L'isola di Arturo

di Oscar Eleni
La settimana di Kenney, la rabbia di Bariviera, il segreto di Bird, le bocciature NBA, la costante delle grandi, il locale di Mancinelli, gli allenatori di Roma. Voti a Rakovic, Melli, Diener, Bonamico, Pungetti, Mantica, Bechi, Lardo, Sky e Lottomatica.

Un secolo passato invano

di Stefano Olivari
8 - La caccia al Centro-Sud, la penisola del calcio e la non retrocessione della Juventus.

La serenità degli Agnelli

di Federico De Carolis
Adesso sì che hanno perso la testa e sono ridotti come una provinciale qualsiasi. Povera Juve, in che mani sei finita? Non sono le sconfitte che pesano, non è la classifica che sta diventando persino preoccupante. C’è dell’altro. C’è che siamo di fronte a una crisi irreversibile.

Sulla corda

di Oscar Eleni
L'Europa di Pianigiani, l'esplorazione di Trinchieri e la sofferenza del basket.

La maratona del vegetariano

di Simone Basso
La ordinaria e straordinaria vita di Marco Olmo, mito italiano della corsa estrema e personaggio lontano dalla retorica. Anche da quella della fatica...

Fuga dalla copertina

di Claudio Pea
Le ultime pagine di Superbasket, la picconata Lorbek, la risposta di Scariolo, i titoli portasfiga, il pick and roll a tavola e i fischi alla Taurino.

Il Muro delle scommesse

A grande (questa volta davvero) richiesta, uno spazio per chi voglia parlare di scommesse e dintorni senza impartire lezioni di vita. Pronostici, tendenze, sistemi di gioco, curiosità, partite strane: va tutto bene. L'unica regola è che le previsioni, come dice la parola stessa, bisogna farle prima degli eventi...

Sacrificati dagli Agnelli

di Federico De Carolis
L’ultimo acuto di Del Neri è stato ancora la sostituzione di Krasic. Costò il pari a Verona contro il Chievo, forse è costata la sconfitta a Lecce.

La puntata di chi ci crede molto

di Stefano Olivari
Pronostici brillanti possono essere rovinati da puntate sbagliate, come può testimoniare chiunque sia andato al recupero aumentando l’importo della giocata su una partita ‘ancora più sicura’ della precedente.

Bombe e uomini carta

di Libeccio
L'uccisione del padre Ranieri, il festival delle cordate, i grandi progetti per la Roma e la svolta epocale senza domande.

Gli offesi di Treviso

di Oscar Eleni
Il viaggio di Kenney, i rospi di Peterson, il lungo addio dei Benetton, gli allenatori-guitti, l'inchiesta dell'Espresso e l'accanimento degli altri. Voti a Sacchetti, Mahoric, Ciamillo, Castoria, Sacripanti, Roma, Griffin e Milano.

L'uomo che sapeva le lingue

di Stefano Olivari

7 - La passeggiata della Pro Vercelli, la nascita dell'azzurro, un Pozzo di cultura e i Giochi dei finti dilettanti.

I venti miliardi per Rusconi

di Oscar Eleni
Le ragnatele della Nazionale, l'ultima generazione dei Benetton, la bolla del dopo-Gardini, il fuoco amico su Meneghin, il barbecue sotto Peterson, le redazioni di una volta, Tanjevic da combattimento e le emergie di Siena.

Quel Palaverde mezzo vuoto

di Claudio Pea
La fede calcistica degli allenatori, la crema di Vacirca, l'amore di Benetton e il profeta Pianigiani.

I tabloid al peperoncino

di Igor Lario Novo
Il famoso senso dell'umorismo britannico non è stato in grado di comprendere la sottile ironia di Gattuso e men che meno l'atteggiamento di Flamini durante Milan-Tottenham. Al di là dei titoli del Sun, riportati puntualmente con fastidio nel paese di quelli che 'Ci aspettano dieci finali', forse è interessante sapere cosa hanno letto stamattina quasi 8 milioni di inglesi...

L'ultimo passo

di Italo Muti
Come da tempo in questo blog si osserva, l'Europa è un'entità a tempo, slegata nei suoi componenti e con un destino infame. Il comportarsi in maniera del tutto illogica, solidalmente idiota e senza una vera prospettiva, non può che portare alla sconfitta totale. Questa volta i Goti non verranno nè da ovest nè da est, ma da sud.

Due righe che può scrivere chiunque

di Roberto Gotta
Con tante scuse a chi questi discorsi li sente ormai da più di 15 anni, mi ritrovo ora, al termine della trasferta probabilmente più esaltante e più faticosa delle 17 che ho fatto al Super Bowl dal 1988 ad oggi, a riprendere concetti di fine secolo scorso per approfondire quanto emerso nei giorni passati.

Alla Maradona senza Maradona

di Libeccio
I cinque anni di Del Neri, le armi del Napoli, Ronaldo senza maglia, la buona stampa che avrà il Qatar e il buon cuore di Zoff.

Assicurazione sulla tripla

di Stefano Olivari
Decenni di Totocalcio hanno lasciato tracce indelebili nella psicologia degli scommettitori. Si spiega così il fatto che, pur comprendendo le ragioni matematiche dello stare alla larga dalle scommesse multiple, molti di noi siano ancora prigionieri dei mitici sistemi a correzione di errore.

Ragazzo di suburbio

di Enzo Palladini

Nel giorno del ritiro di Ronaldo, parliamo di quando tutto è iniziato. Da quella casa di Bento Ribeiro, non lontana da dove è nato Zico, e dal difficile rapporto con il padre Nelio…

Il cane di Marisa Laurito

di Oscar Eleni
Il buffet per gli arbitri, il fervore RCS, la media di Torino, i ristoranti anti-coprifuoco, il fosforo di Cinciarini, il rosa secondo Peterson, l'ispirazione di Vacirca, i colpi di Fucile, le ferite di Bodiroga e la barca di Pianigiani.

La Nazionale dei Probabili

di Stefano Olivari
6 - Il girone unico vent'anni prima, lo spareggio contro i bambini, cinque commissari tecnici per farne uno, l'amichevole per autoconvocarsi e l'anno del calendario.

Si fa presto a dire RPI

di Stefano Olivari
Tutto il college basketball nel Superclasico Duke-North Carolina di poche ore fa, con nessuno dei presenti in campo che diventerà una superstella NBA e pochi con possibilità di diventare protagonisti (i freshman Harrison Barnes dei Tar Heels e Kyrie Irving, ancora assente per infortunio, di Duke quelli con più margini di crescita ad alto livello). Sotto di 16, i Blue Devils hanno dimenticato le pessime percentuali di tiro (anche di Singler!) e non hanno rinnegato la loro filosofia 'controllata' rimontando punto su punto trascinati dal career high di Nolan Smith.

La rivoluzione di Coccia

di Oscar Eleni
Gli stranieri che ci hanno fatto crescere, la sfortuna mediatica del basket, i pronostici per Torino e i farisei che aspettano Peterson.

Piatto Riccò

di Stefano Olivari
Che differenza culturale c'è fra Riccardo Riccò e il vostro simulatore d'area di rigore di fiducia? Nessuna, anche se il commentatore marketing oriented del calcio ha a disposizione una valigia di luoghi comuni che vanno da 'E' stato bravo a trovare il contatto' all'eccellente 'Ha accentuato il movimento di caduta, ma comunque l'arbitro è lì per decidere'. Insomma, chi ci prova ci prova.

Rubini e i gatti

di Oscar Eleni
Le persone che si amano o che hai amato non ci sono per nessuno. Sono altrove, lontano più della notte della vita misera che stai vivendo aspettando il gong. Più in alto del giorno. Luce accecante come sono gli amori infiniti, i primi e gli ultimi. Ecco come ci sentiamo adesso che se ne è andato Cesare Rubini, campione della vita e dello sport, uomo che è nella casa della gloria per il basket, che ha ha fatto diventare popolare in un paese che pensava soltanto agli Harlem, ma anche per la pallanuoto di cui era un maestro cantore, un difensore senza ostacoli etici.

Il piccolo vantaggio di chi si informa

di Stefano Olivari
Quanto costa il gioco a noi scommettitori? Abituati a discutere di sistemi matematici e alta filosofia, di solito evitiamo la risposta a questa concreta domanda. La statistica 2010 dell’AAMS ci viene in aiuto: dei circa 4.400 milioni di euro messi durante l’anno dagli italiani sulle scommesse sportive a quota fissa ne sono rientrati nelle tasche dei giocatori poco meno di 3.600, quindi circa l’81%.

Il cimitero di Peterson

di Oscar Eleni
Il Cinzano di Faina, le risate di Hawkins, le bistecche di Cuccarolo, la rivalutazione di Bucchi, l'espressione di Crosariol, le ruote motrici di Sky, le ragnatele di Torino, l'alimentazione di Messina e il cuore con Rubini. Pagelle per Vitucci, Szewczyk, Sosa, Siena, Facchini, Bartocci, Pecherov e Packers.

La fine dell'era borghese

di Stefano Olivari 
5 - La nascita degli ultras, l'allenatore nel pallone, i professionisti della Pro Vercelli, lo spirito dell'Inter e lo scudetto dimenticato della Juventus.

Agenti cangerogeni

di Oscar Eleni
La difesa di Siena, la tasca di Roma, le palle degli Spurs, il pubblico di Bologna, la metropolitana di Assago, i centri di Peterson, il provincialismo da NBA, gli squali di Arenas, la professione di Blauir e la maglia dell'Iraklis...

Pechino-Mosca in finale

di Italo Muti
Parafrasando Vasco, cosa succede, cosa succede in città? Spostandoci più a sud, cosa succede in Africa? Rivolte improvvise nate dalla fame, un innesco pericoloso, come la povertà. Di solito contigue. Tunisia, Egitto e Giordania in itinere, stanno segnando questo inizio 2011 con il simbolo del sangue. Spettatori o attori preoccupati?Un ruolo decisivo sta anche alla vecchia Europa, morta da tempo, anche se nessuno lo dice.

Il migliore

di Stefano Olivari
La poca originalità di LeBron Mvp,  la vita di Siena, il disfattismo dei quarantenni e la tara alle conference.

La pedina mancante

di Simone Basso
St Moritz, 1974, campionati del mondo di sci alpino. Per le elvetiche, le padrone di casa, lo slalom speciale fu una specie di Waterloo. Fino alla materializzazione al cancelletto, con il pettorale trentanove, di uno scricciolo diciassettenne che scese con l'incoscienza di una bambina e il talento cristallino di una predestinata. Lise-Marie Morerod, terza alla fine della seconda manche, si presentò così al grande pubblico.

Due segni sono meglio di tre

di Stefano Olivari
Vincere sul calcio è più difficile che scommettendo su altre discipline: luogo comune fondato, ma non per colpa della presunta minore prevedibilità del calcio. L’1,75 sulla vittoria del Milan sabato scorso a Catania era infatti basato sugli stessi principi di quello su Djokovic nella finale degli Australian Open contro Murray: probabilità sportiva, volumi di gioco sul Milan e su Djokovic, informazioni, collocazione geografica (un bookmaker serbo avrebbe pagato qualche centesimo in più il Milan e qualcuno in meno l’idolo di casa).