di Oscar Eleni
I nemici di Peterson, le referenze di Boniciolli e il momento in cui fare sul serio.
Tutto per un portiere
di Igor Lario Novo
Il ruolo più importante nell'hockey su ghiaccio e le sue peculiarità: equipaggiamento, impiego, posizione. Intanto il Mondiale è iniziato, con una sconfitta russa...
Il ruolo più importante nell'hockey su ghiaccio e le sue peculiarità: equipaggiamento, impiego, posizione. Intanto il Mondiale è iniziato, con una sconfitta russa...
Fenomenologia di Philippe Gilbert
di Simone Basso
24 Aprile 2011, una domenica bestiale. Il clima insolitamente caldo per le Ardenne pare prestarsi meglio all'eccezionalità dell'evento: una giornata speciale per la (piccola) storia del ciclismo, una nazione lacerata e un ventottenne figlio di quella terra. Un milione di persone sulle strade, in un'atmosfera di euforia collettiva totalizzante, assistono al trionfo di un corridore che, scortato dalla non irresistibile concorrenza degli Schlecks, mantiene la promessa fatta a un popolo intero. Anzi, due. Philippe Gilbert, per la quarta volta in una settimana e mezzo, passa la linea del traguardo da dominatore assoluto.
24 Aprile 2011, una domenica bestiale. Il clima insolitamente caldo per le Ardenne pare prestarsi meglio all'eccezionalità dell'evento: una giornata speciale per la (piccola) storia del ciclismo, una nazione lacerata e un ventottenne figlio di quella terra. Un milione di persone sulle strade, in un'atmosfera di euforia collettiva totalizzante, assistono al trionfo di un corridore che, scortato dalla non irresistibile concorrenza degli Schlecks, mantiene la promessa fatta a un popolo intero. Anzi, due. Philippe Gilbert, per la quarta volta in una settimana e mezzo, passa la linea del traguardo da dominatore assoluto.
Campana e i caricaturisti
di Stefano Olivari
Sergio Campana non è morto, ma il suo addio all’Associazione Italiana Calciatori da lui (e da altri giocatori pensanti come Rivera, Bulgarelli, Losi, De Sisti e Mazzola) fondata nel 1968 inevitabilmente ispira articoli con tendenza coccodrillo. Proviamo quindi a fare un bilancio della sua parabola evitando il sentimentalismo e il fantozzismo (per l’AIC abbiamo anche lavorato, nel secolo scorso), consapevoli del fatto che con Damiano Tommasi il livello etico del sindacato non scenderà.
Sergio Campana non è morto, ma il suo addio all’Associazione Italiana Calciatori da lui (e da altri giocatori pensanti come Rivera, Bulgarelli, Losi, De Sisti e Mazzola) fondata nel 1968 inevitabilmente ispira articoli con tendenza coccodrillo. Proviamo quindi a fare un bilancio della sua parabola evitando il sentimentalismo e il fantozzismo (per l’AIC abbiamo anche lavorato, nel secolo scorso), consapevoli del fatto che con Damiano Tommasi il livello etico del sindacato non scenderà.
L'ultimo stadio degli Agnelli
di Libeccio
La Juve sarà rilanciata a partire dal 2014 grazie al nuovo stadio. Questa la sintesi di una dichiarazione di John Elkann lanciata dalle agenzie e ripresa da tutti i giornali, con vari gradi di estasi mistica e trionfalismo. In italiano la dichiarazione del padrone della Juventus (più padrone del cugino Andrea) significa che non ci sono soldi adesso per sostenere i sogni dei tifosi e quindi bisogna accontentarsi di quello che passa il convento: Del Neri o Gasperini non cambia molto, in questo senso. Difficile ascoltare una dichiarazione più rinunciataria di questa, inevitabile la 'traduzione' dei media amici (e dipendenti, in certi casi): decine di milioni di 'investimenti', torna Ibrahimovic, obbiettivo Messi, eccetera.
La Juve sarà rilanciata a partire dal 2014 grazie al nuovo stadio. Questa la sintesi di una dichiarazione di John Elkann lanciata dalle agenzie e ripresa da tutti i giornali, con vari gradi di estasi mistica e trionfalismo. In italiano la dichiarazione del padrone della Juventus (più padrone del cugino Andrea) significa che non ci sono soldi adesso per sostenere i sogni dei tifosi e quindi bisogna accontentarsi di quello che passa il convento: Del Neri o Gasperini non cambia molto, in questo senso. Difficile ascoltare una dichiarazione più rinunciataria di questa, inevitabile la 'traduzione' dei media amici (e dipendenti, in certi casi): decine di milioni di 'investimenti', torna Ibrahimovic, obbiettivo Messi, eccetera.
Il più amato è Cencelli
Copiare acriticamente è la base del giornalismo 3.0, quello praticato solo da dilettanti sottopagati o da professionisti bolsi che mirano alle ultime pensioni che una cassa di previdenza italiana sarà in grado di pagare. Per questo domani, leggerete sui vostri giornali preferiti la bella copia di un comunicato stampa della Panini, in cui si dice che da un sondaggio presso 400mila (!!!) collezionisti di figurine (avranno votato tutti?) Gigi Buffon risulta essere il calciatore più amato degli ultimi 50 (l'album esiste dalla stagione 1961-62) anni in Italia.
Il vero Fulgencio
di Alberto Facchinetti
Dieci anni dopo avrebbe intrapreso la carriera da allenatore e sarebbe diventato uno dei tecnici più importanti del calcio argentino. Ma nel 1949 Juan Carlos Lorenzo era soltanto un buon centrocampista: fu il primo straniero della Sampdoria a non fare le valigie subito e ad andarsene dopo la prima stagione. Tenne duro, il ragazzo.
Dieci anni dopo avrebbe intrapreso la carriera da allenatore e sarebbe diventato uno dei tecnici più importanti del calcio argentino. Ma nel 1949 Juan Carlos Lorenzo era soltanto un buon centrocampista: fu il primo straniero della Sampdoria a non fare le valigie subito e ad andarsene dopo la prima stagione. Tenne duro, il ragazzo.
Chi non vuole il Chievo da scudetto
Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli raccolgono insieme almeno l’80% dei tifosi italiani, è una delle poche stime su cui tutti i sondaggisti concordano. Nessuno lo nega, nemmeno le altre 15 di quella che per convenzione chiamiamo serie A. Però la battaglia per la divisione di 200 milioni di diritti televisivi (il 25% del totale), fondata su un bizantinismo della anti-liberale legge Melandri, è molto più che una questione di soldi e riguarda l’intero modello di sviluppo del nostro calcio.
Mancini sogna di retrocedere
di Stefano Olivari
Roberto Mancini avrebbe come massima ambizione nella vita quella di lasciare un Manchester City dove ha un contratto da 7 milioni di euro netti a stagione fino al 2013, la possibilità di giocare la Champions League e la sicurezza di poter chiedere qualunque giocatore al mondo che sia sul mercato.
Roberto Mancini avrebbe come massima ambizione nella vita quella di lasciare un Manchester City dove ha un contratto da 7 milioni di euro netti a stagione fino al 2013, la possibilità di giocare la Champions League e la sicurezza di poter chiedere qualunque giocatore al mondo che sia sul mercato.
Il giacimento dei favoriti
di Stefano Olivari
Il gioco più onesto dal punto di vista statistico è la roulette francese, quella con uno zero solo, che nel lungo periodo assicura ai sistemisti una perdita di soltanto il 3% di quanto giocato. Pura accademia, visto che nessuno si metterebbe a scommettere per anni con la certezza di andare in perdita (sia pure lieve), ma utile a stabilire un termine di paragone per tutte le strategie centrate sulla quota usando i dati della stagione 2010-11 riferiti a tutti i campionati di calcio europei.
Il gioco più onesto dal punto di vista statistico è la roulette francese, quella con uno zero solo, che nel lungo periodo assicura ai sistemisti una perdita di soltanto il 3% di quanto giocato. Pura accademia, visto che nessuno si metterebbe a scommettere per anni con la certezza di andare in perdita (sia pure lieve), ma utile a stabilire un termine di paragone per tutte le strategie centrate sulla quota usando i dati della stagione 2010-11 riferiti a tutti i campionati di calcio europei.
Autocensura da barzelletta
Perché i giornalisti non scrivono tutto quello che sanno, anche quelli che non si occupano di segreti militari o complotti internazionali? La risposta buonista è che nascondendo notizie leggere non vogliano rovinare rapporti con chi fornisce loro notizie pesanti. Quella cattivista è che in questo mestiere, così come in molti altri, la carriera ma anche la semplice sopravvivenza sono assicurate solo dall'evitare grane, opinioni, reazioni, reputazione di piantagrane. Lo spunto per questa profonda riflessione viene dal Berlusconi notturno, qualche settimana fa dopo la vittoria nel derby.
Quarta linea
di Igor Lario Novo
La rubrica dedicata all'hockey ghiaccio parte a pochi giorni dal Mondiale in Slovacchia con la storia recente della squadra più affascinante, quella Russia che sotto la gestione di Slava Bykov è tornata ai fasti dell'era sovietica...
La rubrica dedicata all'hockey ghiaccio parte a pochi giorni dal Mondiale in Slovacchia con la storia recente della squadra più affascinante, quella Russia che sotto la gestione di Slava Bykov è tornata ai fasti dell'era sovietica...
Terrorismo da poster
di Andrea Ferrari
La fiction su Carlos trasmessa da Sky è di grande qualità, nel panorama italiano era ovvio che risaltasse. Peccato solo per qualche omissione storica e per iniziative di marketing degne di una civiltà al tramonto...
La fiction su Carlos trasmessa da Sky è di grande qualità, nel panorama italiano era ovvio che risaltasse. Peccato solo per qualche omissione storica e per iniziative di marketing degne di una civiltà al tramonto...
Qualcuno deve retrocedere
di Libeccio
La scuola di Lugano, la B della Sampdoria, i disabili di Bologna e la Roma a prezzi stracciati.
La scuola di Lugano, la B della Sampdoria, i disabili di Bologna e la Roma a prezzi stracciati.
Bassotti diversi
di Oscar Eleni
L'imitazione di Mourinho, la reazione dei pretoriani, la resurrezione di Greer, un rendimento alla Bucchi, Peterson a SportItalia, il disastro di Pillastrini, le wild card meritate e l'inganno di Biella. Voti a Bonali, Mordente, Recalcati, Boniciolli, Stonerook, Motiejunas, Datome, Fajardo, Trinchieri, D'Antoni e Lega.
L'imitazione di Mourinho, la reazione dei pretoriani, la resurrezione di Greer, un rendimento alla Bucchi, Peterson a SportItalia, il disastro di Pillastrini, le wild card meritate e l'inganno di Biella. Voti a Bonali, Mordente, Recalcati, Boniciolli, Stonerook, Motiejunas, Datome, Fajardo, Trinchieri, D'Antoni e Lega.
Due mesi di confidenze
di Stefano Olivari
Sotto di un gol e di un uomo, in una partita dal ritmo molle come molte con la Lazio negli ultimi dieci anni, c'erano tutti i presupposti perché l'Inter crollasse mettendo in serio pericolo la qualificazione diretta alla Champions League.
Sotto di un gol e di un uomo, in una partita dal ritmo molle come molte con la Lazio negli ultimi dieci anni, c'erano tutti i presupposti perché l'Inter crollasse mettendo in serio pericolo la qualificazione diretta alla Champions League.
Il pianto degli agnelli
di Susanna Tamaro
La Pasqua si avvicina. Gli scaffali dei supermercati sono un trionfo di uova di cioccolata di ogni dimensione, di colombe con tutte le possibili varianti — con uvetta, senza uvetta, ricoperte di cioccolata, con lo zabaione — per accontentare i gusti più stravaganti. Da qualche anno poi, alle più tradizionali colombe, si sono affiancati dolci a forma di campane e di agnelli, anche questi in svariate versioni.
La Pasqua si avvicina. Gli scaffali dei supermercati sono un trionfo di uova di cioccolata di ogni dimensione, di colombe con tutte le possibili varianti — con uvetta, senza uvetta, ricoperte di cioccolata, con lo zabaione — per accontentare i gusti più stravaganti. Da qualche anno poi, alle più tradizionali colombe, si sono affiancati dolci a forma di campane e di agnelli, anche questi in svariate versioni.
Dannati assegni
di Oscar Eleni
Il Duomo di Trinchieri, la banca di Pecherov, un derby per l'Europa, le riunioni senza Proli e le scelte di Pascucci.
Il Duomo di Trinchieri, la banca di Pecherov, un derby per l'Europa, le riunioni senza Proli e le scelte di Pascucci.
Doriani d'Argentina
Da Cucchiaroni a Veron, il libro di Alberto Facchinetti su quella che forse è la più grande scuola calcistica del mondo e sulla storia della Sampdoria. In comune di sicuro c'è la quantità di talento sperperato...
Stiamo improvvisando
di Stefano Olivari
Devoti non solo di Mourinho. Lo siamo anche di Nanni Moretti, che al contrario del mito fresco vincitore della Coppa di Spagna ha perso negli anni un po' di ispirazione ma ha acquistato quel mestiere 'medio' che da giovane gli faceva schifo vedere in un Monicelli (il loro faccia a faccia anni Settanta è un cult dell'archivio Rai) o in un Alberto Sordi, qualche giorno fa abbiamo visto Habemus Papam con tutto il carico di pregiudizi del caso. Siccome ci occupiamo di sport (come la Mariella Valentini presa a schiaffi in Palombella Rossa), cinque sottolineature ad uso e consumo di Indiscreto.
Devoti non solo di Mourinho. Lo siamo anche di Nanni Moretti, che al contrario del mito fresco vincitore della Coppa di Spagna ha perso negli anni un po' di ispirazione ma ha acquistato quel mestiere 'medio' che da giovane gli faceva schifo vedere in un Monicelli (il loro faccia a faccia anni Settanta è un cult dell'archivio Rai) o in un Alberto Sordi, qualche giorno fa abbiamo visto Habemus Papam con tutto il carico di pregiudizi del caso. Siccome ci occupiamo di sport (come la Mariella Valentini presa a schiaffi in Palombella Rossa), cinque sottolineature ad uso e consumo di Indiscreto.
L'impresa possibile di Leonardo
In Schalke-Inter di settimana scorsa la vera impresa l’hanno compiuta i bookmaker, bancando a quote ridicole lo 0-4 (partito da 60, visto anche a 18) e la vittoria in trasferta dell’Inter: lo 0-4 ha avuto l’80% delle giocate sul risultato esatto e la vittoria nerazzurra il 90 di quelle sull’esito finale.
Uno sport per americani
di Stefano Olivari
Migliaia di articoli spocchiosi sul soccer che non interessa negli Usa, a causa di non meglio identificati problemi ‘culturali’ (troppo o troppo poco intelligenti?), si scontrano con la realtà, mettendo da parte i facili confronti storici con il montezemoliano Mondiale del ’90 giocato in stadi semivuoti e con le odierne esultanze italiane davanti a quattro gatti e due cartelloni di pizzerie.
Migliaia di articoli spocchiosi sul soccer che non interessa negli Usa, a causa di non meglio identificati problemi ‘culturali’ (troppo o troppo poco intelligenti?), si scontrano con la realtà, mettendo da parte i facili confronti storici con il montezemoliano Mondiale del ’90 giocato in stadi semivuoti e con le odierne esultanze italiane davanti a quattro gatti e due cartelloni di pizzerie.
Il coraggio di Canà
Se sei buono ti tirano le pietre, cantava l’immortale (è ancora vivo, comunque, gira il mondo in barca a vela) Antoine. Devono averlo pensato i pochi giocatori della Sampdoria che nella notte fra sabato e domenica sono tornati a Genova dopo la sconfitta di San Siro con il Milan, diversamente dalla maggior parte dei loro compagni che sono rimasti nei locali milanesi a godersi la fine della settimana del design.
Il vero allenatore dell'Inter
Al termine di un’altra serata infausta per l’Inter, con l’addio definitivo alle speranze di scudetto, il tifoso nerazzurro ha potuto consolarsi con una piccola grande impresa di quello che per sempre rimarrà il suo allenatore del cuore: non Marcello Lippi, non Marco Tardelli e nemmeno il bravo Gianni Ardemagni. Parliamo, forse per la prima volta, di José Mourinho.
Classe media e competenza bassa
di Stefano Olivari
Alla vigilia di Schalke-Inter qualche giornale si era spinto a sostenere che tutta Italia avrebbe dovuto tifare per i nerazzurri per salvaguardare i quattro posti (tre diretti, uno al preliminare) in Champions. Inutile fare i soliti discorsi sul tifo contro, che al di là dell'ipocrisia e della finta equidistanza è la vera benzina del calcio, parliamo solo di posti nella massima competizione calcistica mondiale.
Alla vigilia di Schalke-Inter qualche giornale si era spinto a sostenere che tutta Italia avrebbe dovuto tifare per i nerazzurri per salvaguardare i quattro posti (tre diretti, uno al preliminare) in Champions. Inutile fare i soliti discorsi sul tifo contro, che al di là dell'ipocrisia e della finta equidistanza è la vera benzina del calcio, parliamo solo di posti nella massima competizione calcistica mondiale.
Zitti e Mutai
di Simone Basso
Un'edizione della maratona di Boston vicina sia alla tradizione che alla fanta-atletica, con un record del mondo che non sarà omologato ma che fa già parlare del muro delle due ore. Il resto sono considerazioni razziali, per non dire razziste...
Un'edizione della maratona di Boston vicina sia alla tradizione che alla fanta-atletica, con un record del mondo che non sarà omologato ma che fa già parlare del muro delle due ore. Il resto sono considerazioni razziali, per non dire razziste...
I quintetti degli assistenti
di Oscar Eleni
La vendetta dell'Uleb, le randellate a Repesa, il sogno italiano di Petrucci, Peterson catatonico, il valore di Traoré, il vero sistema Olimpia, gli ingaggi senza senso e la Sardegna che fa la storia. Voti a Datome, Linton Johnson, Bechi, Nenad Vucinic, Lardo, Cancellieri, Sky, Sportitalia e Recalcati. Chiusura con proiezioni, stile Faina e formula Erode...
La vendetta dell'Uleb, le randellate a Repesa, il sogno italiano di Petrucci, Peterson catatonico, il valore di Traoré, il vero sistema Olimpia, gli ingaggi senza senso e la Sardegna che fa la storia. Voti a Datome, Linton Johnson, Bechi, Nenad Vucinic, Lardo, Cancellieri, Sky, Sportitalia e Recalcati. Chiusura con proiezioni, stile Faina e formula Erode...
I pugni in task (force)
di Libeccio
La vita di Pierpaolo Pulvirenti, gli affari extra-calcistici, i dossier di Lotito, il servizietto a Ibrahimovic e la fine di Leonardo.
La vita di Pierpaolo Pulvirenti, gli affari extra-calcistici, i dossier di Lotito, il servizietto a Ibrahimovic e la fine di Leonardo.
Il metodo già sperimentato
Adriano Galliani ha capito perché l’Inter è stata eliminata dalla Champions League da una squadra da metà classifica in Bundesliga. Per non parlare di Milan e Roma, fermatesi al turno prima, o della Sampdoria che non è più fra noi (anzi, tra loro) fin dall’estate scorsa e che in 9 mesi è passata dal quasi Paradiso alla quasi B.
Kobe-LeBron 4-3
di Stefano Olivari
I play-off NBA che iniziano domani sera rischiano di essere i più belli di sempre: magari non come livello del gioco, giudicabile solo a posteriori, ma di sicuro come incertezza. Non ricordiamo infatti un'edizione in cui almeno otto squadre abbiano alla vigilia del primo turno potuto cullare almeno un mini-sogno di anello.
I play-off NBA che iniziano domani sera rischiano di essere i più belli di sempre: magari non come livello del gioco, giudicabile solo a posteriori, ma di sicuro come incertezza. Non ricordiamo infatti un'edizione in cui almeno otto squadre abbiano alla vigilia del primo turno potuto cullare almeno un mini-sogno di anello.
Il triplete di Branca
di Libeccio
L'ultima missione di Leonardo, i meriti di Benitez, l'eredità di Mourinho e le congetture su Guardiola.
L'ultima missione di Leonardo, i meriti di Benitez, l'eredità di Mourinho e le congetture su Guardiola.
Il Pianigiani scansato
di Oscar Eleni
Arbitri inadeguati, gli assistenti di Peterson, il partito di Thibodeau, la superiorità del volley, i vigili annoiati, la primavera di Maciulis e Kaukenas, la squadra di Bucchi, i seimila del Forum, il futuro degli Udom e il sole nero dell'Olimpia.
Arbitri inadeguati, gli assistenti di Peterson, il partito di Thibodeau, la superiorità del volley, i vigili annoiati, la primavera di Maciulis e Kaukenas, la squadra di Bucchi, i seimila del Forum, il futuro degli Udom e il sole nero dell'Olimpia.
La notte del miracolo
di Igor Lario Novo
In Germania parlavano del 5 a 2 di Milano come del Wunder (das Wunder, il miracolo). Se n'è dovuto parlare anche in Italia. Con riferimento alla rimonta nerazzurra. Se n'è dovuto parlare per forza. L'ha ammesso anche uno degli inviati della Gazzetta dello Sport a Gelsenkirchen, intervistato dalla televisione svizzera poco prima della partita.
In Germania parlavano del 5 a 2 di Milano come del Wunder (das Wunder, il miracolo). Se n'è dovuto parlare anche in Italia. Con riferimento alla rimonta nerazzurra. Se n'è dovuto parlare per forza. L'ha ammesso anche uno degli inviati della Gazzetta dello Sport a Gelsenkirchen, intervistato dalla televisione svizzera poco prima della partita.
Travaso di bile
In attesa della nuova strutturazione dei muri, la cui filosofia sarà capire chi risponde a chi su che cosa (progetto ambizioso, ma del resto ci poniamo solo grandi traguardi), e di un sicuro Muro degli animali, ci permettiamo di consigliare la registrazione della puntata di Geo & Geo di domani (ore 17, RaiTre) in cui si parlerà dei cosiddetti orsi della luna.
Nemmeno Mourinho
di Stefano Olivari
La stagione dell'Inter si è chiusa, dal punto di vista mentale, sul gol dell'uno a uno nel derby mancato clamorosamente da quello che è stato negli ultimi nove mesi il suo uomo migliore. Omaggiato, nell'occasione, dai cori razzisti di almeno 40mila persone: evidentemente c'è una sensibilità maggiore per 15 comaschi anti-Wabara, o forse è più difficile dare dei razzisti a metà dei tuoi lettori, ma questo è un altro discorso.
La stagione dell'Inter si è chiusa, dal punto di vista mentale, sul gol dell'uno a uno nel derby mancato clamorosamente da quello che è stato negli ultimi nove mesi il suo uomo migliore. Omaggiato, nell'occasione, dai cori razzisti di almeno 40mila persone: evidentemente c'è una sensibilità maggiore per 15 comaschi anti-Wabara, o forse è più difficile dare dei razzisti a metà dei tuoi lettori, ma questo è un altro discorso.
La partita fantasma di Pinochet
di Vincenzo Paliotto
Nessun calciatore al mondo si può augurare di giocare e addirittura fare gol contro nessuno. Un’eventualità che nella storia del calcio si è verificata in uno scenario macabro e in una circostanza insostenibile per i suoi stessi innocenti protagonisti. Come il grande Carlos Caszely...
Nessun calciatore al mondo si può augurare di giocare e addirittura fare gol contro nessuno. Un’eventualità che nella storia del calcio si è verificata in uno scenario macabro e in una circostanza insostenibile per i suoi stessi innocenti protagonisti. Come il grande Carlos Caszely...
La squadra del doping
Nonostante la sua storia e i suoi milioni di appassionati, il ciclismo italiano non ha protezione sociale. Tradotto in italiano significa che non può schierare qualche migliaio di sfaccendati sotto l'agenzia delle Entrate o qualche delinquente sotto le case dei giornalisti.
Il lavoro spiegato da Ibrahimovic
di Marco Lombardo
E' ormai passato il concetto che a un vip puoi rompere le scatole a prescindere e che se Striscia la Notizia deve consegnare il Tapiro non ci sono giustificazioni di sorta: o lo ritiri o sei un cretino...
E' ormai passato il concetto che a un vip puoi rompere le scatole a prescindere e che se Striscia la Notizia deve consegnare il Tapiro non ci sono giustificazioni di sorta: o lo ritiri o sei un cretino...
Fuori i migliori
di Stefano Olivari
Meno male che ci sono i tifosi, per il bene delle famiglie di giornalisti e bookmaker. Scontato il discorso sui media, che possono raccontare quanto sia probabile (basta la rabbia giusta, no?) rimontare tre gol, in pratica quattro, in trasferta in un quarto di finale di Champions League.
Meno male che ci sono i tifosi, per il bene delle famiglie di giornalisti e bookmaker. Scontato il discorso sui media, che possono raccontare quanto sia probabile (basta la rabbia giusta, no?) rimontare tre gol, in pratica quattro, in trasferta in un quarto di finale di Champions League.
Cavalli senza scelta
Pochi ambienti sportivi sono tristi come gli ippodromi, soprattutto ai giorni nostri in cui l'ippica non solo in Italia sta scomparendo in mezzo al dispiacere di poche migliaia di pensionati e disoccupati.
Credibilità di serie B
di Stefano Olivari
Nel finale di stagione la serie B italiana non gode né di buona stampa né di buone quote, visto che a volte i pareggi sono offerti a livelli imbarazzanti. Il fatto stesso che il pareggio sia ritenuto dai bookmaker e dal mercato il risultato più probabile (e quindi quello dei tre con la quota più bassa) è nella percezione comune ormai sinonimo di partita sospetta.
Nel finale di stagione la serie B italiana non gode né di buona stampa né di buone quote, visto che a volte i pareggi sono offerti a livelli imbarazzanti. Il fatto stesso che il pareggio sia ritenuto dai bookmaker e dal mercato il risultato più probabile (e quindi quello dei tre con la quota più bassa) è nella percezione comune ormai sinonimo di partita sospetta.
Il massaggiatore di Bradley
di Oscar Eleni
Gli infortuni di Gallinari e Bargnani, gli antennisti di Sportitalia, la zona di Lardo, il Simmenthal del '66 e gli uomini della vera Olimpia. Voti a De Sisti, Proli, Jaric, Civolani, Wabara, Lawson e Bucks.
Gli infortuni di Gallinari e Bargnani, gli antennisti di Sportitalia, la zona di Lardo, il Simmenthal del '66 e gli uomini della vera Olimpia. Voti a De Sisti, Proli, Jaric, Civolani, Wabara, Lawson e Bucks.
Quelli che preferiscono Beccalossi
di Libeccio
Le belle sconfitte da rimpiangere, la sofferenza interista, lo stratega Moratti, il sogno Guardiola e l'eccezione Ronaldo.
Le belle sconfitte da rimpiangere, la sofferenza interista, lo stratega Moratti, il sogno Guardiola e l'eccezione Ronaldo.
Nessuno raccomanda Tiger
di Stefano Olivari
Purtroppo non abbiamo in comune niente con Tiger Woods, discorso che vale per noi come per gli altri milioni di zappatori sparsi nel mondo che per quattro giorni hanno tifato per la sua resurrezione proprio nel torneo più prestigioso di tutti.
Purtroppo non abbiamo in comune niente con Tiger Woods, discorso che vale per noi come per gli altri milioni di zappatori sparsi nel mondo che per quattro giorni hanno tifato per la sua resurrezione proprio nel torneo più prestigioso di tutti.
Al posto di Toto
di Enzo Palladini
In Brasile, come in quasi tutto il Sudamerica, un giocatore può essere tesserato per un club di calcio pur essendo proprietà di una società privata o addirittura di una persona fisica. Il Cruzeiro decise di tesserare Ronaldo e spese per quell’operazione l’equivalente di 50mila dollari pagati alla società di Pitta, Martins e Jairzinho, acquisendo così il 55 per cento dei diritti del giocatore. Così nel marzo del 1993 quel talento di 16 anni e mezzo lasciò la Cidade Maravilhosa, la città meravigliosa, per trasferirsi a Belo Horizonte.
In Brasile, come in quasi tutto il Sudamerica, un giocatore può essere tesserato per un club di calcio pur essendo proprietà di una società privata o addirittura di una persona fisica. Il Cruzeiro decise di tesserare Ronaldo e spese per quell’operazione l’equivalente di 50mila dollari pagati alla società di Pitta, Martins e Jairzinho, acquisendo così il 55 per cento dei diritti del giocatore. Così nel marzo del 1993 quel talento di 16 anni e mezzo lasciò la Cidade Maravilhosa, la città meravigliosa, per trasferirsi a Belo Horizonte.
Devoti il giusto
di Simone Basso
Eurolega da Eurocup, Panathinaikos-Barcellona classico istantaneo, la box and one di Obradovic, Montepaschi come la Tracer, la svolta del Limoges, il boicottaggio di Torino, l'harakiri di Ainge, la nobiltà emergente, le tonnare dei playoff, la serrata inevitabile e i liceali che sarranno famosi.
Eurolega da Eurocup, Panathinaikos-Barcellona classico istantaneo, la box and one di Obradovic, Montepaschi come la Tracer, la svolta del Limoges, il boicottaggio di Torino, l'harakiri di Ainge, la nobiltà emergente, le tonnare dei playoff, la serrata inevitabile e i liceali che sarranno famosi.
La strana Siena anti-Trinchieri
di Oscar Eleni
Messaggino nella notte per spezzare il primo sogno. Telefonata agitata all’ora di pranzo. Parole e musica dalla Virginia, stato ribelle degli Stati Uniti, sede del torneo dove i migliori prospetti delle Università cercano di mostrarsi al mondo NBA e agli “europei” in cerca del colpo grosso.
Messaggino nella notte per spezzare il primo sogno. Telefonata agitata all’ora di pranzo. Parole e musica dalla Virginia, stato ribelle degli Stati Uniti, sede del torneo dove i migliori prospetti delle Università cercano di mostrarsi al mondo NBA e agli “europei” in cerca del colpo grosso.
Giochi molto preziosi
Prima della guerra '15-'18 la Nazionale italiana ha disputato 19 partite con un bilancio poco entusiasmante: 6 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte. Dopo il conflitto la FIGC pensa soprattutto a ricostruire il campionato in qualche modo, pensando che in fondo è inutile lavorare su una nazionale senza prospettive.
Dritti d'agenzia
di Stefano Olivari
Interrompiamo le trasmissioni su Calciopoli, Nucini, la Casoria e Guido Rossi, solo per comunicare che il principale evento sportivo del pianeta sono i Giochi Olimpici estivi.
Interrompiamo le trasmissioni su Calciopoli, Nucini, la Casoria e Guido Rossi, solo per comunicare che il principale evento sportivo del pianeta sono i Giochi Olimpici estivi.
Il mondo dei Pennestrì
di Oscar Eleni
I settanta anni di De Sisti, la tecnica di Michelini, la riconferma di Peterson, Molin nella storia, D'Antoni in bilico e l'impulsiva Wabara.
I settanta anni di De Sisti, la tecnica di Michelini, la riconferma di Peterson, Molin nella storia, D'Antoni in bilico e l'impulsiva Wabara.
Lavoro di serie B
Perché ostinarsi a lavorare, o peggio ancora a cercare un lavoro, quando c'è la serie B italiana? L'ufficio 'buoni sapori di una volta' segnala, nel momento in cui stiamo scrivendo (9 e 40 di venerdì mattina), alcune situazioni interessanti sui pareggi: Empoli-Novara di stasera con la X a 1,90, Padova-Portogruaro (2,10), Piacenza-Pescara (1,80), Albinoleffe-Torino (2,30) e Modena-Atalanta di lunedì (un clamoroso 1,50).
Lezioni di vita a Balotelli (part 2)
di Stefano Olivari
La rubrica potrebbe tranquillamente essere quotidiana, forse anche con più aggiornamenti. Dopo un'ospite dell'Isola dei Famosi, che incidentalmente è anche sua sorella naturale, al club dei maestri dell'attaccante del Manchester City si sono aggiunte altre due figure autorevoli: il buttafuori di un locale di lap dance e Alberto Gilardino.
La rubrica potrebbe tranquillamente essere quotidiana, forse anche con più aggiornamenti. Dopo un'ospite dell'Isola dei Famosi, che incidentalmente è anche sua sorella naturale, al club dei maestri dell'attaccante del Manchester City si sono aggiunte altre due figure autorevoli: il buttafuori di un locale di lap dance e Alberto Gilardino.
Il nuovo socio di DiBenedetto
Più credibile LeBron James proprietario del Liverpool o DiBenedetto della Roma? Non essendo il primo di aprile, la prima è già una notizia mentre la seconda chissà. Per il momento lo sono tutti e due del Liverpool, sia pure in maniera indiretta.
Non lamentiamoci del Barcellona
di Stefano Olivari
L'unico gioco che i bookmaker temono è quello sulle favorite, per questo il cosiddetto allibraggio fa crollare le quote delle squadre di nome molto al di sotto di una corretta valutazione sportiva. A provarlo sono i grandi numeri ma anche ogni rilevazione parziale: fra queste una nostra statistica relativa agli ultimi tre campionati di serie A (quindi dall'agosto 2008 fino a domenica scorsa) che prende in considerazione le quote pari o inferiori a 1,25 della favorita e solo quando la favorita gioca in casa.
L'unico gioco che i bookmaker temono è quello sulle favorite, per questo il cosiddetto allibraggio fa crollare le quote delle squadre di nome molto al di sotto di una corretta valutazione sportiva. A provarlo sono i grandi numeri ma anche ogni rilevazione parziale: fra queste una nostra statistica relativa agli ultimi tre campionati di serie A (quindi dall'agosto 2008 fino a domenica scorsa) che prende in considerazione le quote pari o inferiori a 1,25 della favorita e solo quando la favorita gioca in casa.
La cena per farli conoscere
La truffa finanziaria che ha recentemente coinvolto più di un migliaio di residenti a Roma, ha portato alla luce ricchezze dall'origine misteriosa ma anche altre pienamente giustificabili: prima fra tutti quella dei calciatori o ex calciatori, che hanno visto volatilizzarsi o giù di lì buona parte dei loro risparmi (definirli investimenti è troppo).
Non ci vorrebbe un amico
di Libeccio
In due sole partite l’Inter e Leonardo gettano al vento quanto di buono costruito in questi mesi e ipotecano negativamente una stagione che ancora avrebbe potuto riservare piacevoli sorprese...
In due sole partite l’Inter e Leonardo gettano al vento quanto di buono costruito in questi mesi e ipotecano negativamente una stagione che ancora avrebbe potuto riservare piacevoli sorprese...
Lezioni di vita a Balotelli (part 1)
di Stefano Olivari
Lezioni di vita a Balotelli, chiameremo così una nuova rubrica per dare il giusto risalto a tutti quelli che prendono le normali cazzate di un ragazzo di vent'anni e le trasformano in occasione per fare la morale. Fino a prova contraria Balotelli beve poco, non fuma, non si droga, non ha mai picchiato e nemmeno minacciato qualcuno.
Lezioni di vita a Balotelli, chiameremo così una nuova rubrica per dare il giusto risalto a tutti quelli che prendono le normali cazzate di un ragazzo di vent'anni e le trasformano in occasione per fare la morale. Fino a prova contraria Balotelli beve poco, non fuma, non si droga, non ha mai picchiato e nemmeno minacciato qualcuno.
Signori si muore
Ultratrentenni che hanno vinto tutto non potrebbero essere motivati nemmeno da un team composto da Vittorio Pozzo, Helmut Schoen e Matt Busby, se uscissero dalla tomba e avessero voglia di allenare l'Inter (Pozzo allenò il Milan per un breve periodo, ai tempi del suo impiego alla Pirelli). Detto questo, è pura accademia chiedersi perché Benitez e Leonardo siano più simpatici ai cosiddetti osservatori neutrali (che nel calcio non esistono, visto che siamo tutti tifosi: chi sostiene di non esserlo spesso lo è più degli altri) rispetto a Mourinho.
L'anno della simpatia
di Igor Lario Novo
L'eliminazione nei preliminari di Champions patita con i semiprofessionisti dell'Helsingborgs, quando il peggior Marcello Lippi della nostra vita schierava Hakan Sukur-Zamorano di punta e Andrea Pirlo all'ala sinistra. Lo 0 a 6 nel derby con il Milan, quando Tardelli riuscì nell'impresa di far segnare una doppietta a Gianni Comandini. Partite paragonabili a un tracollo contro una squadra che è decima in Bundesliga. A 29 punti dalla vetta. A 8 dalla retrocessione.
L'eliminazione nei preliminari di Champions patita con i semiprofessionisti dell'Helsingborgs, quando il peggior Marcello Lippi della nostra vita schierava Hakan Sukur-Zamorano di punta e Andrea Pirlo all'ala sinistra. Lo 0 a 6 nel derby con il Milan, quando Tardelli riuscì nell'impresa di far segnare una doppietta a Gianni Comandini. Partite paragonabili a un tracollo contro una squadra che è decima in Bundesliga. A 29 punti dalla vetta. A 8 dalla retrocessione.
Lo studio di Roberto Baggio
Il poco presente (a Coverciano) presidente del settore tecnico ha approvato un progetto da sette milioni di euro riguardante anche i giovani, ma forse lo sponsor Ulivieri non gli ha spiegato quali sarebbero in teoria i suoi compiti. Forse è più comodo diventare il centesimo ambasciatore di Moratti...
Altri tempi
di Stefano Olivari
Butler valeva bene le varie notti insonni passate a seguire questa sua seconda eroica cavalcata nel torneo finale NCAA. Chiusa con una partita dal punteggio davvero d'altri tempi (53 a 41), di quando non c'era il limite di 35 secondi per tirare, ma dallo svolgimento modernissimo nella sua mediocrità.
Butler valeva bene le varie notti insonni passate a seguire questa sua seconda eroica cavalcata nel torneo finale NCAA. Chiusa con una partita dal punteggio davvero d'altri tempi (53 a 41), di quando non c'era il limite di 35 secondi per tirare, ma dallo svolgimento modernissimo nella sua mediocrità.
Genitori da buttare
di Libeccio
Il suicidio di Leonardo, la bellezza del calcio giovanile, la fortuna di DiBenedetto e le sprangate per Balotelli.
Il suicidio di Leonardo, la bellezza del calcio giovanile, la fortuna di DiBenedetto e le sprangate per Balotelli.
Il cavallo di Leonardo
di Igor Lario Novo
Bello il calcio allegria. Bello quando vinci 4 a 3. Già quando perdi 4 a 3 diventa un po' meno bello. Se poi le buschi 3 a 0 dal Milan (peggio ancora: da questo Milan) diventa proprio antipatico. Per gli interisti forse anche qualcosa di più...
Bello il calcio allegria. Bello quando vinci 4 a 3. Già quando perdi 4 a 3 diventa un po' meno bello. Se poi le buschi 3 a 0 dal Milan (peggio ancora: da questo Milan) diventa proprio antipatico. Per gli interisti forse anche qualcosa di più...
Spy-cam de che?
Dall'elaborazione di varie immagini televisive il gol di Thiago Motta è risultato appunto...gol. Per non parlare di quello di Brocchi al Napoli, molto più evidente. Ma se l'errore umano dell'arbitro e dei guardalinee ci può stare, non si può dire altrettanto di quello televisivo. Migliaia di auto-spot sulle meraviglie tecnologiche Sky e Mediaset, con annessi elogi al regista che Ridley Scott al confronto è un dilettante, per poi proporre immagini spostate rispetto alla linea di fondo...
Nessun rimpianto per il Totocalcio
La vera notizia è che il Totocalcio esista ancora, pur frequentando quasi solo persone che parlano di calcio e scommesse non conosciamo nessuno che giochi ancora la schedina. La cosa ci è venuta in mente leggendo che il Totocalcio e gli altri concorsi pronostici a marzo 2011 hanno registrato una contrazione complessiva del 36,5 per cento rispetto al marzo del 2010. Si è passati da 12,6 milioni a circa 8...
La maledizione di Meo Sacchetti
di Oscar Eleni
Miracoli di un ballerino, la chiusura di Sassari. l'italianità di Siena, le macerie televisive, la scuola di Treviso e lo zamparinismo di Sabatini.Voti a Travis Diener, la moglie di Peterson, Bennet, Danilo Gallinari, Datome, Facchini, Cicoria, Atripaldi, Alessandro Gentile, Melli, Pesaro e Pecherov.
Miracoli di un ballerino, la chiusura di Sassari. l'italianità di Siena, le macerie televisive, la scuola di Treviso e lo zamparinismo di Sabatini.Voti a Travis Diener, la moglie di Peterson, Bennet, Danilo Gallinari, Datome, Facchini, Cicoria, Atripaldi, Alessandro Gentile, Melli, Pesaro e Pecherov.
I tanti scopritori di Ronaldo
di Enzo Palladini
Jair Ventura Filho, in arte Jairzinho, nella storia del calcio è conosciuto come Furaçao da Copa, l’uragano della Coppa. Il soprannome gli venne cucito addosso nel 1970 quando vinse il Mondiale segnando 7 gol in 6 partite, uno dei quali proprio nella finale vinta per 4-1 dal Brasile contro l’Italia.
Jair Ventura Filho, in arte Jairzinho, nella storia del calcio è conosciuto come Furaçao da Copa, l’uragano della Coppa. Il soprannome gli venne cucito addosso nel 1970 quando vinse il Mondiale segnando 7 gol in 6 partite, uno dei quali proprio nella finale vinta per 4-1 dal Brasile contro l’Italia.
Sognando la Superlega
di Stefano Olivari
10 - La Prima Guerra Mondiale finisce, per l’Italia, il 4 novembre del 1918 ma organizzare un campionato di calcio sembra in quei frangenti l’ultimo dei problemi. Tutto rimandato al 1919, con i grandi club che pensano sia arrivata l’ora di copiare davvero l’Inghilterra attraverso veri campionati nazionali divisi per categorie di valore.
10 - La Prima Guerra Mondiale finisce, per l’Italia, il 4 novembre del 1918 ma organizzare un campionato di calcio sembra in quei frangenti l’ultimo dei problemi. Tutto rimandato al 1919, con i grandi club che pensano sia arrivata l’ora di copiare davvero l’Inghilterra attraverso veri campionati nazionali divisi per categorie di valore.
Moggi e il giornalismo verosimile
Il vero problema delle notizie-pesce d'aprile è che sembrano uguali a quelle degli altri 364 giorni dell'anno. Forse aveva ragione quel tale che diceva che bisogna limitarsi a regalare emozioni...
Le motivazioni di Gattuso
Gennaro Gattuso in Daghestan a raccattare gli ultimi soldi, dieci milioni di euro l'anno, come un Buffalo Bill qualunque: essendo il primo di aprile diciamo subito che non ci crederemo nemmeno vedendolo in campo con la maglia dell'Anzhi dell'eccellente pagatore Suleiman Kerimov, proprio il Kerimov che qualche mese fa fu vicino all'acquisto della Roma e poi si ritirò nonostante un patrimonio personale mille volte superiore a quello di Tom DiBenedetto e dei suoi tre soci.
La strana crisi italiana
di Oscar Eleni
Il capolavoro di Siena, il manager Messina, la pensione di Buzzavo, lo stipendio di Pianigiani e l'apoteosi di Hairston.
Il capolavoro di Siena, il manager Messina, la pensione di Buzzavo, lo stipendio di Pianigiani e l'apoteosi di Hairston.
Iscriviti a:
Post (Atom)