di Stefano Olivari
Balotelli che indossa per scherzo, o magari anche no, la maglia del Milan ha aggiunto poco a quanto si sapeva del giocatore e pochissimo al vero nervo scoperto di tutti i tifosi italiani: quello di credere che la propria squadra abbia caratteristiche uniche, in positivo o in negativo, che prescindano dai suoi dirigenti o dai suoi calciatori del momento.
Così ci sarebbe un fantomatico modo 'interista' di vedere il calcio, uno 'romanista', eccetera. Per questo la maggioranza silenziosa degli interisti trova più fastidioso l'episodio immortalato dagli inviati (in tutti i sensi) di Striscia che, mettiamo, un vaffanculo urlato a Mourinho o addirittura agli stessi tifosi. Il non detto di questa e di vicende analoghe è che il tifo per la squadre per cui si lavora come professionista sia una marcia in più rispetto a chi non nasce come tifoso o addirittura ha un passato con altra fede. Eppure gli ex ragazzini interisti Vialli, Franco Baresi, Moggi, Sacchi, Cassano, Pirlo, Baggio, Pippo Inzaghi, tutta gente che contro l'Inter si è abbastanza impegnata, potrebbero facilmente dimostrare il contrario. Ognuno fa i propri interessi, la vera cosa che non accettiamo è in fondo questa.
49 commenti:
no, non è vero, anche Ibrahimovic da bambino tifava Inter, lassù in mezzo ai fiordi ricordava le gesta di Skoglund e Lindskog, solo la cattiveria umana l'ha costretto a vestirsi di bianconero, poi ha coronato il suo sogno ma il suo procuratore cattivo ce l'ha portato via, uehuehuehueuh, voglio la mamma
mi si racconta che nella famiglia del noto regista del milan si veneri come un icona sacra la maglia dell'esordio in serie A con la beneamata
La conclusione del Direttore è la verita nuda e cruda. Tutto il resto è fuffa. Solo che se un giocatore fa capire chiaramente che a lui dell'"attaccamento alla maglia" gliene frega meno di niente dicono che è un mercenario.
Discorso che vale per tutti gli sport. Il povero Bovone se ci fosse ancora ne avrebbe da raccontare.
Il calcio, in Italia, prevede, però, dei riti. Uno di questi è che tu ti dimostri attaccato alla tua squadra e mai e poi mai all'avversa. Ipocrita in molti casi? Certo, ma questo, anche questo, accende la passione per il calcio in questo paese e la passione fa salire i tuoi emolumenti. Pertanto non puoi (fingere di) non saperlo. Sacchi mica andava in giro con la cravatta dell'Inter.
Striscia non poteva scegliere un momento migliore per seminare nuove polemiche in casa Inter. Dietrologia?
Lungi da me. Ma chi è il proprietario di Mediaset, nonchè del Milan, nonchè degli italiani secondo il suo modesto parere? Maledetto conflitto di interessi!
Direttore io sapevo che i fratelli Baresi erano tutti e due milanisti (quindi l'anomalia riguardava Beppe, anche se poi vari vicende han voluto che i primi provini venissero tentati presso l'Inter...), così come Bergomi, al di là di questo il suo discorso è pienamente c'entrato. Il problema non è se Balotelli sia o non sia milanista, il problema è il suo impegno controvoglia. Poi magari trascinerebbe i piedi anche giocando nel Milan, ma così si comporta proprio da Cavallo di Troia.
Io ho sempre considerato esempio illuminante Christian Vieri: accusato da tutti di essere un mercenario (ed era certamente vero), ma di tutte quelle tifoserie che lo hanno odiato (avendolo in squadra) vorrei sapere quale di esse possa dire che non si sia impegnato con la maglia della propria squadra.
Ogni stagione cambiava squadra, ma poi in ogni squadra giocava come se fosse stato tifoso di quella squadra da sempre, idem Inzaghi, Davids, etc... (tutti gli antipatici in pratica: uno a zero per noi!...).
Secondo me "il Calciatore" è quello, gli altri sono miracolati che giocano a pallone. Perchè mercenari lo sono tutti, ma professionisti pochi......
ma he è sta fiction?
i calcitori sono professionisti che poi la commedia preveda che si bacino la maglia tocchino lo scudetto e minchiate varie mi disgusta sempre ...
ricordo ancora esterrefatto i commenti del bacio della maglia di sheva ... e allora ha baciato la maglia? finiscino gli amori si divorzia si tradisce che vuoi ch sia tanto lo fanno solo per le foto degli sponsor.
Nulla viene fatto per caso è tutto studiato per farsi vedere.
Il calcio mi diverte mi divete anche soffrirci e discuterne ma è un modo di cartapesta come tutti quelli che stanno sotto gli occhi elle telecamere e devono imbonire le masse.
Il Balo c'ha le palle girate di suo non penso che il milan possa essere taumaturgico è fatto così ...se esulterà sotto la curva sud sarà perchè gli hanno detto che lo sponsor vuole così.
ps
allora il milan rimarrà in testa alla classifica fino alla domenica dopo gli eventuali ballottaggi così il berlusca può vincere le elezioni anche grazie all'aura positiva del calcio ( Lo scrivo come provocazione non penso che sia così ma tanto millantano tutti sulla carta stampata millanto pure io)
Per quanto gli interisti neghino, gli brucia maledettamente vedere il loro beniamino, l'inter del futuro, giurare fedeltà al Milan.
Balotelli non è solo milanista è anche anti-interista.
Balotelli è pagato per le sue prestazioni sportive e di quelle nessuno può lamentarsi, ma al tempo stesso ha il coraggio di dire quello che pensa in faccia, anche a Maurinho: nessuna suddutanza, come invece la sua "maglia di gioco" gli imporrebbe.
a parte il fatto che vorrei sapere in quale occasione Balotelli avrebbe giurato fedeltà al Milan (poveri illusi...), ribadisco che non è questo il problema. Come brillantemente evidenziato dal Direttore la stragrande maggioranza dei giocatori, di qualsiasi sport e a qualsiasi latitudine, gioca per una squadra che non è quella per cui faceva il tifo, dunque che Balotelli sia milanista fin dalla tenera età, freguntubo a nessuno. Il problema è che il ragazzo, nonostante sia al suo terzo anno di Serie A, non ha la minima idea di cosa significhino professionalità e impegno...in questo senso perfetto il parallelismo con Vieri, che aveva un bel caratterino e abitudini discutibili ma che ha sempre dato il massimo in ogni squadra in cui ha giocato.
I tifosi a volte dimenticano che i calciatori sono dei professionsiti e a loro bisogna chiedere, appunto, professionalità e non tifo becero. Ad ognuno il suo ruolo. A me interessa vedere un giocatore della mia squadra impegnarsi al massimo, giocatore con onestà ed allenarsi seriamente. Poi tifi pure per chi vuole. Cosa diversa è dire cheun atleta che gioca per diversi anni con una squadra finisce in genere per diventarne un pò tifoso (in senso diverso dal tifoso disinteressato), perchè alla fine conosce tutti, diventa un pò la sua casa ... da questo punto di vista credo che sia corretto e serio che un professionsita stia attento a non deludere le persone che per anni gli sono state vicine, magari quando era ancora uno sconosciuto. In questo senso non si tratta di meschino lecchinaggio, ma di educazione. Penso che noi tutti che abbiamo ben meno remunerativi lavori, se cambiamo datore di lavoro non diventiamo necessariamente nemico suoi e della sua società, soprattuto se ci ha sempre trattato bene ....
Fra il giocatore-tifoso dalla nascita e il freddo "professionista" che-gioca- solo-perchè-lo-pagano e stop, esiste anche quello che si affeziona a un club (e/o a una città) perchè si trova bene, o perchè si sente considerato, o per spirito di gruppo, o perchè lo hanno ripescato e rilanciato etc. I casi sono tanti, e magari il giocatore diventa, poi, anche tifoso di quella squadra. Chiedere agli ex-giocatori se non è così.
Ai giocatori maturati ed agli ex però... dubito infatti che franco baresi tifi inter a tutt'oggi (viceversa per suo fratello).
A me di cosa tifa Balotelli interessa poco ... credo che i suoi problemi con la squadra siano altri... il fatto che poi si metta la maglia degli avversari in un momento critiro per il campionato e per i suoi rapporti con la squadra lo dimostra. Importa poco il suo tifo.
K
Forse i simpatici ma rosiconi interisti non afferrano. Nessuno mette in dubbio che il ragazzo ha comportamenti da censurare e che a 19 anni il ragazzo debba maturare e comportarsi come un professionista, ma molti dimenticano che a) dovrebbe farlo in un ambiente succube di Mourinho e che b) esiste una distizione tra ruffiani e dipendenti di una squadra di calcio.
La cosa che non accettano gli interisti è che non sia come loro, cioè interista, che non baci ipocritamente la maglia come Ibrahimovic, che non accetti - secondo me a ragione - l'assurdo metodo Mourinho.
Il FurbOne si è ventato di aver utilizzato lo stesso metono con Postiga e Joe Cole: abbiamo sotto gli occhi il gli effetti.
Balotelli dice la verità e se la squadra subirà calcisticamente dei danni senza di lui a disposizione la colpa sarà solo del Grande Condottiero.
Quali sarebbero i reati di cui Mario Balotelli è colpevole? Tifare Milan? A parte il fatto che non può che fargli bene, ognuno deve essere libero nel suo privato di fare quello che vuole e a telecamere nascoste Mario stava vivendo il suo privato: che gli italiani amino poi sbirciare dalla serratura per poi indignarsi è puerile!
Parliamo dei metodi di Mourinho durante gli allenamenti? Del rispetto della persona prima ancora che del calciatore? Delle sue dichiarazioni publbiche su un ragazzo di 19 anni? Dell'assenza o del colpevole ritardo della società quando serviva un intervento a favore del ragazzo?
Il tifo è proprio una brutta malattia! Se a questo aggiungiamo l'atavico vittimismo nerazzurro e l'eterno complesso di inferiorità che attanaglia l'ambiente, tutti capiscono perchè si sia identificato in Mario Balotelli un capro espiatorio.
"Tifare Milan? A parte il fatto che non può che fargli bene,..."
Considerando come si è ridotto il buon Pellegatti, se ne potrebbe discutere ...
@guus
non sappiamo da che punto sia partito magari l'ha migliorato il tifo milanista ... posto che non lo vedo ridotto così male il buon pelegatti
rosica, Daniele, rosica...
@nano
Effettivamente occorrerebbe un biografo di Pellegatti per svelare il mistero.
Tu invece, che l'hai provato sulla tua pelle, ti ha fatto bene tifare Milan ??
Cioè, tornando sui tuoi passi, se fossi stato interista saresti un uomo migliore o peggiore di quello che sei oggi ??
@guus
non saprei sai?
il milan è una passione che mi lega a mio padre e che mi porta ricordi lontani ...
sicuramnte mi ha dato la gioia di godere del calcio negli anni dell'adolescenza.
Il mik overo magister vitae è stato il rock di bruce springsteen il calcio è stato un modo per legare con altri ragazzi e con mio padre
@nano
Allora sei stato fortunato, perchè se tu fossi stato interista probabilmente tuo padre ti avrebbe riempito di ceffoni fino a farti diventare rossonero ;-)
@guus
penso che non avrei sopportato il presidente verde e petroliere ... mi sarei dato al basket
@nano
Fra un verde petroliere ed un tycoon puttaniere la scelta è ardua.
Il Direttore infatti ha scelto per il Basket.
Tutto quello che si legge sulla vicenda Balotelli (sul muro e sui giornali) parte da un presupposto: "non sappiamo cosa abbia fatto..." E allora di cosa parliamo? Io posso essere d'accordo che tra lui e Mou il maggior raziocinio dovrebbe averlo Mourinho, che lui deve certamente essere libero di comportarsi (fuori dal campo) come meglio crede (per me può mettere la maglia del milan anche quando va in giro a fare shopping) ma non è che forse ci sono comportamenti e atteggiamenti talmente inaccettabili all'interno di un gruppo che dopo quasi tre anni allenatore e compagni (e anche il presidente, pare) ne hanno le tasche piene? Ma voi avete mai giocato in una squadra ad un certo livello? lavorate tutti da soli o avete dei colleghi? con la vs. moglie o compagna fate quel cazzo che volete perchè tanto vi vuole bene o riconoscete che ci sono dei compromessi da accettare?
"Il FurbOne si è ventato di aver utilizzato lo stesso metono con Postiga e Joe Cole: abbiamo sotto gli occhi il gli effetti." Daniele, scusa, quali sono gli effetti?
Sempre partendo dal presupposto "non sappiamo cosa abbia fatto", consideriamo anche l'ipotesi che Mourinho abbia i suoi buoni motivi per fare quello che fa, e che questi motivi non necessariamente sia opportuno che escano fuori, per ragioni di spogliatoio o altro. Evidentemente Mourinho, nonostante fare a meno di Balotelli sia un danno, ritiene che in questo momento avere un comportamento diverso verso il giocatore voglia dire creare danni ancora maggiori. Avrà fatto le sue valutazioni, giuste o sbagliate lo vedremo, ma sinceramente non credo che agisca spinto dalla permalosità, dall' infantilismo o dalle ripicche.
@jeffbuckley: io non ho giocato a certi livelli, ma ho visto in università professori di certi livelli (bazzicavano attorno al Nobel). Non c'è nessun gruppo (non necessariamente), ognuno fa gli affari suoi e stop. Che dopo alle 19 andassero a ubriacarsi, non frega niente a nessuno. Il professore fa quel cazzo che gli pare e, se lo contraddicono, minaccia di andarsene, sbatte le porte, ribalta le scrivanie,... o se non liberano in tempo l'aula per la sua lezione, entra e sbraita "io sono ...". E' pagato per scrivere paper e, eventualmente, tenere delle lezioni. Non deve fare né l'educatore, né l'educando.
Continuate a girarci attorno, ma cosa ha fatto Balotelli di non professionale?
"Ed il bello è che il 90% della gente che segue il calcio in Italia è così."
Ah, lo sai.....
cyd: ma che fai nella vita?
quoto ovviamente, anche se comunque non puo' sputacchiare in faccia a chi scrive gli articoli con lui
@transumante: ho appena finito di studiare. Ho studiato scienze statistiche nella laurea, poi master e dottorato in economia.
Lo so che non può sputacchiare, ma mica gli dicono "non mettere la maglietta di un'altra università",...
Qui sembra che tutti lavorino in ambienti lavorativi idilliaci, dove vanno tutti d'amore e d'accordo, le poche mele marce vengono isolate,... sarà...
@transu e cyd
fa tutta parte dell'ipocrisia ... gli stessi che urlano a lavorare spesso sono quelli che per primi si imboscano ...
chi sbaglia è sempre un altro e noi siamo sempre angioli ...
cydella, nello sport, per raggiungere certi traguardi il gruppo è fondamentale. Ma per "gruppo" non si intende una compagnia di amiconi che vanno d'amore e d'accordo anche fuori dal campo, non c'entra nulla. Ci sono state grandissime squadre, penso soprattutto all'NBA, dove i giocatori si detestavano cordialmente e a fine partita o allenamento fuori ad aspettare c'erano 12 taxi e ognuno se ne andava per i fatti suoi...Ma quando gli stessi si trovavano in campo erano una cosa sola, uno per tutti, tutti per uno, uniti e focalizzati verso l'obiettivo comune. Se viene a mancare questa coesione tutto diventa enormemente difficile.
cyd: in uk vero? non per farmi i cazzi tuoi...
ma infatti, se ci scappa l'amicizia o anche solo una birra la sera va bene, ma alla fin fine ognuno si fa i cazzi suoi come dice stefano
Io non ho mai capito sta voglia di fare comunella tra connazionali: pure qui ho beccato la piemontese del tipo piu' becero: arrogante, limitata, aggressiva, maleducata. E' proprio un tipo umano! Vedi simona ventura, la santanche', paola barale, ecc
straw: ci stai dando ragione, anche tu per "gruppo" intendi un insieme di persone che lavora assieme in modo proficuo
Sì, in UK.
Quindi se il gruppo è quello di lavoro, cosa gli frega se va in giro mette la maglietta del Milan?
Aridomando: che comportamenti non professionali ha avuto?
Secondo me, agli altri rode solo il culetto.
Ai miei amici che farneticano di senso di appartenenza, maglia,... chiedo: "Se la ditta rivale vi offrisse il doppio, non ci andreste, ma giurereste amore eterno alla propria ditta?!"
Risposta: "Eh, ma, però, è diverso,..."
Morale: tutti froci col culo degli altri.
Cyd, è un'altra cosa.
il giocatore è il front office. e non è buona norma che il cassiere di banca intesa si presenti al lavoro con la spilla di unicredit, o che il key account manager di barilla giri con l'auto con sulla fiancata scritto buitoni. semplicemente questo
poi il key account di barilla se buitoni gli offre il 20% in più ci va di corsa e ci mancherebbe... ma è anche una questione di rispetto nei confronti del tuo datore di lavoro
a me il matto sta simpatico perche' è sfrontato ed è fottutamente forte ma il mettere la maglietta di un'altra squadra (decisamente rivale) mi sembra fuori luogo.
se poi tutta la squadra ( o il gruppo, se vuoi) si è schierato ci sarà anche il suo motivo.
dett cio', se si reputa il matto uno importante (e lo è), ci vorrebbe un capo che comunica al gruppo che questo matto ne deve far parte e motivi questa sua comunicazione ed al contempo comunichi al matto che deve fare qualche modifica al suo comportamento per poter lavorare in gruppo.
cosi' funziona nelle aziende. o almeno qualche volta, negli esempi positivi.
ed, in una squadra di calcio non puo' che funzionare come sopra, anzi ancora di più
perche' in una squadra di calcio il risultato è proprio del gruppo, sempre. ci sono quelli più bravi ma sempre almeno in 11 si gioca. ed in una stagione almeno in 20 si gioca.
mentre in un azienda al genio rompicoglioni puoi provare a ritagliare un ruolo isolato che sfrutti le sue caratteristiche e le sue qualità senza alterare il lavoro altrui (l'ho visto con alcuni creativi o ricercatori) in una squadra di calcio la cosa è impossibile.
@pierocic: da fan della prima ora di balotelli quoto in toto.
Non so cosa sia peggio tra lo striscione della curva interista contro Balotelli o che sia riportato in homepage Corriere?
e poi il problema non è che balotelli si metta la maglia del milan, che dica di essere milanista o che vada a vederne le partite nel tempo libero... questo, al netto dell'opportunità di certi comportamenti, è un corollario su cui i media ricamano, della fuffa.
il problema nasce dall'atteggiamento del balo all'interno dello spogliatoio, o perlomeno da qualcosa che ha fatto/detto, facendo incazzare mezza squadra e questo, indipendentemente dalla colpa, è destabilizzante.
Jeremy: il peggio sono sempre gli ultra'.
jeremy
la curva ne ha fatto uno, all'inizio del secondo tempo, molto più pesante.
almeno quello il corriere ha il buon gusto di non riportarlo
Cydella, sei la dimostrazione vivente che avere una laurea non vuol dire un cazzo. Ma ci fai o ci sei? Pare, che mentre Mourinho strigliava la squadra, per la partita di Catania, in nostro piccolo scienziato, si sia girato e se ne sia andato, al che M. l'ha trattenuto e cazziato. Se per te è normale che un giocatore, durante una cazziata generale dell'allenatore, giri i tacchi e se ne vada, vuol dire che in 'UK' le Università insegnano ad essere illogici. Tutti stravediamo per Balotelli, ma cazzo, se ti fidanzi con una strafiga, puoi, perdonare un cornino, due, ma se diventa un abitudine, può avercela pure d'oro, ma che se vada a fannculo.
Quoto in toto pierocic e clinter.
Paragonare "un gruppo di lavoro" al gruppo di una squadra sportiva è quantomeno una forzatura, dinamiche diverse e "chimiche" necessariemente diverse, sebbene esistano alcuni punti di contatto, tipo quelli illustrati da Pierocic.
io non perdono neanche un cornetto...
Cydella, sei la dimostrazione vivente che avere una laurea non vuol dire un cazzo... ahahahahah.
Per te, è invece normale che il capo continui a sputtanare sempre e solo quel dipendente in pubblico?
Ma chi è quello che ha 19 anni e quello che ne ha 50?
Ma se a 17 anni non creava nessun problema, possibile che a 19 faccia il pirla?
A chi la dobbiamo questa maturazione?
O le colpe son sempre di uno e i meriti dell'altro?
Come già detto a Transumante, d'accordo per il pregresso.
In tanti abbiamo criticato l'atteggiamento di Muorinho, quando punzecchiava il Balo, ma
se il ragazzo si mette dalla parte del torto, offre solo giustificazione all'eventuale antipatia dell'allenatore.
Non si può accettare tutto, Balotelli deve finirla di fare la prima donna, si metta a disposizione e, a fine stagione, vada dove pù gli piace, ma senza pagliacciate.
Come già detto a Transumante, d'accordo per il pregresso... e grazie. Ma è dal pregresso che deriva il presente. Quindi se, come tutti convenite, il vater ha torto nella gestione pregressa gli si dovrebbe dire: "Complimenti che sei riuscito a esasperare un fighetto di 19 anni! Te quanti neuroni hai nel cervello invece?!"
Cydella, un 19enne che ha la fortuna ed il merito di giocare in una majors nazionale, può avere un certo numero di bonus dovuti all'età ed al carattere, ma non ha il diritto di sentirsi 'esasperato'.
Il rapporto allenatore-calciatori è quanto di meno democratico ci possa essere. Tuttalpiù vige il centralismo democratico, in ultima analisi comanda sempre l'allenatore. Ma stiamo a parlare del nulla, ormai è evidente che al ragazzo è stata consigliata la solita tattica 'fai in modo da facilitare al massimo la tua cessione, rompendo i coglioni'.
L'ho detto e lo ripeto, a palleggiare nel giardino di casa Moratti e se i milanisti vogliono vederlo, gli facciamo pagare il biglietto.
Ciò detto, io a Roma lo porterei, la punizione l'ha avuta, mò deve guadagnarsi lo stipendio.
Posta un commento