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Mistero Buffa

Il gran rifiuto a Sky, il pubblico da eliminare, il moderatore di Controcampo e la sfortuna della Rai.
L'articolo del Guerin Sportivo

Il meno amato da Mourinho e Moggi

Tutti gli errori degli ultimi tre mesi interisti, così come quelli dei 16 anni precendenti, vanno imputati a Massimo Moratti. Insieme ai meriti, ovviamente: con tutto il rispetto per gli allenatori e i giocatori che hanno ottenuto le vittorie del recente passato. Poi materialmente certe strampalate operazioni, dal mediocre Alvarez al dimezzato Forlan, sono state condotte da altri, ma la faccia è comunque la sua. Invece l’ingaggio di Ranieri, al di là degli aspetti contrattuali che sono stati definiti da altri, è stata una sua scelta al cento per cento.
L'articolo sul Guerin Sportivo

Il provino di Marysthell

Una delle più famose Olgettine è il volto nuovo di Milan Channel, dove legge le e-mail durante le trasmissioni. Un peccato non essere abbonati...
L'articolo del Sole 24 Ore e quello di Quotidiano.Net

Il pianto degli agnelli

di Susanna Tamaro
La Pasqua si avvicina. Gli scaffali dei supermercati sono un trionfo di uova di cioccolata di ogni dimensione, di colombe con tutte le possibili varianti — con uvetta, senza uvetta, ricoperte di cioccolata, con lo zabaione — per accontentare i gusti più stravaganti. Da qualche anno poi, alle più tradizionali colombe, si sono affiancati dolci a forma di campane e di agnelli, anche questi in svariate versioni.

Perché Fonseca ce l'avrà con Cavani? Curiosità, che magari non c'entra: è uno dei pochi uruguaiani, l'attaccante del Napoli, a non essere nel giro di Paco Casal...

Lo studio di Roberto Baggio

Il poco presente (a Coverciano) presidente del settore tecnico ha approvato un progetto da sette milioni di euro riguardante anche i giovani, ma forse lo sponsor Ulivieri non gli ha spiegato quali sarebbero in teoria i suoi compiti. Forse è più comodo diventare il centesimo ambasciatore di Moratti...

Spy-cam de che?

Dall'elaborazione di varie immagini televisive il gol di Thiago Motta è risultato appunto...gol. Per non parlare di quello di Brocchi al Napoli, molto più evidente. Ma se l'errore umano dell'arbitro e dei guardalinee ci può stare, non si può dire altrettanto di quello televisivo. Migliaia di auto-spot sulle meraviglie tecnologiche Sky e Mediaset, con annessi elogi al regista che Ridley Scott al confronto è un dilettante, per poi proporre immagini spostate rispetto alla linea di fondo...

Lo scudetto cagliaritano dei Moratti

Nel 1964 il Cagliari sale in serie A per la prima volta nella sua storia. In sole tre stagioni dalla C alla A. Curioso per una squadra di calcio di un'isola povera e semisconosciuta nel centro del Mediterraneo. O no? Intanto l'anno successivo, il 1965, entra in funzione la raffineria della Saras...

La simpatia autorizzata dei Moratti

Esce un libro sulle attività della Saras in Sardegna e senza entrare nel merito di quanto scritto scatta la minaccia in avvocatese che anche il più sfigato dei giornalisti ben conosce. Vietato parlarne, vietato anche solo citarlo. Qualcosa ci dice che di questa opera non sentiremo molto discutere nemmeno dai paladini della libertà di stampa, quelli che si alterano solo quando non vanno in video...

Effetto Cannavaro

Quella dell'Europeo sarà per Stefano Baldini l'ultima maratona della vita, a due anni da Pechino. Riflessioni di fine carriera sul perchè in Italia l'atletica di alto livello stia scomparendo, fra chi si attacca allo psicologo e chi semplicemente ha meno voglia di soffrire rispetto a un keniano. Nostro modesto parere: da almeno vent'anni l'atletica non ha più saputo vendere ai ragazzi un sistema etico, del genere 'noi siamo i migliori', ma ha solo distribuito qualche centinaio di posti di (non) lavoro a spese dei corpi militari. Parlando solo di soldi o di visibilità, un cadavere che faccia il venticinquesimo in un grande club di calcio vale più di Bolt.

Ottanta anni di Clerici

Sappiamo già che ci mancherà, il nostro amato 'Postumo in vita', anche se forse con il tennis è più facile essere leggeri e ironici rispetto ad ambiti in cui il pubblico pretende il sangue non solo dei vinti. Ironia ma anche malinconia e dolore per l'insensatezza dell'esistenza, una vena che nei romanzi (consigliabili quasi tutti i suoi, il nostro preferito è 'I gesti bianchi') si coglie ovviamente meglio che nelle telecronache. Da sottolineare, in questa intervista piena di stanchezza, il ricordo della degnazione con cui fu accolto allo Strega...