, anche la beffa di incontrare chi ti invidia...
iCompromesso
Moderata delusione per la nuova creatura Apple, che magari però salverà quello che rimane dell'editoria sportiva...
L'equilibrio dei ricattatori
di Stefano Olivari
Noi possiamo anche uscire dal calcio, ma il calcio non uscirà mai da noi. Per questo ammettiamo di essere andati alla presentazione del libro di Fabio Ghioni con l'idea che si parlasse anche di Telecom, Calciopoli, eccetera: la presenza sul palco di Giuliano Tavaroli in questo senso faceva sperare bene.
Noi possiamo anche uscire dal calcio, ma il calcio non uscirà mai da noi. Per questo ammettiamo di essere andati alla presentazione del libro di Fabio Ghioni con l'idea che si parlasse anche di Telecom, Calciopoli, eccetera: la presenza sul palco di Giuliano Tavaroli in questo senso faceva sperare bene.
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