Ammiratori di Superciuk

di Anna Laura
Le reazioni all'informazione, il linguaggio di Gasperini e la tolleranza per i furti.

La truffa del mercato infinito

di Andrea Ferrari
Lo sciopero dei calciatori ci ha privato di una prima giornata ai limiti del ridicolo, se pensiamo a quante squadre di Serie A siano ancora incomplete o con giocatori appena arrivati. Ancora adesso si hanno serie difficoltà a capire il reale valore di molti club essendo diventati quasi tutti ostaggi del “colpo” last minute.

Peggio della Fiat

di Libeccio
Gli interessi di Eto'o, i danni della Juventus, la carica di Agnelli, l'anonimato interista e l'uccisione di Totti.

La gara dell'Etiopia

Grandissime emozioni nella finale dei 10mila maschili, dove Farah ha buttato via un oro che dopo il ritiro di Bekele sembrava sicuro. Il campione europeo (anche dei 5mila) e dominatore della stagione ha pagato forse la gara a strappi, almeno tre, che ha rimescolato i valori in una volata che con le sue caratteristiche non avrebbe mai perso dopo un altro tipo di corsa.
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Per chi suona Campana

di Oscar Eleni
La sauna di Siauliai, i tre che dovrebbero spostare, le offerte per Mordente, le trombe pre-campionato e i miracoli di Sky.

Anche nel 2011-12 Totti non si discute ma si ama

di Dominique Antognoni
Esterrefatti. Proprio così siamo rimasti leggendo un articolo con argomentazioni non lontane da quelle di un tifoso da curva. Solo che non l'abbiamo letto sul giornalino della curva, ma sul primo giornale d'Italia e con la firma del primo giornalista calcistico d'Italia. Sintesi: uno che ha segnati tanti gol e giocato tante partite con la maglia della Roma non può essere trattato così.

Cucina trascendentale

di Simone Basso
La Vuelta stramba, Rodman per l'eternità, la profezia su Sabonis, la religione lituana, la gara dell'anno, il valore di Serena Williams e la passione di Ullrich.

La città di Roberto Alomar

di Tani Rex
La prima volta allo SkyDome è stata in un caldo pomeriggio d'estate di otto anni fa. Blue Jays vs Yankees. L'unico ricordo che abbiamo di quella partita è il souvenir che i commessi regalavano alle entrate dello stadio: una mazza da baseball di legno, autografata da tutti i giocatori. Per uno abituato ai controlli negli stadi da calcio, dove ti toglievano pure le monetine, fu una bella sorpresa.

Di tutto anche se non di più

di Stefano Olivari
Abbiamo da tempo abolito gli articoli di saluto, misti a polverosi bilanci e a progetti che non diventeranno mai realtà: nessuno li rimpiange, quindi almeno per una volta abbiamo avuto ragione. Per due settimane di agosto smettiamo di scrivere, sia in versione pay che in versione free, perché i già pochi (20mila utenti unici al mese sono pochi? I 'magnager' della pubblicità dicono di sì: eppure ci sono quotidiani di partiti inesistenti che vendono 10 copie...) che ci leggevano prima diventano quasi zero.

Addio zingarate

di Oscar Eleni
In memoria di Franco Grigoletti che ora dorme sulla collina dove sono Gianni, Gigi,il sciur Aldo e l’Alfredo, il Klinger, il cavalier Maggiò, insomma tutti quelli che erano parte della nostra vita di zingari, felici di zingarate che non faremo più, innamorati della vita come piaceva a noi, con tavole dove potevi dormire fino all’alba per ricominciare il giorno dopo.

Lezioni di vita per il ciclista

di Simone Basso
L'addio a Carly Hibberd, Chi al cloro, i ricordi di Childress, l'opposizione all'Ikea, il sangue di Myllyla e un libro da scrivere. 

Caccia al tigrotto

di Oscar Eleni
L'attesa per Pianigiani, il pronostico di Petrucci, le vacanze di Melli, tre ragazzi al bivio, la contea di Pini, una giornata con Tanjevic e il campionato della Rai. Voti a Molteni, Facchini, Silvestri, Milano e Crosariol.

I quattro dell'Apocalisse: Perez, Obama, Moratti e Berlusconi

di Anna Laura
L'esempio del Real Madrid, la sinistra di regime, Moggi all'Inter e il paradiso italiano.

Come non licenziare Tom Landry

di Roberto Gotta
A oltre due decenni dalla sua acquisizione dei Dallas Cowboys l'atteggiamento di Jerry Jones verso il mondo esterno è il medesimo dei primordi: fermami, se ne sei capace. Ne sono stati capaci in pochi, anche nei giorni in cui Jones si è fermato a riflettere lasciando che fuori dalla sua porta il tempo scorresse più rapido di quel che auspicava.

Il pubblico di Battiato

di Andrea Ferrari
Impressioni al concerto di un musicista che ha portato la canzone d'autore in una nuova dimensione, abbattendo gli steccati ideologici. E pazienza se in tanti hanno scoperto 'Voglio vederti danzare' grazie al remix di Prezioso...

Beviamo un Chivas

di Libeccio
Il fallimento della Lega Pro, il ripiego Vucinic, Bagni senza soldi, la Supercoppa senza senso, Gasperini spaesato e lo scudetto estivo.

I soldi dei poveri

di Antonio Cacopardi
Il fair play finanziario è la più alta espressione di ipocrisia e demagogia dell’intera storia dello sport. Un autentico regalo ai grandi club e ai loro proprietari, condito da demagogia...

Il penultimo home run di Super Joe McEwing

di Daniele Vecchi
La "Wendy's Offer", presso la catena di fast food americana Wendy's, consisteva nel presentarsi al botteghino dello Shea Stadium a Flushing, Queens, NY nelle partite indicate come "arancio" nella schedule annuale, ed avere due biglietti al prezzo di uno. Ovviamente le partite arancio erano le meno costose della stagione, e altrettanto ovviamente erano anche le meno interessanti della stagione, quelle che incidentalmente avrebbero fatto in modo che il gigantesco Shea Stadium sembrasse ancora più vuoto di quanto di solito sembrava.

Da comprare anche gli spettatori

di Igor Lario Novo
La nuova Russia che avanza. O forse no. La notizia è questa: l'Hockey Club Milano Rossoblu parteciperà alla Kontinental Hockey League (KHL) a partire dalla stagione 2012-2013. Roba da fare strabuzzare gli occhi o da fare ghiacciare il sangue nelle vene di un pinguino. Ma è un fatto.

La leggenda di Filippo Paita

di Giorgio Specchia
Zero titoli, ma un talento grandissimo. Ci fosse lui ora il mezzofondo italiano avrebbe sicuramente un finalista olimpico e mondiale. Altrettanto sicuramente avrebbe una medaglia prenotata per gli Europei. Eh già, se ci fosse Filippo Paita. E chi è? Uno che figura nelle liste dei più veloci italiani di sempre sui 3.000 metri. Il suo nome è in mezzo a quelli di Di Napoli, Ortis, Panetta, Cova, Mei… Quel 7’51” indoor nel 1992 a Genova, nei Columbus Games trasmessi in diretta su Tele Monte Carlo, fa urlare a Giacomo Mazzocchi: “Chi è questo Filippo Paita?”. L'ex c.t. Rossi risponde: “Un ragazzo della Riccardi”.

Delocalizziamo Montezemolo

di Italo Muti
Coesione, nuova parola d’ordine. Napolitano docet: bisogna stare uniti in questo momento in cui l’Italia è sotto attacco, con gli alfieri dell’amor patrio in testa. LCDM e Marcegaglia i primi nomi che mi vengono in mente. In un altro momento potremmo discutere sui soggetti che attaccano l’Italia, che poi non sono diversi da quelli del '92, che tanti danni hanno fatto nella nostra storia, ma se SB sta sbracando in maniera invereconda nell’uscita di scena, come neanche un bocciato Cepu potrebbe, gli altri soloni non sono da meno.

Il passo avanti di Rossi

di Dominique Antognoni
Giuseppe Rossi vive un dramma non indifferente, mentre Marotta parla come se fosse un dirigente del Real Madrid e non invece della Juventus. In tutto questo Sky e le tivù locali che si copiano l'una con l'altra superano di gran lunga il livello di guardia, annunciandoci in pompa magna, ogni santa volta, che è arrivata la settimana decisiva per Aguero. O per Rossi. O per Vucinic. Abbiamo perso il conto.

Cialtroni istituzionali

 di Simone Basso
La grandezza di 'This is Spinal Tap', primo mockumentary nella storia del cinema. Sensazionale nel mettere in ridicolo le liturgie del rock e di qualsiasi ambiente artistico che diventi sistema...

Loro di Napoli

di Federico De Carolis
Forse la strada del prossimo scudetto passerà per Napoli e potrebbero essere proprio gli azzurri, alla fine, a tagliare l'ambito traguardo. Nei giorni in cui sono tanti i candidati al primato, a seconda del giornale, va riconosciuto a De Laurentiis di essere stato al top del mercato.

L'ultima Messa di Vasco

di Andrea Ferrari
Il fatto che in queste ora Vasco Rossi abbia annunciato il ritiro dall’attività di rockstar (il che probabilmente vorrà dire solo uno stop ai tour negli stadi) rischia di rendere in qualche modo storica la recente serie di concerti che ha tenuto a San Siro.

Se M'Vila sposta copie

di Maglia Rosa
Premesso: noi stiamo con Marin (sarà per l'identificazione? Speriamo di no...), in realtà non ce ne frega nulla. Perché il gossip dell'estate sarà stato buono a distogliere l'attenzione dalla solita Juve su Sanchez, piuttosto che Aguero o Giuseppe Rossi (che strano, non è arrivato nessuno: ma non mancava solo la firma?), ma in realtà non è neppure chiaro se sia stato buono a vendere qualche copia in più.

Sceicchi sempre gli altri

di Stefano Olivari
Il declino del calcio italiano è ormai diventato un genere giornalistico a sé stante, con i suoi cantori e i suoi ispiratori. Fra questi il più continuo è Adriano Galliani, che dall’analisi del fisco spagnolo (ma fino a prova contraria il Real Madrid e il Barcellona non hanno pagato giocatori in nero, come invece in passato hanno fatto società a Galliani ben note) è passato alla descrizione del presunto sorpasso francese.
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La lucidità di De Laurentiis

di Stefano Olivari
La scorsa settimana eravamo al sorteggio (si fa per dire) milanese dei calendari della serie A e ci siamo trovati a pochi metri dallo show del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: gli insulti alla Lega, ai colleghi, lo stop intimato a un ragazzo in motorino in mezzo a via Feltre con susseguente fuga inseguito da altri dirigenti e addirittura dal suo stesso autista.
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Tre tenori contro il disfattismo

di Stefano Olivari
Dopo mezze delusioni e fallimenti interi, arrivati dopo l’eroico bronzo europeo del 2003 e l’insperato argento olimpico di Atene, per l’Italia del basket è forse arrivato l’anno buono.
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Spirito olimpico senza Coni

di Daniele Vecchi
Il Tchoukball è uno sport di squadra che combina elementi di pelota basca e pallamano ed è nato in Svizzera verso la fine degli anni sessanta da un'idea del professor Hermann Brandt. Al congresso della Federazione Internazionale di Educazione Fisica del 1971 Brandt presentò il suo lavoro che parlava della invenzione del Tchoukball come uno "studio critico e scientifico degli sport di squadra".