Il sondaggio chiuso pochi giorni fa, che trovate ancora nella spalla sinistra del sito, spiega come sarà il 2009 di Indiscreto meglio di polverosi editoriali che comunque non avremmo scritto per manifesta mancanza di voglia. A sopresa, almeno per noi, come argomento ha vinto 'media e giornalismo', a forte rischio di autoreferenzialità, mentre con dolore constatiamo che i libri di sport (argomento di conversazione preferito, con il secondo che arriva quinto) interessano a pochi. In mezzo tante altre indicazioni interessanti, dal basket quasi ai livelli del calcio alle scommesse che non riscontrano un interesse travolgente. A riprova del non taroccamento del sondaggio, gli amati anni Ottanta si sono classificati solo settimi, mentre mezzofondo e tennis sono in linea con lo spazio loro riservato sui grandi media: quasi zero. Ringraziando tutte le persone che ci hanno in qualche modo suggerito la via da percorrere, poche parole sull'Indiscreto che ritroverete dal pomeriggio dell'8 gennaio, quando riemergeremo per accompagnare con un po' di cazzeggio sportivo le vostre giornate di lavoro o direttamente di cazzeggio. Fra mille problemi ed incontri con persone più seriose che serie, di tutto c'è bisogno tranne che di tromboni. Per questo almeno nelle intenzioni il nuovo Indiscreto si baserà su pochi punti.
1) Molte più notizie che opinioni, quindi articoli più brevi e più frequenti. Le notizie riprese (in italiano si dice 'copiate') da altri saranno commentate ma in maniera sintetica, senza l'ossessione tutta giornalistica del 'pezzo'. Che purtroppo sempre meno persone leggono anche sulla carta stampata...
2) Pochi steccati, nel senso di schemi temporali o contenutistici: parleremo di sport e dintorni, con qualche divagazione su argomenti leggeri. Il web è pieno di stupidi profeti con un solo lettore, ed il mondo fondamentalmente privo di persone che vogliano fare il loro mestiere il meglio possibile. Detestiamo il panettiere con il romanzo nel cassetto, il medico che ti invita alla mostra dei suoi quadri, l'assicuratore che vorrebbe fare il barista in Giamaica, per non parlare del giornalista sportivo che pensa di essere il protagonista degli eventi che racconta. Ecco, cercheremo di scrivere solo di materie che ci illudiamo di conoscere, o che perlomeno abbiamo studiato.
3) Soldi. Gli one man show stancano il pubblico prima ancora del man della situazione, il salto di qualità passa attraverso la possibilità di pagare chi collaborerà a Indiscreto. Traduzione: con lo spirito di Rossella O'Hara a metà di Via col vento, faremo di tutto perchè il sito non soffra più la fame.
4) Realismo. Lo abbiamo osservato nell'agosto olimpico con la defunta Settimana Sportiva (non abbiamo ancora superato la delusione, pur vivendo da decenni in mezzo al cialtronismo truffaldino): nei periodi di vacanza o nei fine settimana sul web in Italia non va quasi nessuno, a parità di contenuti. E visto che sabato e domenica di solito sono giornate drammatiche per i nostri lavori-marchette pagati, concentreremo gli sforzi dal lunedì al venerdì nelle ore in cui sarete al lavoro: saremo la vostra parentesi di inutilità, cercando di essere gli inutili più bravi.
5) Tono. Difficilissimo trovare quello giusto: riteniamo lo sport qualcosa di quasi sacro ma il giornalismo sportivo un sottogenere dell'intrattenimento. Insomma, non se ne esce. Garantiamo solo la buona fede, ma questo lo dicono tutti.
Fino a giovedì non accenderemo il computer, quindi ritenevi liberi di giudicare queste parole per quello che sono. Parole. A prestissimo!
Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it
89 commenti:
sei un grandissimo stefano, in bocca al lupo per il 2009!!
se posso esprimere un personale desiderio, visto che ne ho comprate ben 4 copie a suo tempo, mi auguro di leggere molte più "notizie da cialtronia"!!!
Direttore, magari non da Lei ma il sondaggio è chiaramente taroccato visto che parla chiaro anche per quanto riguarda la storia del calcio: ma se i post relativi sono di solito disertati dai talebani di tutte le fedi?!...
In ogni caso mi aspetto un'adeguata risposta al "voice del target" (questa l'ho rubata ad una addetta al marketing che m'ha fatto incazzare stamattina...). :-D
p.s.: e mi raccomando: aspetto ancora quella dissertazione su "Tex simbolo di sinistra e Capitan Harlock simbolo di destra" rimasta in sospeso! ;-)
La copertura di Europei e Olimpiadi è stata ottimale, meritava più successo quella gestione. In generale quasi ogni giorno ho avuto qualcosa da leggere di interessante. Per quello che interessa a me vorrei leggere ogni settimana di calcio a 360°, ciclismo, NBA, Media e grandi manifestazioni. Insomma più o meno quello di cui abbiamo sempre parlato ben sapendo che più riesci ad aggiornare giornalmente il sito più contatti guadagni (ipotizzo sulla carta, magari sto delirando). Per citare uno famoso della mia terra. "Alla grande!"
Caro Stefano, dopo aver constatato che alla "Christmas Cup", torneo virtuale (!!!) sulla Gazzetta dello Sport, viene dedicato più spazio rispetto a notizie, approfondimenti sul calcio reale di almeno mezza serie A (quella nella parte destra della classifica) per non parlare di B, (ex) C, del calcio estero escluso Messi, Gascoigne e le amiche di Cristiano Ronaldo e ovviamente gli sport "minori" (ormai tutte le discipline ad eccezione dei motori e, tra maggio e giugno, al Giro), beh, non si può che ribadirti un grazie per regalarci con Indiscreto una delle rare (l'unica?) boccate di vera aria fresca e pulita nell'informazione sportiva italiana.
Buon tutto!
Nei periodi di vacanza o nei fine settimana sul web in Italia non va quasi nessuno? Non sarà che non ci va nessuno perché sa di non trovarci aggiornamenti?
Comunque, io auspico il ritorno di Italo Muti, Cialtronia, Stampamercato e Non-è-da-Inter.
250 voti danno solo un'idea di base dei gusti (credo i lettori siano molti di piu') e mi pare che tutti gli argomenti sono piu' o meno interessanti... Dai 50 ai 20 voti per argomento cambia poco,
quindi continua cosi'!
Piuttosto che fine ha fatto Dominique Antognoni ??
Fino a Giovedì!!!...e adesso come faccio?....
a me Indiscreto è sempre piaciuto moltissimo, come mi piaceva moltissimo il primo Indiscreto, come mi piaceva moltissimo la Settimana Sportiva (anche se l'impaginazione del sito, in questo caso, era forse un po' confusionaria). Per quanto mi riguarda, è una consultazione praticamente quotidiana, nella speranza (spessissimo soddisfatta) di trvare un aggiornamento e un articolo nuovo: mai banale, mai scontato, sempre ad indagare qualche aspetto misconosciuto dello sport e del mondo. E anche quando si raccontano aneddoti conosciuti, seppure magari di 50 anni fa, lo si fa con una verve e un'originalità che mantengono altissima l'attenzione anche se (ad esempio) lo so benissimo com'è finita Brasile-Uruguay del 1950, la simil-finale mondiale.
Per inciso, io la Christmas Cup sulla Gazzetta online la sto persino seguendo (anche se potrei riprodurla tranquillamente a casa con la mia playstation...), ma per me resta fondamentale soprattutto, durante le vacanze di Natale, leggere articoli sulla storia del calcio, confrontarmi nei commenti con nostalgici come me che non sanno trattenere i sospiri nel rimembrare Mexico 86 (avevo 10 anni!), e trovare il conforto di una valvola di sfogo dove poter dire tutto quello che penso di chi ha in mente di mandare in campo l'Italia in divisa celeste-marrone.
avanti così stefano!!!!
il risultato del sondaggio (in particolare le due risposte più votate) mi rendono concorde e spero sempre trovare argomenti interessanti, ma finora non sono mai rimasto deluso.
buon 2009 a tutti!
mi trova concorde... spero di non perdere la lingua italiana nel 2009! :D
"Molte più notizie che opinioni"
beh questo mi spiacerebbe: in fondo io entro in Indiscreto proprio per leggere le tue opinioni Stefano (e quelle degli altri giornalisti e/o utenti).
Capisco il tuo timore (che spesso manifesti) di apparire "trombone", ma finora ti assicuro che non hai mai corso questo rischio, anzi.
D'accordo al 100% con dag_nasty.
Salve,
innanzitutto auguri a tutti.
Stefano, mi accodo a chi suggerisce che il sondaggio possa essere solo parziale: mi ritengo un lettore continuo di Indiscreto, ma in questi giorni ho navigato meno e, tanto per fare un esempio, non ho proprio visto il sondaggio.
Magari è successo anche ad altri...
In ogni caso: sono con te, e con tutti gli assidui frequentatori del blog, che spesso mi fanno spanciare dalle risate coi loro commenti.
Ho caricato la pagina e è comparso il mio commento sul post del Rolex. Mistero. Provvedo a cancellarlo.
Comunque 1) io il sondaggio manco l'ho visto. Io personalmente vengo su Indiscreto per ascoltare delle opinioni, non per leggere notizie (o almeno le notizie che potrei trovare ovunque). Se sono le notizie censurate dai media, il discorso cambia, altrimenti non mi entusiasma questo "più notizie". 2) Per quanto mi riguarda, dire che "pochi frequentano Indiscreto nel weekend e quindi non vale la pena aggiornarlo" non è vero. Secondo me, pochi frequentano perchè sanno di non trovare dei post e pochi commenti. Mica posso sempre animare il forum critacando l'Inter?
Mi associo al discorso di Cydella. Magari oltre alle notizie scomode e quindi "censurate" ci sarebbe un'altra categoria di notizie che varrebbe la pena trattare su questo sito, ovvero le notizie "minori", quelle di cui i media ufficiali parlano poco, ma che possono fornire spunti interessanti. Per il resto in effetti come detto da Cyd, ci sono già tanti altri siti.
Anch'io quoto cydella, purtroppo le notizie di calcio sono ovunque, anche senza cercarle, mentre al contrario non c'è traccia di notizie di qualunque altro sport che non siano i "motori".
Propongo inoltre che gli articoli di oscar eleni abbiano le spiegazioni sotto come la divina commedia, altrimenti li finisco ogni volta con il mal di testa.
Anche io non riesco a capire niente degli articoli di Eleni e mi dispiace, dato che sono gli unici sul basket. Però ho dovuto rinunciarci.
Con tutto il rispetto e la stima possibili nei confronti di un professionista serio, competente e autorevole, devo concordare con le osservazioni di cydella e IL TEG.
Aggiungo: già dalla Settimana Sportiva, seguo con interesse gli interventi sul ciclismo di Francesco Vergani, apprezzando la sua ottima penna e i punti di vista espressi.
Spesso, però, la sua competenza lo porta a non essere del tutto intelleggibile per chi, come me, conosce il ciclismo ma non in modo così approfondito. La mia, quindi, non è una critica all'autore, bravo, ma la manifestazione della frustrazione provata da un lettore che non riesce a penetrare del tutto un contenuto di cui intuisce il valore pur senza comprendere completamente.
Un saluto.
Io gli articoli su basket, ciclismo e golf li salto, sorry. :-)
Io invece ho cominciato a leggere la Settiana sportiva proprio perchè ci trovavo interessanti articoli su basket e tennis, dato che degli articoli sul calcio se non sono fiorentinocentrici solitamente non mi frega nulla. Poi mi sono appassionato al muro del calcio, che ulimamente langue, anche per colpa mia lo ammetto, ma che a volte seguo e basta non avendo semplicemente niente da dire su chi sia più professionale tra Borriello e Adriano e più forte in prospettiva tra De Ceglie e Darmian. In realtà avrei da intervenire tutte le volte in cui si dice che kaka e Pirlo sono più decisivi o più forti di Seedorf oppure che Crespo ha oscurato Batistuta ma ormai credo si conosca il mio pensiero. Inoltre ritengo più difficile fare il log-in e siccome sono informaticamente handicappato preferisco glissare. Cmq tornando a quanto sopra, il sondaggio non l'avevo visto ma apprezzerei se fossero trattati maggiormente basket (con sottotitoli ad Eleni e articoli anche su Nba), tenis e ciclismo, anche qui con sototitoli, perchè non si può dare perscontato che gli appassioti conoscano certi argomenti.
Con Eleni ho anche io qualche problema, purtroppo so che la colpa è prevalentemente mia perché seguo principalmente la NBA - e noto che quando l'argomento la scrittura diventa molto piu' chiara. Diciamo che i suoi sono articoli per "iniziati" del basket italiano, mentre magari ci vorrebbe anche qualcosa più entry-level.
Anche a me non me ne frega niente del basket italiano; infatti sono disperato che non ci siano più gli articoli del go-to-guy Limardi, del quale leggevo sempre e solo il punto 5 sulla NBA...
Eleni sembra il Cazzaniga del basket, purtroppo è un'offesa anche se non voglio certo essere crudele e lo rispetto molto...giuro che non ne capisco nulla...
Stefano, capisco la tua scelta di notizie brevi, ma ci vogliono anche i comment: non si può mai tromboneggiare se si ha la consapevolezza sana del rischio che ciò accada, e qui trmboneggiamenti ce ne sono pochissimi se non zero. Siamo in un'atmosfera giornalistica così disperata nel settore sportivo che si è visto in questi giorni un torneo virtuale di calcio ricevere più pagine di notizie di sport vere (oltre al titolo di ieri che sottolineava finalmente la ripresa del calcio giocato... con amichevoli, che calcio giocato non sono), dunque c'è più bisogno che mai di staccarsi da questo costante abbassamento di livello e proporre opinioni ben ragionate e non populistiche. Eleni è pressoché impenetrabile e a volte troppo nostalgico di personaggi e colleghi suoi amici che operavano in situazioni imparagonabili a quelle di oggi, ma preferisco che ci sia.
Potendo esprimersi con rispetto ed educazione, credo che il maggior problema degli articoli di Eleni sia l'uso della lingua e l'abuso degli incisi...
Da bravo e volenteroso lettore, mi sono cimentato col suo ultimo articolo, ma arrivato al periodo che inizia con "Il colle Ardizio..." e finisce con "... Joe Isaac." mi sono arreso:
13 righe senza nessun punto, benché nutrite d'abbondanti virgole e coordinative, rappresentano un limite inaccettabile per un lettore che non sia più che motivato...
Magari se l'intervento fosse parlato potrebbe funzionare, ma né sul web né sul cartaceo sarebbe consigliabile una forma del genere...
Tutto ciò sia detto con affetto per Eleni: io vorrei tanto poter leggere i suoi articoli... ma a patto di non dover prendere appunti a metà di ogni periodo!
Volevo dire "coordinata", non "ccordinativa"...
Mi sono annodato pure io...
Le remore su Eleni sono le stesse su Vergani. Ma non sono le loro contorsioni stilistiche a rendere ostica la lettura dei loro pezzi, ma la nostra ignoranza sugli argomenti trattati: parlassero di calcio, capiremmo l'ironia al volo.
Anch'io fatico a capire cosa scrivono perchè anch'io mastico poco la materia, ma la loro forma di snobismo è assolutamente perdonabile: anch'io al posto loro penserei "cazzi tuoi che sei un drogato di calcio, noi scriviamo per gente disintossicata..."
Dane ciò che dici è sicuramente vero, però secondo me Vergani ed Eleni (ma come loro altri giornalisti) più che comunicare al prossimo, sembrano comunicare a se stessi compiacendosi delle metafore ardite, dei riferimenti astrusi, dei calembour vertiginosi che riescono a piazzare nei loro pezzi.
A tratti può essere divertente, ma alla lunga stanca, perchè si ha l'impressione che la forma prenda il sopravvento sul contenuto.
A mio parere i grandi pensatori sono quelli che riescono a far passare i loro (magari complessi) messaggi col massimo della semplicità.
PS: Carlo anch'io avevo pensato al parallelismo Eleni-Gazzaniga!
Dane,
non sono d'accordo.
Non vorrei che la discussione si trasformasse in un processo a Eleni, ma chi si mette a scrivere, pubblicando per altro il proprio lavoro, deve in qualche misura rendersi fruibile.
I caso Eleni e Vergani sono, secondo me, affini ma non coincidenti:
entrambi preparati, danno per scontati vari riferimenti, ma se Francesco riesce a farsi leggere sotto il profilo della lingua, Eleni si rende ancor più oscuro grazie all'elefantiaca lunghezza delle frasi, arbitrio, lo dico con un minimo d'esperienza, che non verrebbe tollerato in nessuna redazione rispettabile...
C'è un limite "accettabile" per la lunghezza dei periodi e, su questo, c'è ben poco da disquisire.
Dag,
non sarei così perentorio.
Personalmente credo che entrambi scrivano per gli altri, il compiacimento o meno è questione psicologica che non ci compete...
Piuttosto, penso che il problema sia rappresentato da uno spazio "libero", in cui il controllo della forma viene meno, per cui però si rischia, questo è vero, di non preoccuparsi di quei poveracci che dovranno leggere...
Vi sto leggendo avidamente, dopo tre ore ci si stanca anche della Streiff, figuriamoci del pur ottimo Monte Elmo. Devo dire che mi state facendo cambiare idea, pur essendo io un fanatico delle notizie brevi (a Chacmool l'ho detto anche in privato), che non significa banali: la sintesi è una qualità, a patto di non fare copia e incolla delle mille cose insignificanti che leggiamo in diecimila siti ('Mourinho risponde a Ranieri', 'Lavezzi crede nella Champions', eccetera) ma di approfondire notizie sottovalutate o di proporne di inedite. L'opinionismo è invece possibile dando per scontata la conoscenza delle notizie di base da parte sia degli autori che dei lettori e seguendo ogni giorno la materia: personalmente ho opinioni forti (che non significa competenti o intelligenti) su calcio, basket, tennis, giornalismo portivo e pochissimi altri argomenti di nicchia maniacale (il mezzofondo, i libri di sport, le scommesse, eccetera), mentre su tutto il resto mi vergognerei di fare anche solo del bar. Discorso che vale per qualunque giornalista...'Processo' a Eleni-Vergani: qui sono in disaccordo con quasi tutti voi proprio per gli argomenti che portate a favore dell'opinionismo. Che Belinelli è stato sdoganato o Basso sta allenandosi bene possiamo leggerlo ovunque...
Igor e Dag, pur condividendo la vostra visione montanelliana (che però mal si adatta al caso in questione) del giornalismo, insisto: Indiscreto non è la Rai e non è a pagamento, quindi non ha nessun dovere di educare le masse. Eleni commenta e approfondisce quello che un adepto dovrebbe già sapere, non è suo dovere preoccuparsi di quelli che non sanno perchè i media non trattano la materia.
In fondo molti altri giornalisti che trattano di calcio parlano a volte per sottintesi: gli stessi pezzi del Direttore a volte terminano con delle chiusure in stile "chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri in roulotte", però tutti capiscono e nessuno si lamenta.
Ci sono scritti per adepti e scritti per le masse: Eleni appartiene alla prima categoria.
Le lamentele su Eleni mi ricordano le lamentele di un mio amico che si è sempre dichiaratamente disinteressato alla politica per poi lamentarsi durante i programmi o le vignette di satira politica: "Non l'ho capita!..."
Nessuno può obbligare la Litizzetto a raccontare le notizie invece che di riderci sopra, allo stesso modo non ci si poteva aspettare da Beppe Viola la mera cronaca della partita.
Se poi vogliamo costringere Eleni a leggere la schedina dei risultati perchè scrivendo in maniera ermetica ci nega la possibilità di dargli del "sienista non dichiarato", allora è un altro paio di maniche...
Io quando sono a casa guardo il basket come il calcio, soprattutto la NBA, e quindi il basket mi interessa (anche se la mia competenza non raggiunge i picchi che ho con il calcio... ahahah). Mi piacerebbe capire gli articoli di Eleni, ma non ci riesco. Il che è ben diverso dal fregarsene dell'argomento e poi lamentarsi di non capire niente. Limardi si capiva, Eleni no e infatti il numero di commenti al post è sempre 0 (purtroppo).
Io invece le rare volte che leggo Eleni mi diverto a ricostruire l'accaduto proprio per cercare di capirne il commento. E spesso ci riesco, per cui immagino che se seguissi tutto il gossip cestistico capirei tutto al volo (idem per quanto riguarda Vergani...).
A tal proposito mi pare del tutto fuorviante il paragone con Cazzaniga, che non aveva nulla da dire ma si faceva fatica a smascherarlo proprio perchè lo diceva malissimo e si faceva fatica a capirlo.....
p.s.: il "postometro" non mi pare un metodo attendibile per giudicare la comprensibilità degli scritti: cos'avevano di incomprensibile i post su Liedholm, Valdata o la Maquina?!... Qua fan tutti gli intellettualoidi snob che aborriscono Controcampo, ma se non si parla di Adriano e Zanetti nessuno ha un idea da postare...
Dane e Direttore,
secondo me non c'intendiamo:
13 righe senza punto sono un errore sia d'italiano sia di comunicazione, dato che si rende difficoltosa e frustrante la lettura.
Non c'è specializzazione che tenga.
E infatti il problema è più di Eleni che di Vergani.
Su questo non si discute.
C'è modo e modo di fare opinionismo e se a Vergani mi sentirei di rimproverare una certa oscurità nei riferimenti, a Eleni rimprovero talvolta la difficoltà della lettura pura e semplice.
A Vergani non chiedo l'ultima notizia (risaputissima) su Basso: quello che scrive, come contenuto, va benissimo!!!
Il fatto è che, usando forme ellittiche e frequenti sottintesi, a volte non si "penetra" tutto il contenuto (ottimo) di ciò che scrive.
Poiché stiamo parlando di sport e non di ermeneutica o ingegneria aereospaziale, un po' di chiarezza, senza snaturare il principio di "autorialità", non guasterebbe.
Anche Muti è, talvolta, superspecialistico, ma va bene: in quei casi s'intende quale sia la barriera...
Infine, non so dire se le brevi siano o meno un male, però Indiscreto.it è interessante anche per lo opinioni, forti e sempre interessantissime, fornite.
Non le trascurerei.
Forza Direttore!
Io sono un patito di basket, soprattutto nba, ma questo solo a causa dell'assenza di informazioni sul basket europeo. Nonostante questo capisco di più gli articoli di Vergnani rispetto a quelli di Eleni.
Un problema è lo stile, esageratamente ampolloso, che rende ciò che scrive illeggibile purtroppo.
A questo si aggiunge il fatto che è pressochè impossibile documentarsi pure sui fatti che commenta: su internet esistono solo pochi blog di commenti (tipo quello di tranquillo) e fuori poche riviste. questa mattina sono andato nella gigantesca edicola della stazione, avevano mezzo milione di riviste ma non superbasket!
La realtà è che se non hai sky è difficile seguire il campionato italiano, mentre l'eurolega almeno te la puoi vedere in streaming su internet.
Penso che al lettore tipico di indiscreto interesserebbe leggere qualcosa ad un livello più basso di quello di Eleni (più vicino alla cronaca intendo), e poi affronterebbe più volentieri la fatica, perchè di fatica si tratta.
tra l'altro nel post che ho appena scritto ho fatto la combo tra vergani e bargnani e ho creato vergnani.
Igor, onestamente non me la sento di mettermi a fare gli esami di grammatica agli altri (parlo 6 lingue e una peggio dell'altra...) ma per quanto contorti non mi pare che i pensieri di Eleni siano così incomprensibili a livello di periodo (mentre trovo molto più urticanti i "come se..." di Vergani, onestamente...).
Per il resto, con l'esempio di Muti, hai risposto anche a Teg.
Quello che volevo dire, in ogni caso, è che non intendo (perchè non mi interessa) difendere Eleni o chicchessia: solo che mi fa ridere la pretesa di decidere come debbano scrivere quelle penne che ci regalano qualcosa gratis!
Qui si passa la leccaculismo estremo del tipo "nel panorama giornalistico italiano Indiscreto è un soffio di aria pulita" ad atteggiamenti da Mario Brega al ristorante: "Aoh!!!...volemo de magna'!...VOLEMO DE MAGNAAAAAA'!!!..."
Una squadra è fatta da centravanti e da terzini, allo stesso modo una testata è fatta da reporter asciutti e da commentatori affilati...
p.s.: per un non appassionato di calcio, anche un banale "vedova di Moggi" è un concetto incomprensibile...
Stefano: non sono d'accordo sulla tua visione dell'"opinionismo". A mio parere esprimere opinioni forti, scomode, controcorrente o riferite a fatti poco noti (come fortunatamente accade spesso su Indiscreto), non implica per forza scrivere in modo ermetico e/o eccesivamente ampolloso.
Ribadisco di essere per la chiarezza espositiva, che non significa (ma come si può arrivare a pensarlo, Dane?) dare notizie banali, scontate o poco interessanti.
Qua nessuno sta dicendo che Eleni deve smettere di scrivere, anzi.
Credo di intendere che la gente voglia leggere e capire quello che scrive, ed esterna qua il fatto che non ci capisca una mazza.
E'la prima volta che si discute dei suoi articoli, anche se non dei contenuti, ma meglio questo del silenzio totale, che significherebbe che nessuno se li fila.
Poi non ho la più pallida idea se l'autore venga a leggersi i nostri commenti o Stefano gli faccia un resoconto del gradimento...ripeto che secondo me l'ideale sarebbe un commento di livello intermedio, così che il lettore che ne ha voglia poi si legge pure l'articolo di Eleni. So benissimo però che la cosa non è affatto facile e immagino che il direttore faccia già i salti mortali per portarci con frequenza i pezzi suoi e gli altri che leggiamo.
Dag: come si può arrivare a pensarlo?! Semplice, la maggioranza dei post (basta rileggerli...) accusa Eleni di scrivere pezzi per "iniziati".
Ora, come ho detto sono un seguace delle teorie montanelliane sulla comprensibilità degli scritti (il 90% dei critici d'arte andrebbero processati per "truffa e circonvenzione di incapace"...), ma quello dei pensieri contorti mi pare un po' un alibi (cosa c'è da capire in "Poi è venuta l’Ignis dove se entravi nella tonnara difensiva vestito con l’abito della festa ti trovavi alla fine bello stracciato, nudo e verme domandandoti perché mai gli arbitri non erano intervenuti."?!... Metti "Juve di Moggi" o "Milan di Galliani" al posto di Ignis e capisci tutto al volo, scommettiamo?!...) la mia sensazione è quella che ho detto: se qui scrivessero talebani dell'Olimpia, della Virtus o della Benetton, con uno scritto più banale Eleni si prenderebbe del sienista nascosto.
Poi io sono l'attaccabrighe che pensa sempre male, e quindi magari mi sbaglio. Comunque, a me più che ampolloso Eleni pare ironico (e non sono un iniziato, come dimostra il mio voto nel sondaggio Ewing-Olajuwon)... ;-)
p.s.: il primo che mi dice che difendo i periodi contorti di Eleni per solidarietà professionale, lustra tutte le cucine dei cenoni delle Feste... :-D
Dico anche io la mia. Leggo sempre il nuovo Indiscreto ma ho pochissimo tempo per lasciare commenti.. Anch'io vi consulto prevalentemente sul lavoro, ma lo faccio quasi "di nascosto" perché qui incursioni anche brevi sul web non sono molto ben tollerate, quindi figuriamoci se mi metto anche a scrivere...
Anch'io son rimasto subito perplesso all'annuncio che ci sarebbero state più notizie e meno opinioni, in quanto ritengo che i commenti e le opinioni siano proprio il sale di questo sito, mentre le notizie volendo si possono trovare altrove (non sulla Gazzetta, però, diventata illeggibile).
Sono un divoratore di rievocazioni e approfondimenti su argomenti di storia calcistica, Mondiali, europei e simili, apprezzai moltissimo la serie di pezzi sull'epopea della Nazionale francese negli anni Ottanta e starei ore a leggere articoli simili...
Per quanto riguarda il Muro, notato anch'io la prevalenza di commenti a sfondo nerazzurro ma ritenendo inutile l'apertura di tanti piccoli muri per ciascuna squadra, propenderei piuttosto per un bel forum di discussioni calcistiche "come si deve". E' incredibile ma in giro per il web non si trova una community in cui si possa parlare di pallone senza scendere a livelli beceri o nella migliore delle ipotesi infantili, qui invece ci sarebbe terreno fertile e si potrebbe discutere anche di altro che non sia, appunto, Intermilanjuve. Che ne dici Direttore?
Graditi sarebbero anche spazi dedicati all'editoria sportiva, libri, certo, ma anche giornali e iniziative limitrofe: chessò, ad esempio qui non ho mai letto alcunché (ma forse me lo sarò perso) sulle ultime evoluzioni del Guerino, giornale che so amato da molti frequentatori di Indiscreto e che secondo me negli ultimi tempi sta riattingendo vette di eccellenza assoluta, oppure sulla decadenza di "Calcio 2000" dopo l'uscita anni fa di Bartoletti, o ancora sul gradimento molto tiepido che gli appassionati hanno riservato, da quel che so, all'iniziativa della Gazzetta dei dvd coi gol di milaninterjuve... cito argomenti a caso, fra i tanti.
Ho comunque visto che la Settimana sportiva è ripartita con una diversa gestione... Direttore, sa che una cosa molto simile è accaduta pure a me nei mesi scorsi? Facevo parte di un sito di informazione calcistica che non è mai decollato perché privo di sponsor e che rischiava di andare a bagno, ne sono uscito con alcuni colleghi e ora è stato "rifondato" da altri... Se vuole possiamo anche confrontare le esperienze, sappia che sono deluso quanto lei e forse anche di più, perché non avevo alternative professionali e per campare ho dovuto cambiare lavoro...
In bocca al lupo e viva Indiscreto!!!
Carlo - Carlin
@charlie: link?
Hytok, era (è) un sito dedicato prevalentemente al calcio dilettantistico e giovanile, con incursioni nelle altre discipline. Non so se può interessarti, nel caso ti dò il link in privato.
Carlo - Carlin
Perché no, ma non ci vedo nulla di male, mica è spam, è comunicazione. Viviamo nell'era dei social network, non puoi aver timore a dare un link. :-)
Concordo in buona parte con Charlie. Più storia calcistica, più libri sportivi, più calcio internazionale e meno nazionale. Del Muro del calcio farei benissimo a meno. Di mio aggiungo, più atletica leggera (non solo mezzofondo). Poi, anche se sono in minoranza e visto che sono un trapassato passatista, mi tolgo lo sfizio di richiedere anche storia del basket italiano e internazionale (vedi alla voce Micolitti). Non solo, ci metto anche storia del ciclismo e dell'atletica, visto che durante le vacanze di Natale sono riuscito a vedere per la prima volta la volata ai Mondiali del 1963 con lo scippo di Beheyt ai danni di Van Looy e a rivedere l'arrivo della finale dei 1500 agli Europei di Helsinki del 1971, con la vittoria di Arese. Un ricordo indelebile, ma che non avevo mai più rivisto da allora.
Scusa direttore, ma che palle! Secondo il mio modestissimo parere, il blog sta involvendo trasformandosi in un sito di nicchia per addetti ai lavori, con condimento di qualche snob(frena Dane, assolutamente non mi riferisco a te). Mo' quel genio di Kalz vuol pure fare a meno del Muro del calcio. Beh! Fate sapere se questo sta diventando un sito 'archeologico', così non mi collego nemmeno e stop. Mi si dirà: 'Ma checcefrega'. Sacrosanto, ma allora intitolatelo ' L'Accademia della Crusca'.
Clinter, il blog non si sta involvendo. Si stanno involvendo quelli che dicono "volemo de magna questo, volemo de magna quello". La diatriba su Eleni (o su Franco Rossi) infatti va proprio in questa direzione.
Jeremy, pur non apprezzando i due giornalisti da te citati, trovo che Indiscreto sia bellissimo così com'è e non abbia bisogno di molte modifiche.
Fare delle critiche non vuol dire "attaccare" o "processare" come pensano molti o non avere riconoscenza per un sito che ci offre svariate cose interessanti gratuitamente, anzi!
Altrimenti se le critiche non vanno bene, potete costituire un MinCulPop e valutare cosa può essere espresso o meno.
Personalmente io sono felice quando ricevo critiche per qualcosa che faccio, anche quando si tratta di lavori "gratuiti" perchè le critiche (quando non sono offensive) mi aiutano a migliorare.
Il problema è che si è andato oltre la semplice critica con questo si vero atteggiamento da Minculpop, ovvero invitare (e criticare) un giornalista che scrive da decenni con lo stesso stile a cambiare registro perche senno non lo si capisce!!!
Non so se nei commenti di alcuni ci fosse l'intenzione di far cambiare stile a Eleni. Nel mio caso no di certo, per me può scrivere come gli pare. Nella peggiore delle ipotesi non lo leggerò.
Credo però che la maggiorparte dei commenti fossero una critica (tutto sommato leggera e talvolta ironica) sullo stile di codesto giornalista, senza però implicare che il suddetto non dovesse più apparire su Indiscreto.
In pratica a mio avviso si è ingigantita una semplicissima e normalissima critica che tutti hanno il diritto di esporre e che tutti possono anche serenamente ricevere.
Nessuno sta dicendo a Eleni di cambiare stile. Io sto dicendo che non lo capisco e se qualcuno di quelli che lo capisce iniziasse a lasciare dei commenti, sarebbe cosa molto gradita. In questo modo credo che anche dei non-addetti riuscirebbero a leggerlo.
Io eviterei di buttarla giù così tragica, Jeremy:
la critica a Eleni è, per quanto mi riguarda, affettuosa, da parte di chi vorrebbe leggerlo.
Se si trattasse di carta stampata, mi guarderei bene da scrivere critiche, ma... è il web, bellezza... e il feed back rappresenta una ricchezza.
Non ho mai pensato che il suddetto debba smettere di scrivere per questo blog!!! Semplicemente, ho espresso un disagio: se verrò preso in considerazione bene, altrimenti non leggerò i supoi articoli (e sai che perdita...).
Vergani è un caso diverso, ma le opinioni son come le palle, ognuno ha le sue...
Per "professione", so bene cosa significhi scrivere per divulgazione e scrivere per gli addetti (mi occupo in qualche modo di "arte", con la speranza concreta di non essere tra quelli avversati, giustissimamente, da Dane).
Il punto è che nessuno dei "difensori d'ufficio" di Eleni affermi, mi pare, d'esserne un lettore pienamente soddisfatto e, soprattutto, risponda nel merito dell'esempio che ho riportato qualche post fa (il periodo di 13 righe senza punti... e nemmeno punti e virgola!!!).
In ogni caso, per capirci:
criticare (se fatto con educazione) è una forma di rispetto, non certo il suo contrario.
Ciao!
PRECISAZIONE:
"e sai che perdita" del mio ultimo post non è da intendersi come "chi se ne frega dei pezzi di Eleni", bensì come "chi se ne frega se il sottoscritto non li legge"!!!
@Clinter: come fai a non riferirti a me se sono l'unico snob del forum e l'unico a difendere Eleni?!... :-D
A parte le battute, come dice Jeremy il problema è che se taluni pretendono di trasformare Indiscreto nell'Accademia della crusca altri fra un po' chiederanno le donnine nude in home page come GQ!...
L'ultima concolusione di Cydella mi pare già più sensata, ma soprattutto quello che voglio dire è che in fondo Indiscreto è uno spazio personale (nemmeno più privato, adesso è assolutamente personale) messo a disposizione gratuitamente e senza censure di regime (ieri il moderatore gazzetta.it mi ha censurato un astratto "quanta ipocrisia"...), dove i forumisti dicono di trovare ciò che non trovano in nessun altro sito.
Ora, spaccare il capello e tentare una customizzaizone del sito in base alle proprie esigenze mi pare davvero eccessivo ed invadente.
Non è che a me vada bene tuto di Indiscreto (anzi...), per mi bacio i gomiti e me lo faccio andar bene.
Smontate quella cazzo di pira per Eleni, per favore...
@Igor: non ho risposto alla tua provocazione perchè non sono difensore d'ufficio di Eleni e quindi non posso negare che a volte svirgoli qualche pallone. Però anch'io ho mosso una provocazione citando una metafora usata da Eleni e nessuno mi ha risposto. Insomma, non mi metterei a correggere il temino...
p.s.: curioso che si occupa d'arte si lamenti della comprensibilità degli scritti! :-D
Ah, Igor, dimenticavo: io non sono pienamente soddisfatto dello stile di Eeleni solo eprchè non essendo molto addentro alle cose di basket fatico a capirlo. Ma è una lacuna mia: se seguissi da vicino le vicende cestistiche nostrane credo che mi divertirei un mondo a leggerlo, così come mi diverto a leggerelo quando capisco a quali fatti si riferisca...
Personalmente, da appassionato di basket, leggo Eleni da circa trent'anni e non lo trovo nè oscuro, nè contorto. Peraltro, da lettore del vecchio Superbasket, ricordo didascalie e fondi di Aldo Giordani che, con lo stesso metro usato per Eleni, avrebbero richiesto la stele di Rosetta per essere interpretati. Chiaro che se al lettore mancano i riferimenti - storici e d'attualità - la cosa si fa complicata. Ma è, appunto, un limite del lettore.
Lo stile e il periodare? Questioni d'opinione. Letti con le regole teoriche del bello scrivere - frasi brevi, punteggiatura, ecc. - anche capolavori della letteratura ne uscirebbero con le ossa rotte.
La questione è voler omologare gli articoli alle nostre esigenze e non mi sembra molto corretto. Io Eleni lo leggo, non seguo molto il basket italiano ed europeo e quindi mi sfuggono alcune cose, ma non mi sembra cosi incomprensibile. Al massimo è prolisso. Ma la teoria del "volemo questo senno non ti leggo" (che sa molto di calendario di donnina nuda su corriere.it)a me non piace.
concordo pienamente con Dane sul "segnarsi coi gomiti" ('segnàs cui gumbat', dalle nostre parti c'è questa variante "religiosa") per il fatto di avere un sito gratuito come Indiscreto, questa è una considerazione di default che immagino sia di tutti, nessuno escluso.
Assodato qusto punto di partenza, poi si possono esprimere anche delle critiche, in modo del tutto legittimo, credo, a chicchessia.
Dane, Roberto: giuro che ho postato senza leggervi. @A Robe': perche abbiamo litigato su Sky???:-))))
Caro Direttore, sono un appassionato lettore del blog, il sito della Settimana Sportiva era la mia pagina iniziale e apprezzavo molto anche i link di articoli "esterni" alla Settimana, spariti da Indiscreto (immagino per motivi economici, chiedo conferma). Non essendo ancora negli -enta faccio fatica a emozionarmi con gli articoli non dico sulla Maquina ma direi anche sul mondiale dell'82; questo non vuol dire che li eliminerei, anche perchè nella maggior parte dei casi l'articolo nostalgico, se scritto bene, riesce a ingolosire - quando non ad appassionare - chi non era ancora nato all'epoca dei fatti. Quindi, molto semplicemente: un Indiscreto molto "articolato", aggiornato per quanto possibile e senza censura preventiva, anche di quei giornalisti che per atteggiamento (Rossi) o per stile (Eleni), riescono indigesti ai più.
Postilla su Eleni: i contenuti saranno manifesti a pochi iniziati, l'involuzione della penna allontana però anche i laici. Personalmente, pur da ignorante del basket mi leggevo avidamente i 5 punti di Limardi, mentre le escursioni enogastronomiche di Oscar, oltre a suscitarmi una certa invidia, mi invogliano a occuparmi di bonsai piuttosto che di pallacanestro
Oscar Eleni lo vorrie più conciso, ma i suoi pezzi mi ricordano tanto i "pallini" di Giordani sul Superbasket dei tempi che furono e che Roberto ricorda sicuramente.
E poi io a Eleni sono affezionato, non fosse altro perché per me è sempre il marito della sorella della ex morosa di Bongo...
Precoce Prof, veramente è proprio perchè non si è vissuta l'epoca della Maquina che bisognerebbe appassionarcisi: davvero siete messi così male che per appassionarvi ad una storia sportiva ve lo debbano ordinare l'Adidas o la Nike?!
Si occupi di bonsai, che è una disciplina ben più affascinante dello sport moderno...
Dane, so ragazzi. Tu che sei un vecchio bavoso legato al passato che non ritorna ti documenti su Maquina, Grenoli e Quinquennio, perche sappiamo tutti che sei uno degli ultimi ragazzi del '99 che ha fatto la Prima Guerra Mondiale!!! Antico!
Caro Dane,
purttoppo per lei il bonsai e le elucubrazioni su Adriano non sono incompatibili.
La mia riflessione sugli articoli nostalgici (incluse le scorribande del Direttore negli anni 80) parte dalla lettura dei commenti estasiati di chi quegli anni li ha vissuti davvero e non andava in giro per casa col girello come me. Da parte mia posso solo accostarmi agli articoli con un certo pudore, cercando di documentarmi per farmi un'idea. Riguardo ai presunti diktat dell'Adidas, rispedisco sdegnosamente le accuse al mittente :) Brutta idea si è fatto dei giovani, nonno Dane...
@Jeremy: perchè ogni tanto, quando si parla di argomenti che ci appassionano, ci si scalda. L'importante per me non è tanto il "durante " (a patto di restare entro i limiti della civiltà) quanto il "dopo". Ovvero, la capacità di prendere le conversazioni per quello che sono, scambi di opinioni magari anche vivaci, ma non guerre sante. Credo sia la chiave del rispetto reciproco e della pacifica convivenza, anche tra idee opposte... :-)
@Jeremy: non ho bisogno di documentarmi, ero lì!... :-D
Pensa che mentre tu scrivevi ho pensato la stessa cosa, coi forumisti che mi immaginano curvo sul desco con la barba bianca che mi scende dalla tastiera del PC fino alla presa della corrente tipo il Numero Uno di Alan Ford!...
@Prof: si sbaglia, Adriano è un perfetto Chokkan (Eretto Formale in italiano) e farebbe la felicità di John Naka...
Dane:
quanto agli scritti d'arte... f****lo ;-D
Capisco pienamente il fastidio e, proprio per questo, scrivo (o cerco di farlo) in modo il più possibile chiaro, ovviamente nei limiti d'uno stile personale.
Roberto: stiamo parlando, con tutto l'amore del mondo, di Oscar Eleni, non di Gadda, Celine o Joyce...
La differenza (anche nelle intenzioni degli scriventi) credo sia manifesta.
Poi: nessuno vuole snaturare chicchessia, ma solo esprimere punti di vista. Mica sarà un problema...
Concordo totalmente con l'ultima parte del primo post del Prof.
Quanto a Vergani (così spiego il senso dei miei discorsi): a volte, finiti i suoi pezzi, se lo conoscessi e avessi confidenza, avrei voluto chiamarlo e chiedergli conto di alcuni riferimenti che non avevo capito...
Su Eleni: il brano citato da Dane è del tutto leggibile, ma trovare un periodo comprensibile è IL MINIMO, in articoloni da seimila battute l'uno.
Mica dico che il Nostro NON sappia scrivere!!!
Ma penso che in ogni suo pezzo qui (a gratis, è vero) pubblicato, ci siano periodi ipertrofici alquanto inutili (non "stile", bensì "vizio", per quanto sia opinabile la distinzione) e che hanno come risultato l'irritare e allontanare certi lettori pur volenterosi.
E le reazioni qui espresse non paiono negare questo punto di vista.
Se Eleni leggesse: Oscar, perdonami/ci...
Non fosse che Indiscreto.it è (quasi) una comunità d'amici, non mi accanirei così tanto su un professionista stimato come lei.
(Almeno non gratis...)
Saluti.
@Igor: ma allora anch'io potrei dirti che "il brano citato da IGOR è del tutto ILleggibile, ma trovare un periodo INcomprensibile è IL MINIMO, in articoloni da seimila battute l'uno".
Come vedi dipende tutto dai punti di vista. Insomma, ti restano i bonsai e le "intersezioni nello spazio, caduche linee di riferimento spazio-temporale che certificano l'incedere incessante di reiterati pensieri geometrici ad interrogare il vuoto, quasi a segnare un controcanto agli echi dei vetri di Merz e del grasso di Beuys..."
p.s.: :-D !!!!!!........
@Igor: fai parallelismi che io non ho fatto. Non era certo mia intenzione (e mi sembrava alquanto evidente) paragonare Eleni ai grandi della letteratura, intendevo semplicemente dire che la rigidità di certe regole teoriche - che conosco bene e amo, visto che faccio lo stesso mestiere - può trnquillamente cedere il passo allo stile personale, nel momento in cui chi scrive le padroneggia. Non credo che il buon Oscar non le conosca: semplicemente, le piega a un proprio stile. Che poi può piacere o non piacere, per carità: e del resto, in un paese che trovava Montanelli ampolloso e Biagi un vecchio rincoglionito, figurati se non si può parlar male di Oscar Eleni...
Standing ovation per Roberto!...
@Roberto: ovviamente è cosi. Comunque
Comunque ti quoto su Eleni anche con l'esempio di Montanelli e Biagi, che a turno si sono presi anche del fascista e del comunista se è per questo.
quoto igorvazazzz kalz e il prof su tutto. Però, kalz, prima degli articoli sulla storia del basket mancano gli articoli sul basket odierno.
Veramente Kalz aveva dato un opinione differente...
@TEG, se vogliamo ragionare freddamente puoi avere ragione, ma io conto sulla "sana follia" del Direttore :-)
E poi, causa una mia disfunzione a cui sono molto affezionato, io se non volto la testa all'indietro non mi emoziono.
in un mondo in cui i media sportivi danno un'informazione bulgara, spetta a un sito di opinione fornire notizie.
per il futuro di indiscreto mi auguro questo, oltre al ritorno di cialtronia.
seguendo solo superificialmente basket e ciclismo, non ho le basi per capire i commenti di eleni e vergani (da approfondire però la teoria di dane sulla sostituzione di "ignis" con "juve"). posso però dire che non amo quello stile; per anni mi sono sentito un incolto perchè immune al fascino di brera (a proposito del "giornalista sportivo che pensa di essere il protagonista degli eventi che racconta"...)e suoi epigoni.
Massimo, d'accordissimo su Brera (altra cintura nera di cazzate...), per il resto possiamo "sperare" che Indiscreto oltre a tutto quello che dà dia anche altro. Dire che "spetta" ad Indiscreto dare notizie che altri non danno mi pare un po' "prepotente": in fondo il Direttore potrebbe anche mandarci a quel paese e ritirarsi sull'Aventino... :-D
Concordo con Dane, l'affermazione "spetta a un sito di opinione fornire notizie", rasenta l'ossimoro. Ora, non so quale sarà la linea editoriale del Direttore da qui in avanti, posso solo sperare in un ampia scelta di informazione e opinioni lasciando il dosaggio a chi di dovere.
Insisto sull'ampia scelta, come ho già scritto in precedenza, perchè chi ha il tempo di decrittare Eleni avrà sicuramente il tempo di leggersi un buon numero di aggiornamenti giornalieri.
@ Dane, Prof: certo chè prepotente, ma quando l'alternativa è un'informazione pilotata...
@ Dane: perchè, Gian Maria Cazzaniga? :)
@Massimo: 1) Se l'informazione è pilotata non puoi pretendere che Stefano Olivari (o chiunque altro) si metta la tutina aderente col mantello svolazzante e si faccia carico di risolvere i problemi del mondo. Gratis, poi!... :-D
2) Parlando di Brera ho detto infatti "altra cintura nera di cazzate" proprio perchè di Cazzaniga avevamo già parlato ed io avevo detto che "non aveva nulla da dire ma si faceva fatica a smascherarlo proprio perchè lo diceva malissimo e si faceva fatica a capirlo". Brera invece qualcosa da dire lo aveva, ma spesso eran minchiate (Pruzzo trequartista la prima che mi viene in mente...). ;-)
Mi sembra incredibile che la ricchezza, la diversità di stile diventino un problema: uno di righe senza punti ne può scrivere quante ne vuole, se serve al funzionamento di un discorso e con le giuste misure grammaticali: nei pezzi di Eleni non ho mai visto un errore. E nemmeno ho mai avvertito tutta questa difficoltà di lettura: tutto opinabile, per carità ma a me fa piacere se qualcuno si ricorda che esistono le subordinate, poi non sono addentro ai discorsi, ma almeno stilisticamente ha una personalità. Stessa cosa che mi succede(va) con Buffa, che leggevo solo per il suo stile fantastico. Dane, so che non ti convincerò mai del contrario, comunque che Brera sparasse qualche minchiata ci può stare: tu conta che scriveva circa 30.000 battute a settimana solo di calcio... chi non sbaglia opinioni in una produzione così sterminata? Va bene tutto ma un pelo di importanza sul giornalismo sportivo ce l'avuta (non fosse altro per aver inventato quasi un vocabolario intero per scrivere di calcio... che utilizziamo ogni giorno senza nemmeno accorgercene). Sulla sua smanìa di protagonismo ha detto bene Arpino in Azzurro Tenebra (cito a memoria): "stai pur certo che andrà contro corrente... in una partita ciò che deve risaltare, secondo il Grangiuan, è il Grangiuan!" :-)
Fabio, non solo non mi hai convinto, ma proprio per tutti i motivi citati da te Brera è assolutamente detestabile... :-D
Nessuno parla di errori grammaticali o di sintassi. Solo non si capisce un cazzo. Ahahah.
Datemi il tempo di meditare su ogni post e soprattutto di cominciare a fare qualcosa (qui il bravo giornalista tirerebbe fuori Schopenauer, io vado con il Phil Jackson di Sacred Hoops). prima di rispondere. Al netto della ovvia autoreferenzialità, del resto stiamo parlando noi, secondo me questo è stato uno dei dibattiti più interessanti della storia di Indiscreto...
Mentre il Direttore medita sul dibattito record, vorrei aggiungere che rischiamo di radicalizzare eccessivamente il discorso.
In ogni caso, Dane:
stai facendo puro sofismo e s'iniziano a udire in lontananza le unghie stridere contro il vetro...
;)
Nonostante il passato da freeclimber, io non ho bisogno di arrampicarmi su nessun vetro perchè non sono l'avvocato di nessuno.
Ho espresso la mia opinione, punto.
@fabioalessandria: Buffa non fa periodi da 13 righe e si legge in scioltezza, e lo si gode anche senza conoscere affatto l'argomento (io ho cominciato ad appasionarmi al basket leggendo black jesus, che è un libro ok, ma lo stile è sempre il suo). Poi io di Oscar Eleni non so niente, magari in altri pezzi che fa o libri che ha scritto c'è la stessa ironia e lo stesso entusiasmo che traspira da qualsiasi cosa faccia Buffa, però lo stile mi sembra diversissimo.
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