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Maniacalità di Tex

di Stefano Olivari
Rispondendo alla curiosità di molti, anzi di pochi, facciamo un po' di chiarezza su uno degli argomenti su cui siamo più preparati. Vale a dire Tex, il fumetto più amato dagli italiani di una certa età e di un certo sesso (mai vista una donna leggerlo, a meno che l'alternativa fossero le Pagine Gialle). Il primo Tex nasce nel 1948, per opera delle due firme storiche: Gianluigi Bonelli (il padre dell'editore Sergio, recentemente scomparso) ai testi a Aurelio 'Galep' Galleppini ai disegni. Il prezzo del numero 1, 'Il Totem misterioso' nel mitico e all'epoca molto diffuso formato a striscia, è di 15 lire, con uscita settimanale. Si va avanti così fino al 1952, quando in un formato ad albo vengono ristampate con cadenza quindicinale le strisce già editate a partire dal 1948, con prezzo variabile (da 30 a 50 lire). Nel 1954 inizia un altro giro di ristampe, in un formato 'Gigante' molto simile a quello della serie originale attuale: in totale 29 albi.

Novità al brucio dal cremasco

di Stefano Olivari
Sabato scorso abbiamo sfogliato una copia di Albo Blitz con in copertina Isabel Russinova. Non eravamo quindicenni degli anni Ottanta in un bagno degli anni Ottanta, anche se è una situazione che onestamente  a suo tempo abbiamo vissuto, ma bolsi collezionisti di inutilità che si aggiravano per i corridoi di Cartoomics, lo splendido salone del fumetto e del collezionismo che è giunto alla diciannovesima edizione e che grazie alla scomparsa del futuro avrà di sicuro una lunga vita. Ragazzi ed ex ragazzi di tutte le età, con leggera (meno di quanto si potrebbe pensare, quindi) prevalenza maschile ed in comune la voglia di dedicare tempo alla propria fantasia senza l'ansia di fare qualcosa che possa in prospettiva essere utile.