Non è strano che la Iaaf abbia restituito a Paula Radcliffe il suo vero record del mondo di maratona (2h15’25”, Londra 2003), era incredibile che glielo avesse tolto con un provvedimento retroattivo degno di miglior causa. La vicenda è nota: la maratona del record dell’inglese era mista, una situazione in cui secondo le nuove norme (introdotte tre mesi fa) gli eventuali record non sarebbero da considerare record ma un po’ ipocritamente ‘migliori prestazioni’.
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C'è solo un Kenya
di Simone Basso
Il 25 Settembre di quest'anno, a Berlino, è stato l'ennesimo giorno storico per la Maratona. Patrick Makau, ventiseienne, rincorrendo il bis nella manifestazione tedesca ha strabattuto il primato mondiale della distanza. Due ore, tre minuti e trentotto secondi. Il venerabile maestro etiope Gebrselassie lo ha tenuto fino al ventisettesimo chilometro, poi ha dovuto alzare bandiera bianca.
Il 25 Settembre di quest'anno, a Berlino, è stato l'ennesimo giorno storico per la Maratona. Patrick Makau, ventiseienne, rincorrendo il bis nella manifestazione tedesca ha strabattuto il primato mondiale della distanza. Due ore, tre minuti e trentotto secondi. Il venerabile maestro etiope Gebrselassie lo ha tenuto fino al ventisettesimo chilometro, poi ha dovuto alzare bandiera bianca.
La gara dell'Etiopia
Grandissime emozioni nella finale dei 10mila maschili, dove Farah ha buttato via un oro che dopo il ritiro di Bekele sembrava sicuro. Il campione europeo (anche dei 5mila) e dominatore della stagione ha pagato forse la gara a strappi, almeno tre, che ha rimescolato i valori in una volata che con le sue caratteristiche non avrebbe mai perso dopo un altro tipo di corsa.
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Cucina trascendentale
di Simone Basso
La Vuelta stramba, Rodman per l'eternità, la profezia su Sabonis, la religione lituana, la gara dell'anno, il valore di Serena Williams e la passione di Ullrich.
La Vuelta stramba, Rodman per l'eternità, la profezia su Sabonis, la religione lituana, la gara dell'anno, il valore di Serena Williams e la passione di Ullrich.
La leggenda di Filippo Paita
di Giorgio Specchia
Zero titoli, ma un talento grandissimo. Ci fosse lui ora il mezzofondo italiano avrebbe sicuramente un finalista olimpico e mondiale. Altrettanto sicuramente avrebbe una medaglia prenotata per gli Europei. Eh già, se ci fosse Filippo Paita. E chi è? Uno che figura nelle liste dei più veloci italiani di sempre sui 3.000 metri. Il suo nome è in mezzo a quelli di Di Napoli, Ortis, Panetta, Cova, Mei… Quel 7’51” indoor nel 1992 a Genova, nei Columbus Games trasmessi in diretta su Tele Monte Carlo, fa urlare a Giacomo Mazzocchi: “Chi è questo Filippo Paita?”. L'ex c.t. Rossi risponde: “Un ragazzo della Riccardi”.
Zero titoli, ma un talento grandissimo. Ci fosse lui ora il mezzofondo italiano avrebbe sicuramente un finalista olimpico e mondiale. Altrettanto sicuramente avrebbe una medaglia prenotata per gli Europei. Eh già, se ci fosse Filippo Paita. E chi è? Uno che figura nelle liste dei più veloci italiani di sempre sui 3.000 metri. Il suo nome è in mezzo a quelli di Di Napoli, Ortis, Panetta, Cova, Mei… Quel 7’51” indoor nel 1992 a Genova, nei Columbus Games trasmessi in diretta su Tele Monte Carlo, fa urlare a Giacomo Mazzocchi: “Chi è questo Filippo Paita?”. L'ex c.t. Rossi risponde: “Un ragazzo della Riccardi”.
Un point a favore di Zabriskie
di Simone Basso
La cronometro di Rho, il Tour mutante, le calorie di Nibali, le famiglie a Wimbledon, la sfida fra cyborg, le discese della Vos e la testa di Schwazer.
La cronometro di Rho, il Tour mutante, le calorie di Nibali, le famiglie a Wimbledon, la sfida fra cyborg, le discese della Vos e la testa di Schwazer.
Gioia del Colle
di Simone Basso
Le piantine di Rujano, le persone del ciclismo, gli anni Ottanta dei Mavericks, Riley il motivatore, la rivincita di Nowitzki, il gorilla degli Heat, Bolt sgonfio e l'ultimo giro di Hildebrand.
Le piantine di Rujano, le persone del ciclismo, gli anni Ottanta dei Mavericks, Riley il motivatore, la rivincita di Nowitzki, il gorilla degli Heat, Bolt sgonfio e l'ultimo giro di Hildebrand.
M il mostro di Ferrara
di Simone Basso
Storia e gloria del dottor Ferrari, a seconda delle circostanze e dei tempi descritto come personaggio ambiguo o come benemerito dello sport italiano. Si parte con l'emostrasfusione dei meravigliosi anni Ottanta, arrivando all'incontro con Tony Rominger...
Storia e gloria del dottor Ferrari, a seconda delle circostanze e dei tempi descritto come personaggio ambiguo o come benemerito dello sport italiano. Si parte con l'emostrasfusione dei meravigliosi anni Ottanta, arrivando all'incontro con Tony Rominger...
Zitti e Mutai
di Simone Basso
Un'edizione della maratona di Boston vicina sia alla tradizione che alla fanta-atletica, con un record del mondo che non sarà omologato ma che fa già parlare del muro delle due ore. Il resto sono considerazioni razziali, per non dire razziste...
Un'edizione della maratona di Boston vicina sia alla tradizione che alla fanta-atletica, con un record del mondo che non sarà omologato ma che fa già parlare del muro delle due ore. Il resto sono considerazioni razziali, per non dire razziste...
Bezabeh ci ha solo provato
La Spagna non riesce a condannare nemmeno i rei confessi di doping, la morale del caso Bezabeh è questa e poco importa che il Consiglio superiore dello Sport spagnolo stia pensando (l'ha scritto El Pais) di fare ricorso contro l'assoluzione dell'ex etiope coinvolto nell'operazione Galgo.
Uomini di serie B
di Stefano Olivari
Nel giorno della Festa dell Donna una domanda cattiva: perchè un equivalente maschile dei trionfi della Di Martino e della La Mantia agli Euroindoor, a parità di sport, avrebbe avuto un maggiore riscontro mediatico? Tre possibili risposte...
Nel giorno della Festa dell Donna una domanda cattiva: perchè un equivalente maschile dei trionfi della Di Martino e della La Mantia agli Euroindoor, a parità di sport, avrebbe avuto un maggiore riscontro mediatico? Tre possibili risposte...
La maratona del vegetariano
di Simone Basso
La ordinaria e straordinaria vita di Marco Olmo, mito italiano della corsa estrema e personaggio lontano dalla retorica. Anche da quella della fatica...
La ordinaria e straordinaria vita di Marco Olmo, mito italiano della corsa estrema e personaggio lontano dalla retorica. Anche da quella della fatica...
La Primavera di Emil Zatopek
di Simone Basso
La storia di un fenomeno, profeta inconsapevole dell'interval training e icona del Novecento che ha fatto la storia dell'atletica. Incrociando purtroppo per lui anche la storia vera...
La storia di un fenomeno, profeta inconsapevole dell'interval training e icona del Novecento che ha fatto la storia dell'atletica. Incrociando purtroppo per lui anche la storia vera...
Poco pane e niente acqua
di Sam Martin
Il meeting dei novemila euro per Howe, la grande stagione di Gibilisco, il discorso per gli spacciatori e il maestro di Chechi.
Il meeting dei novemila euro per Howe, la grande stagione di Gibilisco, il discorso per gli spacciatori e il maestro di Chechi.
Come bruciava Baby Johnson
di Stefano Olivari
Il meeting di Berlino è uno dei più importanti del mondo, per tradizione ed entusiasmo popolare: 47mila persone paganti per l'atletica, fuori da contesti mondiali o olimpici, sembrano un miracolo. L'edizione di ieri pomeriggio passerà alla storia per l'impresa negli 800 metri di David Rudisha e rimarrà nel nostro cuore per il ritorno ad una grande vittoria di Beppe Gibilisco (coming soon i retroscena del nostro Sam Martin), facendo dimenticare gli inevitabili articoli su Hitler che non volle stringere la mano a Jesse Owens. In realtà l'episodio riguardò un altro nero della squadra americana, il californiano Cornelius Johnson, che nella prima giornata della gare di atletica vinse il salto in alto con il record olimpico di 2,03.
Il meeting di Berlino è uno dei più importanti del mondo, per tradizione ed entusiasmo popolare: 47mila persone paganti per l'atletica, fuori da contesti mondiali o olimpici, sembrano un miracolo. L'edizione di ieri pomeriggio passerà alla storia per l'impresa negli 800 metri di David Rudisha e rimarrà nel nostro cuore per il ritorno ad una grande vittoria di Beppe Gibilisco (coming soon i retroscena del nostro Sam Martin), facendo dimenticare gli inevitabili articoli su Hitler che non volle stringere la mano a Jesse Owens. In realtà l'episodio riguardò un altro nero della squadra americana, il californiano Cornelius Johnson, che nella prima giornata della gare di atletica vinse il salto in alto con il record olimpico di 2,03.
Pisciando lontano dall'asse
di Sam Martin
Ammiratori di Gibilisco, i salti meno ignoranti, italiani abbronzati, gli anelli della Vlasic e gli ingaggi di Londra.
Prima puntata di 'L’Oro di Londra', la prima delle nostre nuove idee. Si tratta di una rubrica di avvicinamento all’Olimpiade di Londra 2012, concentrandoci sull'atletica leggera: lo sport per eccellenza, che dà (quasi) le stesse possibilità di emergere ad un ragazzo di un'isoletta mai sentita e a quello di un paese ricco. Il nostro (in questo caso parliamo anche a nome del direttore di Indiscreto) atleta preferito è senza ombra di dubbio Giuseppe Gibilisco, lo diciamo subito: ci piace la sua storia, non solo per i momenti di gloria (un oro mondiale e un bronzo olimpico su tutti) ma anche per come è stato capace di riemergere dopo una vera e propria persecuzione. Giustizia sportiva spettacolo, ad essere buoni, portata avanti dalle stesse persone che si inchinano davanti all'arroganza dei grandi club del calcio. Racconteremo Gibilisco e il microcosmo che lo circonda, 'usando' l'astista siciliano come filo conduttore e pretesto per parlare delle miserie e della nobiltà dell'atletica moderna. Che viviamo da dentro, con la stessa passione del primo giorno, raccogliendo le confidenze di personaggi di primo piano ma anche di eroi poco conosciuti.
Ammiratori di Gibilisco, i salti meno ignoranti, italiani abbronzati, gli anelli della Vlasic e gli ingaggi di Londra.
Prima puntata di 'L’Oro di Londra', la prima delle nostre nuove idee. Si tratta di una rubrica di avvicinamento all’Olimpiade di Londra 2012, concentrandoci sull'atletica leggera: lo sport per eccellenza, che dà (quasi) le stesse possibilità di emergere ad un ragazzo di un'isoletta mai sentita e a quello di un paese ricco. Il nostro (in questo caso parliamo anche a nome del direttore di Indiscreto) atleta preferito è senza ombra di dubbio Giuseppe Gibilisco, lo diciamo subito: ci piace la sua storia, non solo per i momenti di gloria (un oro mondiale e un bronzo olimpico su tutti) ma anche per come è stato capace di riemergere dopo una vera e propria persecuzione. Giustizia sportiva spettacolo, ad essere buoni, portata avanti dalle stesse persone che si inchinano davanti all'arroganza dei grandi club del calcio. Racconteremo Gibilisco e il microcosmo che lo circonda, 'usando' l'astista siciliano come filo conduttore e pretesto per parlare delle miserie e della nobiltà dell'atletica moderna. Che viviamo da dentro, con la stessa passione del primo giorno, raccogliendo le confidenze di personaggi di primo piano ma anche di eroi poco conosciuti.
Effetto Cannavaro
Quella dell'Europeo sarà per Stefano Baldini l'ultima maratona della vita, a due anni da Pechino. Riflessioni di fine carriera sul perchè in Italia l'atletica di alto livello stia scomparendo, fra chi si attacca allo psicologo e chi semplicemente ha meno voglia di soffrire rispetto a un keniano. Nostro modesto parere: da almeno vent'anni l'atletica non ha più saputo vendere ai ragazzi un sistema etico, del genere 'noi siamo i migliori', ma ha solo distribuito qualche centinaio di posti di (non) lavoro a spese dei corpi militari. Parlando solo di soldi o di visibilità, un cadavere che faccia il venticinquesimo in un grande club di calcio vale più di Bolt.
Uomini di serie B
La storia di Caster Semenya è fondamentalmente triste: non la solita vicenda di furbizia e di doping, magari anche 'solo' ormonale, ma una condizione di sospetto ermafroditismo che al di là degli aspetti giuridici rende difficilmente presentabile la ragazza sudafricana fra le donne presunte normali. Ieri in Finlandia l'ottocentista campione del mondo ha corso e vinto la sua seconda gara dopo il rientro, rimanendo di oltre sette secondi lontana dal suo personale: dopo le polemiche e lo stop, da due settimane la federazione internazionale (dopo imprecisabili 'test') le ha infatti permesso di tornare alle gare in questa stagione senza eventi planetari.
La teoria di Gelindo Bordin
di Stefano Olivari
Cinque Mulini in differita, gli sconfitti alla partenza, i numeri dell'atletica, i tre tutor e le tre punte.
Cinque Mulini in differita, gli sconfitti alla partenza, i numeri dell'atletica, i tre tutor e le tre punte.
L'equilibrio che ci manca
di Libeccio
L'Olimpico visto dall'albero, l'Inter che non tutela Balotelli, lo scoop sulla Pittmann, la Dakar da disprezzare e l'auto amica dell'ambiente.
L'Olimpico visto dall'albero, l'Inter che non tutela Balotelli, lo scoop sulla Pittmann, la Dakar da disprezzare e l'auto amica dell'ambiente.
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