di Libeccio
La provincia senza più personaggi, la penosa Polverini, i motivi di Mourinho, lo schema di Raiola e il vero campo di Totti.
1. La scorsa settimana è scomparso il giornalista Rai Tonino Carino, diventato prima un’icona della tv pallonara del tempo che fu e recentemente restituito agli onori come personaggio “macchietta” in una trasmissione trash della solita Simona Ventura dove faceva (insieme a Biscardi) la caricatura di se stesso. Tonino Carino è entrato come un cono di luce nella nostra giovinezza agra. Dimostrazione che nella vita una possibilità esiste per tutti. Espressione della provincia pallonara italica e dei suoi riti sanguigni e cialtroneschi insieme. Le giacche a quadri, un leggero strabismo, le basette esagerate dalla cui radice partiva un riporto epico a narrare voglia di esserci e inadeguatezza insieme. "Non ero fatto per stare in tv", sembrava dirci Tonino Carino da Ascoli, mentre dietro di lui il quadro umano muoveva figure rubizze, catene di salcicce e fiaschi impagliati di verdicchio e pecorino di Offida. Cantore dell'epopea di Costantino Rozzi, costruttore abile nello sfruttare la crescita economica dell'Italia di mezzo, Carino è entrato nell'immaginario anche perché ha rappresentato la provincia vera. Mentre oggi in televisione ci sono solo città piene di opportunità o graziosi borghi da weekend, non la provincia nè buona né cattiva ma sempre uguale a se stessa: chi ci vive sa di cosa stiamo parlando. Azzimato Tonino per quanto era scapestrato e scamiciato Costantino, forte dei suoi soldi e della sua roba, urlante appagato e furbissimo dei primordi processuali biscardiani. Erano tempi in cui il calcio era miraggio fortissimo e onirico. Lontano dal quotidiano come fosse epico e leggendario. Ora ci ritroviamo Piccinini e Caressa, i migliori di una generazione di replicanti che qualcuno ha definito 'manichini'. Di chi può essere l'ignobile colpa?
2. Stiamo cercando da un paio di giorni il termine giusto a definire l’esibizione di Renata Polverini allo Stadio Olimpico di Roma durante la gara Lazio - Bari (non risultava fosse tifosa della Lazio) a cavalcioni dello striscione della curva nord della Lazio in memoria di Gabriele Sandri...alla fine l'abbiamo trovato: penosa. La politica italiana è veramente diventata una terra di nessuno. A Roma più che in altre piazze d’Italia calcio e politica vanno a braccetto, spesso non è un bel vedere. Oltretutto per la Polverini la discutibile passerella si è tradotta in un clamoroso boomerang: le due tifoserie di Roma l’hanno invitata a non andare più allo stadio visto che, considerati i risultati (era andata a
Trigoria alla vigilia della gara con il Milan), non porta bene a entrambe le squadre capitoline.
3. L’Inter in caduta libera in campionato e in crisi seria di classifica, di punti e di gioco. Praticamente la crisi di fine campionato che normalmente gestiva tranquillamente grazie al grande vantaggio accumulato si è presentata in largo anticipo e con un bottino molto più magro. In più il Milan viene “aiutato” con sistematica puntualità (anche domenica il gol del Chievo è stato da tutti considerato regolare), in mezzo alle minimizzazioni dei media (''Abbassare i toni'': chi l'aveva detto?). La gara dei nerazzurri con il Chelsea è aperta ad ogni cosa. La sconfitta col Catania può funzionare come punto più basso dal quale ripartire con una prova maiuscola, oppure come detonatore per far esplodere una
crisi ancora peggiore. E’ il bello del calcio. E lasciamo stare Mourinho che dovrebbe essere più quieto, visto che la sua irrequietezza è stata spesso in passato un valore aggiunto. In termini psicologici può essere interessante notare come il disastro di Muntari coincida più o meno con il momento globale della squadra e del suo allenatore: nervosismo straripante. La cronaca delle ultime ore annuncia la clamorosa esclusione di Balotelli dalla gara di Champions. Avrebbe in modo reiterato inneggiato al recupero del Milan in campionato durante gli allenamenti e denunciato un malanno al ginocchio per la gara col Catania che gli esami medici invece avrebbero presto escluso. Certo per rinunciare al miglior jolly a sua disposizione nella gara più importante dell’anno Mou deve avere delle ragioni serissime. Speriamo.
4. A proposito di Balotelli, come ormai quasi tutti sanno Mino Raiola è il suo nuovo manager. Per chiunque conosca, anche poco, le vicende interiste le implicazioni sono chiarissime: in quanto tempo il talento nerazzurro migrerà verso altri lidi? Vedrete che presto da parte di Rajola partiranno le punture di spillo e anche dell’altro. Magari alla vigilia di partite importanti, con dichiarazioni di Rajola tipo: “Il ragazzo è sempre stato milanista e sarebbe felice di giocare nel Milan”. Oppure, scenario più probabile: “Le prime 4 squadre d’europa sono pazze per Balotelli, solo all’Inter non lo sanno”. E anche: “Supermario per quello che fa vedere in campo dovrebbe guadagnare come un top player nell’Inter. Molte cose sono da rivedere”. Su Raiola, che con furbizia fa i suoi interessi, vogliamo aggiungere una cosa: non ci associamo al modo tutto italiano di definirlo (Ex pizzaiolo o cose del genere). Perché allora, ad essere seri, occorrerebbe citare gli antichi mestieri di molti che del calcio italico attuale sono gli assoluti protagonisti o lo sono stati. Sempre rispettati e temuti, però con qualche dottore di troppo nel nominarli. Raramente si legge di pizzaioli disonesti, la stessa cosa non si può dire della classe dirigente del nostro calcio.
5. Francesco Totti gioca pochissimo nella Roma da diversi anni, però ha una quantità di attività succedanee da far impallidire George Clooney. A Roma soprattutto lo vediamo ovunque: in tv, nelle radio, sui manifesti, nella cartellonistica stradale e pubblicitaria. Non rararamente puoi trovartelo di
fronte anche se vai a fare la spesa nell'ipermercato o dal concessionario di grido. L'ultima sua comparsata riguarda la promozione di un nuovo sito web dove si può giocare a poker, pensate con quali vantaggi per i giocatori virtuali ma non tanto. "Anche Totti gioca per party poker" recita il refrain. Diciamo che ormai Totti gioca sopratutto per se stesso. E anche benissimo.
Libeccio
(in esclusiva per Indiscreto)
55 commenti:
1- La colpa è ancora di Berlusconi?
Dada tracta est
2-Ma avere un responsabile comunicazione?Formigoni cazzate del genere non le farebbe neanche sotto tortura
4-L'importante è essere intransigenti la prima volta che si passa il guado, dopo è tardi.
5- Diversificare, certo se Ilary lo segue alla lettera....
Italo
Mi pare che Raiola sia definito "pizzaiolo" (mica ex..) dagli stessi che chiamano Galliani "geometra" (o "antennista") e che chiamavano Moggi "capostazione"...se poi queste persone si vergognano di quando lavoravano onestamente, non è mica colpa nostra.
@Italo, non fare troppo lo spiritoso, che poi "quelli" ti fanno fare la fine di Ping-Ping, l'uomo più piccolo del mondo, invitato negli studi di Canale 5 e "misteriosamente" morto. Ah, se l'Italia non facesse schifo, fosse un Paese normale e ci fosse ancora il giornalismo d'inchiesta...
Mihajlovic dichiarò in televisione che Raiola lo conosceva solo come pizzaiolo e che non poteva insegnargli niente di calcio, ma che se avesse avuto bisogno di imparare a fare la pizza, sarebba andato da lui.
PS: io se cercassi un procuratore, andrei di corsa da Raiola. Riesce a far beccare stipendi allucinanti a dei pipponi come Ibra.
2). L'apparizione di Renata Polverini all'Olimpico andrà di diritto nel manuale "cosa NON fare in campagna elettorale". Onestamente, non capisco chi abbia avuto la brillante idea (e non capisco come la Renata abbia acconsentito...)
3). La mia versione, ma da prendere con le molle, capta un Balottelli che vive una settimana da "non atleta"; Mou s'incazza e lo lascia a casuccia. Ma sottolineo, versione da prendere con le molle.
5). Totti è stato furbo a farsi "amico" chi di dovere, tanto da diventare praticamente intoccabile. Parafrasando Renzo Ulivieri, il problema non è Totti ma i suoi Tottordomi...
Cydella: anch'io. Ibra e maxwell guadagnano di piu', in una squadra piu' forte. Chapeau.
Ping Ping?
Che storia è?
2) Ma poi la Polverini non e' stata gia eliminata per manifesta incapacita? (di organizare un elezione. Quindi oltre a scema porta anche sfiga!
@Nick, vedi? Pensa che Ping Ping è morto due settimane fa e la notizia si è saputa solo oggi... Hanno oscurato persino i talk show per non raccontare la verità.
Ma Ping Ping l'ho visto l'altro giorno in uno spot per la trasmissione?!... :-O
-Velardi...che genio.
-Anch'io andrei da lui come procuratore ma almeno che qualcuno glielo imparasse un po' d'italiano.
-tra uno spot e l'altro per la cronaca incassa 5 milioni dalla maggicaa, a cui non dà un'emerita mazza di diritti d'immagine, ha raiola anche lui?
Ma è morto per davvero?
"-Anch'io andrei da lui come procuratore ma almeno che qualcuno glielo imparasse un po' d'italiano."
Ehm.....
@Dane, sfruttano anche i morti.
p.s. Detto tra noi, l'anno scorso ho conosciuto una partecipante allo Show dei Record... pare che Ping Ping fosse un rompiballe
Bhè c'è da dire che il Signor Raiola per essere straniero l'italiano lo parla piuttosto bene.
Comunque c'è un piccolo particolare da non scordare... al momento non mi sembra che balotelli abbia dimostrato cose tali da poter richiedere stipendi stratosferici in chissa quale big.... almeno a mio parere... insomme credo che solo squadre "strambe" tipo il man city potrebbero far spese per lui.
K
Totti direi che è proprio uno "sfigato". Fa 3000 cose, ma incassa forse quello che Kakà prende dal Real solo di stipendio. Se le facesse da giocatore del Real tutte quelle sponsorizzazioni, guadagnerebbe 150mln all'anno.
- la notizia della morte di Ping si era già diffusa lo scorso autunno, poi si era rivelata una bufala, adesso?
-Anch'io andrei da lui come procuratore ma almeno che qualcuno glielo imparasse un po' d'italiano.
Ehm.....
Peccato.
Pensavo fosse palese. Era più chiaro se scrivevo anche itagliano....forse.
Non scambiamo la causa con l'effetto... non sono Raiola, Galliani e Moggi a vergognarsi del lavoro che facevano prima.
Piuttosto ricordargli certi lavori, è un misto di insulto e di sospetto (del tipo chissà come ha fatto a diventare ricco partendo da così umili posizioni).
Nell'Italia delle Cattedre Universitarie Ereditarie, "farsi da soli" è un peccato imperdonabile.
@Kalz
Quelli chi? which point?
Io continuo a comportarmi come se fossi ancora in Somalia
Italo
@Frango
Diciamo che nell'Italia delle Cattedre Universitarie Ereditate, "farsi da soli" molto spesso significa violare a ripetizione il Codice Penale.
Frango,
"insulto" a dire a un ex-pizzaiolo che faceva il pizzaiolo?
"Insulto" a chiamare geometra...un geometra?
E perchè mai?
Il problema è suo, se deve millantare un titolo che non ha (e di cui non avrebbe bisogno alcuno) per sentirsi importante.
Conosco fior fiore di professionisti con terza media o diploma superiore.
La gente pende dalle loro labbra, ma non si sognano neanche di farsi chiamare "dottori" o in modi più altisonanti ancora.
I fatti parlano per noi e dicono ciò che siamo più di un titolo o di un'onoreficenza.
@Nick
Potevi aggiungere absit iniuria verbis è raggiungevi la perfezione assoluta, direi quasi aristotelica.
Italo
@Italo, punto 1. "Quelli" che quegli altri che si credono migliori e si sbrodolano addosso dalla mattina alla sera chiamano "loro", gli amici del giaguaro
"Peccato.
Pensavo fosse palese. Era più chiaro se scrivevo anche itagliano....forse."
Cugino, ma era palesissimo infatti... ;-)
Ti pare poi che proprio io possa dar lezioni?!... :-D
@Kalz
Sai, per adesso sono fuori da certi giri, altrimenti fai la fine di Fragalà. Già hanno inventato il mandante, sempre lo stesso.
Italo
Absit iniuria verbis.
(meglio? :D)
"Il problema è suo, se deve millantare un titolo che non ha (e di cui non avrebbe bisogno alcuno) per sentirsi importante.
Conosco fior fiore di professionisti con terza media o diploma superiore."
Il discorso di Frango è valido, nel senso che si usa quel dispregiativo per togliere autorevolezza al soggetto (con tutto il rispetto, chiamare antennista Galliani è come dare dello scavabuche a Rockfeller o dell'imbrattatele a Jackson Pollock...), a volte con metodi imbarazzanti per incoerenza (i disprezzati son sempre gli altri, al proprio capo il titolo di dottore non lo si toglie mai. Vedi Gallaini, che è solo goemetra tranne che per i giornalisti..).
Per il resto comunque quoto tutto anche il tuo discorso.
Sto montando un documentario sulla via di un imprenditore 80enne che ha appena festeggiato 50 anni di azienda. Mi ha ammazzato dal ridere il punto in cui racconta di quando i figli iscritti alla Bocconi cominciarono negli anni 80 a mettere il naso in azienda e a voler rivoluzionare tutto secondo i dettami dello yuppismo dell'epoca: "...il New Deal, i nuovi mercati, i nuovi metodi, etc..."
Poi ci fu un periodo di crisi e l'azienda andò in sofferenza perchè i clienti faticavano a saldare le fatture. Allora lui un giorno, messo giù il telefono con un cliente insolvente, chiamò i suoi due figli e gli chiese: "Vabbè, alla Bocconi cosa vi insegnano di fare in questi casi?!..." :-DDD
@Nick
mica ti stavo svalutando, eri già perfetto così, era un modo per aggiungere una chiusura aulica.
Italo
@Italo, ci mancherebbe.
Volevo essere ironico...evidentemente l'attesa della partita mi spegne!
@Dane, esempio perfetto. E te lo dice uno che nello "studio" e nel "titolo" ci crede eccome, sia chiaro.
Però un conto è averlo, un conto è sventolarlo.
Peggio ancora sventolarlo senza neanche averlo.
Non credo che tu senta il bisogno di farti chiamare Maestro, insomma (se non ho capito male il titolo dovrebbe essere quello)...
(che poi c'è anche il fattore presa per il culo: se tu sei geometra e ti fai chiamare dottore, io per contrappasso ti chiamo antennista...)
@Dane. Ci mancherebbe! :-D
P.S da oggi è reato dare del gay a un gay, per la nostra amata politically correct si potrà invece dire diversamente scopanti.
Ma sono gli altri che conferiscono titoli per zerbinarsi alla Fantozzi.
Pizzaiolo gli viene detto con l'accezione "stai zitto te, che eri un pizzaiolo; al massimo sei solo un parvenu", in piena sfumatura classista.
Scusate ma Raiola si fa chiamare Dottore???
Dottore è un "titolo" che viene rivolto a terzi per cortesia (più o meno interessata), ma non mi risulta che i tre personaggi in questione lo abbiano mai preteso.
Nick, ci siamo capiti. Anch'io credo nel titolo quando ha un significato, ci credo meno quando viene usato per sottintendere superiorità tutt'altro che comprovate. Come a dire "se lo chiamano così, ci sarà un motivo...". Ma de che?!...
Spielberg ride di quando i giornalisti italiani vanno ad intervistarlo e lo chiamano maestro (dice di essere un semplice "organizzatore", per questo preferisce il titolo di "Director"...), lo stesso Franco Rossi (che non è certo uno poco egocentrico...) ai telespettatori che lo chiamano dottore dice sempre "guardi, non sono manco infermiere...", etc...
E qui entra in scena il gioco delle parti. Perchè non è che Galliani si vanti di un titolo che non ha o imponga di chiamarlo così: sono gli altri che lo chiamano Dottor Galliani, però lui (a differenza di Rossi) si è subdolamente sempre guardato bene dal correggere l'interlocutore finchè il titolo è stato "acquisito" nel sentir comune.
Chiaro poi che a quel punto, come dici tu, lo chiami antennista per rivalsa. Anche perchè nel suo caso "antennista" è ben più difficilmente smentibile, rispetto a "dottore"... :-DDD
Ieri sera anche Branduardi, rispondendo a uno spettatore al Donizetti di Bergamo: "Bravo Maestro!" "Ma va... Maestro sarà Lei!"
UUUUAHAHAHAHAHAHAH!!!!! Maestro sarà lei!!!....fantastico!!!..... :-DDD
Io ero rimasto a mio padre, che quando lo chiamavano aritsta diceva "no, grazie: artista, p'a fame perd'a vista!..." :-D
...appunto! :D
Altre conferme: Spielberg e Branduardi rifiutano l'appellativo, Galliani no.
Chiaro il discorso? :D
...di chiare origini argentine tuo padre, eh? :D
questa usanza di rivolgersi ad una persona col titolo è l'ennesima dimostrazione di che popolo servile e poco trasparente siamo.
@Libeccio: 1) spettacolare la maniera che hanno alcuni di arruffianarsi i cosiddetti borghi da weekend: l'altro giorno in una trasmissione televisiva vista per... errore e cattività (nel senso che ero a tavola e non potevo scappare né far cambiar canale) un tizio parlando di un paesino mai sentito ha detto "borgo famoso in tutto il mondo per la sua tradizione campanaria" (o parola simile). Certo, non appena all'estero sanno che sono italiano mi chiedono subito di quel paesino e se i mastri campanari sono ancora i migliori del mondo! Cosa non si fa pur di avere due caciotte dalla Pro Loco...
"...di chiare origini argentine tuo padre, eh? :D"
Infatti è di origini austriache!... :-D
p.s.: ha imparato quel detto a Palermo... :-\
Ma la campagna della Polverini non è seguita (anzi, diretta) dal sedicente guru Velardi, già consigliere e braccio destro di D'Alema, ai tempi del suo governo? Qualche giorno fa si vantava dicendo che la candidata si è messa nelle sue mani ed è lui che decide dove va e dove no, che fa, che dice etc. Incredibile come certi comprovati idioti (e stronzi), nonostante le prove di manifesta incapacità, siano sempre sulla cresta dell'onda ed elargiscano, pagati a peso d'oro, preziose opinioni, che andrebbero seguite al contrario.
@buran
That's marketing guys, that's all it is ! (semicit.)
Ma piu' che altro un bel "you're fired," propio mai? Nemmeno dopo che ti fanno fare la figura dell'incapace...
Velardi è quello che disse che D'Alema per vincer le elezioni doveva abbandonare le giacche marroni in favore dei blazer blu?!...
Da Wikipedia:
"Già dirigente politico del Partito Comunista Italiano (all'inizio degli anni '90 è segretario regionale dell'allora PCI della Basilicata), nell'XI Legislatura è il capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del Partito Democratico della Sinistra."
[omissis]
"ha creato nel 2007 "Sherpatv", un web channel di informazione istituzionale di cui è stato presidente fino al settembre 2008, quando ha chiuso l'attività chiedendo la cassa integrazione per i dipendenti."
Italooooooo !!!!!
ne hanno forgiati più il PCI e LC che... l'apparato escretore di un elefante
Ma quindi Velardi lo ha fatto apposta a deragliare la campagna della Polverini perche' in realta' di sinistra? Mandante di D'Alema?
Comunque di un incompetenza muostrosa. Mai sentito che un partito non riesce ad iscrivere il propio candidato perche' arriva tardi (o quello che era). Veramente mai sentito, nemmeno studiando il centro america ho mai letto di una cosa del genere.
in quale paese democratico una donna diventa ministro solo e soltanto perchè da il culo (e la bocca) al premier?
@KB
centro america? i primi della classe sono qui.
Macchè fatto apposta su mandato di D'Alema...non scherziamo. Ha tragicomicamente fatto sul serio, è questo il punto. Del resto,quelli come lui sono oltre: non fai in tempo ad essere d'accordo con loro che già hanno cambiato idea, e tu rimani un idiota e loro intelligenti.
Malanno al ginocchio che gli esami medici avrebbero escluso...questa l'ho già sentita, mi ricorda un altro assistito di rajola, quello col buco nel tendine largo come una moneta da 1 euro. Moltiplicato per 12 milioni, netti, senza annessi e connessi. Prendere o lasciare
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