La dimostrazione lampante di come, per capire veramente a fondo certe fasi storiche, sia necessario immergersi totalmente nel clima sociale e culturale di quel periodo, nella vita "spicciola", nel sentire quotidiano, e non rimanere fermi ai massimi sistemi. Troppo spesso sento dire che il regime nazista fu una follia collettiva e incomprensibile durata 12 anni: troppo superficiale, troppo semplicistico. Non è necessario essere degli storici professionisti per capire, oggi, la natura violenta, aggressiva, razzista e, appunto, "folle" di quei 12 anni tedeschi, ma all'epoca non era evidentemente così scontato. Al di là dell'aspetto ideologico, c'erano tanti interessi economici, e non solo politici, in ballo (i grandi industriali, l'alta borghesia) che facevano sembrare il nazionalsocialismo più tollerabile di quanto non fosse, c'era la frustrazione di un popolo ridotto ai minimi termini da un trattato di Versailles forse troppo punitivo e da un regime democratico troppo debole, e c'era un atteggiamento collettivo nei confronti degli ebrei che in molti strati della popolazione, in molti paesi civili (non solo la Germania) non era così conciliante... E Jesse Owens che quasi difende Hitler e attacca Roosevelt neanche deve essere più di tanto sorprendente, visto che gli Stati Uniti, sul piano razzistico, allora e per molto tempo ancora non potevano dare lezioni a nessuno. Da piccolo lessi un libro, "Il buio oltre la siepe", ambientato proprio negli States degli anni Trenta: un'insegnante elementare, in classe davanti ai bambini, si scagliava contro l'ideologia hitleriana, ma poi in privato si lamentava del fatto che i "negri" stessero prendendo troppo piede nella società americana...
Concordo con te charlie. Credo che la vera follia del nazismo, nel contesto temporale, siano stati i campi di concentramento e la loro pianificazione scientifica, quelli si assolutamente lontani da qualsiasi barbarità l'uomo abbia mai concepito. Ma l'ebreo di Monaco di Baviera non era trattato ne meglio ne peggio del nero di Springfield.
Jeremy, faccio un po' il pedante, ma i campi di concentramento furono inventati dagli inglesi, tu forse intendi i campi di sterminio. Dell'ideologia nazista abbiamo ripreso un po' di cose (anche la sinistra ha attinto) ma molti lo ignorano. Mi ha sorpreso ieri vedere in un documentario che l'"inventore" della sterilizzazione nella Germania nazista degli invalidi fosse Leonardi Conti originario di un paesino (Monteggio) a pochi chilometri da casa mia. Quando poi si volle arrivare all'eliminazione degli invalidi Conti fu superato da Brandt.
4 commenti:
La dimostrazione lampante di come, per capire veramente a fondo certe fasi storiche, sia necessario immergersi totalmente nel clima sociale e culturale di quel periodo, nella vita "spicciola", nel sentire quotidiano, e non rimanere fermi ai massimi sistemi. Troppo spesso sento dire che il regime nazista fu una follia collettiva e incomprensibile durata 12 anni: troppo superficiale, troppo semplicistico. Non è necessario essere degli storici professionisti per capire, oggi, la natura violenta, aggressiva, razzista e, appunto, "folle" di quei 12 anni tedeschi, ma all'epoca non era evidentemente così scontato. Al di là dell'aspetto ideologico, c'erano tanti interessi economici, e non solo politici, in ballo (i grandi industriali, l'alta borghesia) che facevano sembrare il nazionalsocialismo più tollerabile di quanto non fosse, c'era la frustrazione di un popolo ridotto ai minimi termini da un trattato di Versailles forse troppo punitivo e da un regime democratico troppo debole, e c'era un atteggiamento collettivo nei confronti degli ebrei che in molti strati della popolazione, in molti paesi civili (non solo la Germania) non era così conciliante... E Jesse Owens che quasi difende Hitler e attacca Roosevelt neanche deve essere più di tanto sorprendente, visto che gli Stati Uniti, sul piano razzistico, allora e per molto tempo ancora non potevano dare lezioni a nessuno. Da piccolo lessi un libro, "Il buio oltre la siepe", ambientato proprio negli States degli anni Trenta: un'insegnante elementare, in classe davanti ai bambini, si scagliava contro l'ideologia hitleriana, ma poi in privato si lamentava del fatto che i "negri" stessero prendendo troppo piede nella società americana...
Concordo con te charlie. Credo che la vera follia del nazismo, nel contesto temporale, siano stati i campi di concentramento e la loro pianificazione scientifica, quelli si assolutamente lontani da qualsiasi barbarità l'uomo abbia mai concepito. Ma l'ebreo di Monaco di Baviera non era trattato ne meglio ne peggio del nero di Springfield.
Jeremy, faccio un po' il pedante, ma i campi di concentramento furono inventati dagli inglesi, tu forse intendi i campi di sterminio.
Dell'ideologia nazista abbiamo ripreso un po' di cose (anche la sinistra ha attinto) ma molti lo ignorano.
Mi ha sorpreso ieri vedere in un documentario che l'"inventore" della sterilizzazione nella Germania nazista degli invalidi fosse Leonardi Conti originario di un paesino (Monteggio) a pochi chilometri da casa mia. Quando poi si volle arrivare all'eliminazione degli invalidi Conti fu superato da Brandt.
Anjo, sei stato pedante ma hai ragione.
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