Ha vinto il sì

Se ogni partita dell'Inter deve trasformarsi in un referendum pro o contro Mourinho allora questa volta ha vinto Mourinho. Ha vinto il sì, per l'abrogazione della retorica della bella sconfitta europea: barricate ed espulsioni, grande cuore e zero cervello, mazzolatori in affanno e amici internazionali di Pairetto.
Ha vinto Mourinho inventandosi una partita di contenimento con tre attaccanti e zero incontristi a centrocampo (meno uno, più che zero, con Thiago Motta presente) che ha azzerato la manovra del Chelsea: Ivanovic e Zhirkov costretti al compitino dal sacrificio di Pandev e del miglior Eto'o degli ultimi tre mesi, il tonicissimo Malouda limitato dal suo stesso partire troppo avanti rispetto alla partita di andata, Drogba senza mai una vera occasione per fare male. Poi Sneijder è stato la differenza fra il giorno e la notte, con quattro assist e tante giocate tranquille che hanno fatto rimanere una partita quella che in altri anni sarebbe stata una corrida. Da vincere però sempre nella parte del toro, applaudito ma combattente ad handicap. Fino a qualche ora fa il Chelsea era la seconda squadra più forte del mondo, all'unanimità, e lo Stamford Bridge una fortezza inespugnabile per qualsiasi squadra italiana (come se esistessero ancora squadre italiane, o un improbabile Dna delle squadre italiane). Da domani quello di Ancelotti sarà un gruppo mal gestito che dovrà prendere lezioni dal Catania, Ballack un sopravvalutato e Terry non varrà la metà di Gamberini. E in fondo, poi, questa Premier League così indebitata...E queste wags, signora mia....Una partita non cambia la storia del calcio, ma allunga il divertimento di vedere Mourinho così da vicino.
Stefano Olivari

42 commenti:

GuusTheWizard ha detto...

@Direttore
Ma non è ancora Mercoledì ...

Italo Muti ha detto...

@Guus

Te l'ho già detto, i veri ricchi hanno un altro passo. Noi merdaioli dobbiamo solo imparare

@Direttore
L'asppetano per la commemorazione della battaglia di Balaklava, c'è anche la Regina Madre.

Italo

spike ha detto...

l'incipit è una punzecchiatura alla juve di Capello?

baiduei grande post Stefano

GuusTheWizard ha detto...

@spike
Ma non è "baideuei" ??

clinter ha detto...

'Ha vinto Mourinho inventandosi una partita di contenimento con tre attaccanti e zero incontristi a centrocampo (meno uno, più che zero, con Thiago Motta presente) che ha azzerato la manovra del Chelsea'
Direttore la mia stima nei tuoi confronti era già sufficientemente cospicua, era aumentata quando dichiarasti che sei contrario a tutte le religioni, che ovviamente non vuol dire non credere in Dio,
ma dopo questa analisi, se devi traversare una pozzanghera, mandami una mail, corro a prostrami nell'umido, per preservarti le scarpe.

clinter ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
spike ha detto...

@Guus

facciamo baidauei che fa molto gangsta rap :)

GuusTheWizard ha detto...

@spike
D'altronde c'avevo più di 600 al TOEFL ..
@clinter
Con quella di Thiago Motta il Direttore ha praticamente introdotto il concetto di antimateria applicata al calcio.
Sciapò !!!

spike ha detto...

@Guus
Pensa che quando lavoravo all'estero e parlavo inglese, mi dicevano parli bene peccato ti tradisca quel tuo accento polacco! :)

GuusTheWizard ha detto...

A me ogni tanto capita di parlarlo per lavoro, ma mi sono decisamente "imbolsito": probabilmente farei fatica a fare 500.
Con gli accenti ricordo che era un gran casino: l'inglese parlato dagli europei si capiva bene, mentre quello parlato da cinesi/taiwanesi e giapponesi era veramente un casino.

transumante ha detto...

Guus: cinesi inascoltabili, russi pure.

Male gli undergraduate inglesi, con lo slang da bimbominchia, bene i tedeschi. Facile ovviamente con i compaesani e gli spagnoli

buran ha detto...

Partita impostata dal Chelsea sulla fisicità, ed è qui che non è riuscito a sfondare. Tutto sommato, tolta una sfuriata alla fine del primo tempo con una trattenuta sospetta su Drogba e un altro tiro ravvicinato intercettato in scivolata, non ho visto occasioni da gol da parte inglese. Dominio territoriale nel primo tempo e in parte del secondo, si, ma squadra arruffona e per nulla illuminata da centrocampisti di fama come Lampard e Ballack. Una simile impostazione non me l'aspettavo da una squadra allenata da Ancelotti, il Chelsea mi era piaciuto di più a Milano. Dall'altra parte partita di sacrificio, con tre punte pronte a fare i mediani aggiunti, come fatto rilevare nell'articolo. Una formazione strana, ma alla fine Mourinho ha avuto ragione, e ha ragione, in genere, chi dice che un allenatore è quello che meglio conosce i suoi uomini e quello che possono dare. Onore al merito.

carloblacksun ha detto...

Secondo me invece il Direttore si sta Panchorossizzando.

L'Inter era più debole ma è stata schierata meglio, perchè il Chelsea quando l'Inter teneva la palla bassa non riusciva mai a portarla via a Sneijder, Motta e Cambiasso.

Il Chelsea ha sfuriato a fine PT con attacchi rugbystici stile Athletic Bilbao 1977-1984 solo sulle palle alte.

Lo Zeroauno è arrivato dopo 4 grandi occasioni, quindi nessun "episodio".

Sui commenti dall'Italia bisogna stendere un velo pietoso, purtroppo Carletto non ce l'ha fatta a eliminare il cattivone.

I migliori europei per parlarci inglese assieme sono gli Olandesi, di gran lunga...hanno un accento molto pulito.

Stefano Olivari ha detto...

Italo, la carica dei Seicento è fra i miei film preferiti...vorrei morire come Errol Flynn...per questo sono zemaniano anche contro l'evidenza...con tutti gli altri manuale del buon giornalista italiano: complimenti alla vittoria, sassate alla sconfitta...Clinter, sono contrario anche al calcio ma almeno di questa religione siamo liberi di dire che è una stronzata...

gareth ha detto...

Prima di tutto, le mie doverose scuse ai tifosi dell'Inter e a Mourinho (non ho dimenticato i miei pronostici e sono ancora stupito di quello che ho visto ieri sera).
Del tutto in disaccordo sul "Thiago Motta meno uno": ha salvato un gol fatto, ha recuperato palloni preziosi subendo anche molti falli che hanno fatto respirare la squadra nei momenti giusti, ha giocato con autorità e senza affanno.
Poi bisogna vedere cosa si intende per incontrista: quando nel centrocampo dell'Inter i centrali erano Cambiasso e C. Zanetti si parlava di "doppio mediano" (a quei tempi Cambiasso era considerato un incontrista), salvo poi accorgersi che con Verón al posto di Zanetti venivano recuperate decine di palloni in più, con un effetto filtro estremamente migliore. Verón era un incontrista? Per me sì (assieme a molte altre cose: centrocampista universale come pochi), come lo è stato ieri Motta, che pure resta di due categorie inferiore.

porcudighel ha detto...

Grazie direttore.
I tuoi post sono come oasi nel deserto.

Alessio

porcudighel ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mizio71 ha detto...

Secondo me ieri sera è semplicemente accaduto quello che accade di norma negli scontri ad eliminazione diretta. L'Inter ha giocato meglio del Chelsea, ha avuto quel pizzico di fortuna nei momenti decisivi (perchè se l'arbirto ti fischiava un paio di rigori, potevano anche starci), ma soprattutto ha saputo tramutare i veleni degli ultimi giorni in rabbia agonistica e compattezza. Poi come al solito, quando giocano due grandi squadre, la differenza la fanno i singoli e ieri Snajder è stato grandissimo ed Eto'o ha fatto quel che ci si aspettava da lui .... Adesso però si riparte da zero. E vedrete che di nuovo ricomincerà la solita zolfa sui giornali, le solite polemiche, come se vincere sia l'unico modo di dimostrare la propria forza o bravura. Anzi già il Mou afferma polemicamente che tanto in Italia non lo ameremo mai ... come se i tuoi rivali possano all'improvviso trovarti simpatico ... ma quando mai ... PS: se la Juve passa il turno di Uefa League, qgià vedo i titoli: l'Italia sconfigge l'Inghilterra, siamo di nuovo il campionato più bello del mondo etc etc etc etc

spike ha detto...

@mizio71

non è questione di amare o meno l'allenatore di una storica rivale da parte dei tifosi, ma di comportamenti da parte di media ed istituzioni che dovrebbero esser neutre e invece sono schieratissimi

mizio71 ha detto...

Spike, se Mou ha atteggiamenti sempre così radicali .... Non appartengo alla categoria di chi pensa che chi vince ha sempre ragione. Nemmeno alla categoria di quelli per cui l'erba del vicino è sempre la più verde. Mou è uno che parla (come tutti peraltro) a proprio scopo e uso ... chi gli risponde, a sua volta, lo fa per gli stessi fini ed interessi. Niente di veramente nuovo ...

Italo Muti ha detto...

@Spike

hai ragione, lo schieramento esiste, allora si fa in modo di cambiare le cose usando l'intelligence invece della clava.
Fanno lo stesso errore che compie SB a livello di governo con gli ottimati che gli agiscono contro per conto altrui.
Lo dici tu a Moratti?

@Mizio1971

quotato.

Ognuno agisce pro domo sua, semper.
Mourinho si comporta così, in parte mercantilista, in parte giocatore di poker, a,m gioca per se stesso.

Italo

Anonimo ha detto...

a che Mourino non è simpatico alla stampa perchè dopo la prima infatuazione si è dimenticato di offrire i caffè. E si sa che i giornalisti vivono di caffè.
Ma se vince la coppa come fa a farsi cacciare da Moratti? Beh, in quel caso Moratti gli darebbe in premio anche la cognata.

Italo Muti ha detto...

@yorick
Che premione....e se vincesse e poi sbattesse la porta?

clinter ha detto...

Allora, il luogo comune imperante è che Mourinho sia un gran comunicatore ed un banale allenatore. Un par di balle.
Come comunicatore si è attirato le antipatie dell'orbe terracqueo, a volte le sue parole son state distorte, vedasi la storia di 'zeru tituli', ma volte è andato giù pesante inimicandosi, come previsto, l'ambiente arbitrale. Invece come allenatore e motivatore sta dimostrando di capirci parecchio. Insomma l'Inter a Londra è sembrata una squadra, merito dei giocatori ma anche di chi li ha messi in campo.

spike ha detto...

@Italo
Moratti è una causa persa.

@mizio
veramente gli interessi dei giornalisti non dovrebbero coincidere con quelli di una delle parti in causa, come anche quelli degli arbitri. Quindi quando parlano che interessi servono? ovviamente tutto ciò è perfettamente normale vero?

Rudi ha detto...

Un po' d'azzardo, un po' di fortuna, uno spirito di sacrificio cementato dal sacrificio di Balotelli, persino qualche decisione arbitrale favorevole... forse sono questi i famosi "dettagli".
Ma davvero, negli ultimi trent'anni di Inter, una partita così intelligente in Europa io non l'avevo mai vista.

Anonimo ha detto...

@ Italo. lo so il premione era una mia speranza. Secondo me Mourino è troppo bravo a fare i conti per andarsene sbattendo la porta. Sarebbe una soddisfazione, ma credo che preferisca monetizzare.

mizio71 ha detto...

Spike, non dico che Mou abbia sempre torto. Dico che le battaglie lui le fa quando ne ha conveneienza. A loro volta i giornalisti si dividono tra chi (la minoranza) lo segue, ovviamente per propria convenienza e chi gli va contro per lo stesso motivo, oltre ad antipatie viscerali. A te risulta che in Italia esista una stampa veramente libera da ingerenze editoriali ? (non dimenticare che SB è presidente del rivale Milan e proprietario di gran parte della stampa/TV e l'ordine è quello di dire che il Milan è grande anche senza investimenti ... Non dimenticare che quando a Moratti girano, meglio scrivere che Mou è un caxxone che non sa sfruttare i grandi investimenti del megapresidente ....). In definitiva, Mou è uno che a volte mi piace anche, come quando si gioca la partita decisiva con 3 punte (ma io faccio notare che ha semplicemnte schierarto gli uomini migliori ...), non mi piace quando si atteggia a santne e unico grande scienziato, onesto, uomo libero etc etc. Io da tifoso del calcio, mi guardo le partite e sorrido dei commenti degli "addetti al lavoro" .... A quanto mi manca le bugie veramente vere di Biscardi & c.

spike ha detto...

@mizio71

E' legittimo e normale che un tifoso abbia in antipatia uno che s'identifica così tanto con una squadra rivale.

Non lo è per i media. In Italia sono asservetiti e non solo nel calcio? vero, ma non bisogna mai smettere di sottolineare che non è normale, altrimenti ci si abitua e abbiamo superato un'altra soglia.

Sconfino in altri campo, più importante (ma il calcio per i soldi che muove e il consenso che crea è importante). Se non si fosse già passato il confine di cui sopra, le giustificazioni di Minzolini sarebbero state viste per quello che sono.Un'aggravante.

Dane ha detto...

"Ognuno agisce pro domo sua, semper.
Mourinho si comporta così, in parte mercantilista, in parte giocatore di poker, a,m gioca per se stesso.

In definitiva, Mou è uno che a volte mi piace anche, come quando si gioca la partita decisiva con 3 punte (ma io faccio notare che ha semplicemnte schierarto gli uomini migliori ...), non mi piace quando si atteggia a santne e unico grande scienziato, onesto, uomo libero etc etc.

Non lo è per i media. In Italia sono asservetiti e non solo nel calcio? vero, ma non bisogna mai smettere di sottolineare che non è normale, altrimenti ci si abitua e abbiamo superato un'altra soglia."

Direi che questi tre post (solo apparentemente in contraddizione tra essi) chiudono definitivamente il discorso...

spike ha detto...

@Dane

Amen :)

kalz ha detto...

Siamo contornati da gente che è nata abituata e passa il tempo a dire agli altri di non abituarsi. Pessima abitudine! Sono convinti di essere abituati bene e non si accorgono di essere schiavi dell' abitudine di dare dei "servi" agli altri.

spike ha detto...

sorry kalz se ho urtato la tua sensibilità.

Viviamo in una società perfetta dove la stampa è libera, la tv è indipendente e assolutamente non controllata da nessuno e chi pensa il contrario è un comunista viziato.

Va meglio così?

kalz ha detto...

@spike, tu vivi di certezze granitiche e affermazioni assolute. Io ho altre abitudini

Anassagora ha detto...

Abbassate i toni.

K

P.S. Italo invece io mi son fatto la convinzioni che anche il sig moratti si è rotto (e non di mou... tutt'altro)

Italo Muti ha detto...

@Andrea

Ha però un modo suo per dimostrarlo. Anyway, may be, we're waitin' for this fuckin event.

Italo

mizio71 ha detto...

Signori, siamo figli dei nostri tempi... diciamo che siamo abbastanza liberi da vedere dove la libertà non c'è o è sotto tutela. Non così liberi da avere sempre il mondo che vorremmo .... PS: però non mi fa piacere che l'Italia sia considerata come un Paese di terzo mondo per quanto riguarda la libertà di stampa.

Anassagora ha detto...

Italo intendo che usa il moui come apripista... forse non è d'accordo con gli atteggiamenti ma credo che i concetti che esprime il mpu siano sempre condivisi.

K

marcopress ha detto...

Mai vista a memoria post anni '70 un Inter così. Per la prima volta un allenatore non solo non fa danni ma evita di farli contro il mondo, sopravvive a un insensata campagna pro-riserva, la tiene a casa, cementa (che brutto) il gruppo, si affida a un presunto finito e la porta a casa con lui perché statisticamente uno che segna sempre nelle partite che contano lo può fare una volta ancora. Mai visto a memoria mia una partita così dominata al ritorno dopo essere stati così dominati all'andata. Partita epocale senza attenderla. Bravo.

cydella ha detto...

Comunicazione di servizio: senza la riserva non arrivava neanche a Stanford Bridge.

PS: ma si sa cosa ha "combinato" o no?

marcopress ha detto...

vero, un giallo e virgola nelle prime 5 giornate. Ha canticchiato "stia-mo arrivando, o inter siamo-mo arrivando" un attimo prima del pranzo. tutto qui. lo trovo delizioso. c'è poca ironia nel mondo.

marcopress ha detto...

era un rosso!