di Stefano Olivari
Giampero Gasperini è per l’Inter un’ottima scelta, dal punto di vista strettamente calcistico, una scelta effettuata però da Moratti e dal suo discutibile staff nel modo peggiore. Cioè facendo intendere, nonostante l’ex allenatore del Genoa fosse stato incontrato per la prima volta oltre un mese fa (ben prima che a Leonardo tornasse l’amore la carriera dirigenziale, dunque), che in ballo ci fossero chissà quali nomi e che alla peggio bastasse fare un fischio a Gasparini e Mihajlovic.
Senza nemmeno giocare male
di Marco Lombardo
Impressioni da Wimbledon su Federer, i suoi tifosi, la mamma di Murray, il gentiluomo Lopez, l'arrivo di Pippa, i giovani Ivanisevic, il futuro di Tomic, la caviglia di Nadal, i re del quinto set e le code senza senso.
Impressioni da Wimbledon su Federer, i suoi tifosi, la mamma di Murray, il gentiluomo Lopez, l'arrivo di Pippa, i giovani Ivanisevic, il futuro di Tomic, la caviglia di Nadal, i re del quinto set e le code senza senso.
Schiavi liberalizzati
di Anna Laura
Alcune verità scomode ma verificabili. 1) Le liberalizzazioni portano ad un aumento dei prezzi. 2) Le liberalizzazioni portano alla distruzione di posti di lavoro e ad un abbassamento di stipendio dei lavoratori e dei fatturati delle piccole imprese. 3) I processi di liberalizzazione-privatizzazione non hanno minimamente migliorato la capacità produttiva italiana. 4) Le liberalizzazioni favoriscono i concentramenti di capitale in pochissime mani. 5) La liberalizzazione-privatizzazione delle imprese pubbliche italiane dal 1992 -2000 non è stata conseguenza dell'inefficenza economica.
Alcune verità scomode ma verificabili. 1) Le liberalizzazioni portano ad un aumento dei prezzi. 2) Le liberalizzazioni portano alla distruzione di posti di lavoro e ad un abbassamento di stipendio dei lavoratori e dei fatturati delle piccole imprese. 3) I processi di liberalizzazione-privatizzazione non hanno minimamente migliorato la capacità produttiva italiana. 4) Le liberalizzazioni favoriscono i concentramenti di capitale in pochissime mani. 5) La liberalizzazione-privatizzazione delle imprese pubbliche italiane dal 1992 -2000 non è stata conseguenza dell'inefficenza economica.
Le scelte tristi della NBA
di Stefano Olivari
Difficile ricordare un draft NBA dimesso come quello di Newark, con i classici fischi locali per la scelta dei Knicks (Iman Shumpert da Georgia Tech, numero 17). Non per la qualità dei giocatori scelti, che si conosceva da mesi e che comunque è relativamente bassa, ma per il clima di provvisorietà e di incertezza che si intuiva anche a migliaia di chilometri di distanza. Di sicuro, lockout o non lockout, le scelte hanno premiato molto più il margine di miglioramento, il mitico ‘upside’, della realtà del campo.
Difficile ricordare un draft NBA dimesso come quello di Newark, con i classici fischi locali per la scelta dei Knicks (Iman Shumpert da Georgia Tech, numero 17). Non per la qualità dei giocatori scelti, che si conosceva da mesi e che comunque è relativamente bassa, ma per il clima di provvisorietà e di incertezza che si intuiva anche a migliaia di chilometri di distanza. Di sicuro, lockout o non lockout, le scelte hanno premiato molto più il margine di miglioramento, il mitico ‘upside’, della realtà del campo.
Polonia teorica
di Marco Lombardo
Il regolamento del tetto, un controllo per Nadal, la considerazione per l'Azarenka, la passione per Tendulkar, il tifo di Federer, l'origine della Lisicki, la benzina della Bartoli, le tariffe dell'All England, il confronto con la Sharapova e la Kvitova simil-Graf.
Gasperini e il ridimensionamento
di Libeccio
Alla fine l’Inter ha preso Gasperini. Finita dunque la telenovela che durava da una quindicina di giorni intorno all’allenatore dell’Inter. E inizio del piano di ridimensionamento, non si capisce se dovuto al fair play finanziario o ad altro.
Alla fine l’Inter ha preso Gasperini. Finita dunque la telenovela che durava da una quindicina di giorni intorno all’allenatore dell’Inter. E inizio del piano di ridimensionamento, non si capisce se dovuto al fair play finanziario o ad altro.
Il senso di Zeman per il calcio
di Stefano Olivari
Moratti ha perso una grande occasione. Non di vincere, perché l’ha già fatto nel recente passato e le grandi del calcio italiano attuale sono così poche (due?) che l’Inter rischia di rivincere già dall’anno prossimo con Gasperini. Ha perso la grande occasione di associare il suo nome a quello dell’uomo che è il simbolo del calcio pulito, a prescindere dal tifo.
Moratti ha perso una grande occasione. Non di vincere, perché l’ha già fatto nel recente passato e le grandi del calcio italiano attuale sono così poche (due?) che l’Inter rischia di rivincere già dall’anno prossimo con Gasperini. Ha perso la grande occasione di associare il suo nome a quello dell’uomo che è il simbolo del calcio pulito, a prescindere dal tifo.
Oggi niente Pippa
di Marco Lombardo
Dopo una settimana di Wimbledon televisivo, prime impressioni dal vivo sull'edizione 2011: italiani, Schiavone, Sharapova, Bartoli, Serena Williams, Milano, Lisicki, inviati, Kvitova e code.
La lapide di Samsun
di Oscar Eleni
Il primo errore arbitrale, il fosforo di Cook, il ristorante di Meneghin, la palude della wild card, la Virtus a piazza Azzarita, lo spazio per Gentile, le maglie poco azzurre, il farmaco di Bouroussis, la retrocessione di Martolini e la favola di Crosariol.
Il primo errore arbitrale, il fosforo di Cook, il ristorante di Meneghin, la palude della wild card, la Virtus a piazza Azzarita, lo spazio per Gentile, le maglie poco azzurre, il farmaco di Bouroussis, la retrocessione di Martolini e la favola di Crosariol.
I mezzi stipendi di una Liga ridicola
di Stefano Olivari
Ormai siamo tossici di Barcellona-Real Madrid, ne vorremmo uno alla settimana e del resto nel 2010-11 ci siamo andati vicino anche nella realtà. Però va detto anche che il calcio spagnolo sta marciando verso il fallimento, in maniera molto più spedita di quello italiano. Fallimento finto, ovviamente, perché l'edificabilità di un terreno precendentemente agricolo o il contributo di qualche ente locale cialtrone sono in Spagna realtà più diffuse che da noi.
Ormai siamo tossici di Barcellona-Real Madrid, ne vorremmo uno alla settimana e del resto nel 2010-11 ci siamo andati vicino anche nella realtà. Però va detto anche che il calcio spagnolo sta marciando verso il fallimento, in maniera molto più spedita di quello italiano. Fallimento finto, ovviamente, perché l'edificabilità di un terreno precendentemente agricolo o il contributo di qualche ente locale cialtrone sono in Spagna realtà più diffuse che da noi.
Case senza cinesi
di Anna Laura
Una serie di immagini satellitari mostra l'incredibile realtà della Cina, nazione cara ad alcuni lettori di Indiscreto. Decine di città disabitate. Il ragionamento da giornalisti inviati sul posto (cioé in albergo) ci porta subito a dire: "Sarà per via dell'emigrazione interna, dello svuotamento delle campagne per andare verso i luoghi dove c'è lavoro''. E invece no, dalle immeagini si vede che le città sono nuovissime, costruite di sicuro negli ultimi dieci anni.
Una serie di immagini satellitari mostra l'incredibile realtà della Cina, nazione cara ad alcuni lettori di Indiscreto. Decine di città disabitate. Il ragionamento da giornalisti inviati sul posto (cioé in albergo) ci porta subito a dire: "Sarà per via dell'emigrazione interna, dello svuotamento delle campagne per andare verso i luoghi dove c'è lavoro''. E invece no, dalle immeagini si vede che le città sono nuovissime, costruite di sicuro negli ultimi dieci anni.
La strada di Rodgers
di Roberto Gotta
Bordo campo al Ray Nitschke Field, ovvero il campo all’aperto dove si allenano i Green Bay Packers in estate e in qualsiasi momento le condizioni del tempo lo permettano. E’ uno dei primi giorni di agosto del 2010, e Dallas, con il suo Super Bowl XLV, è lontana nel tempo e nello spazio. Mike Dressler, coach della Horace Mann High School di Fond du Lac, nel Wisconsin, si gira verso due suoi giovanissimi assistenti, studenti appena diplomati, e sussurra loro qualcosa con tono vistosamente ammirato. La curiosità, per una volta, prevale sulla solita paralizzante timidezza, e chiedo.
Bordo campo al Ray Nitschke Field, ovvero il campo all’aperto dove si allenano i Green Bay Packers in estate e in qualsiasi momento le condizioni del tempo lo permettano. E’ uno dei primi giorni di agosto del 2010, e Dallas, con il suo Super Bowl XLV, è lontana nel tempo e nello spazio. Mike Dressler, coach della Horace Mann High School di Fond du Lac, nel Wisconsin, si gira verso due suoi giovanissimi assistenti, studenti appena diplomati, e sussurra loro qualcosa con tono vistosamente ammirato. La curiosità, per una volta, prevale sulla solita paralizzante timidezza, e chiedo.
Due Maroni, vince lo stadio e perde la Lega
Stadi di calcio senza recinzione fra tribune e campo, questo il sogno del ministro dell’Interno Roberto Maroni da realizzarsi entro la fine del prossimo campionato. Con il morale altissimo per i sondaggi di Pontida che lo danno in cima alle preferenze degli elettori leghisti per il dopo-Bossi, Maroni è stato invaso da un ottimismo alla Tonino Guerra e al Viminale ha fatto questo annuncio.
La fiducia di De Finetti
Sia gli scommettitori professionisti che quelli dilettanti sono perdenti, ma non perché il loro bilancio finanziario sia negativo. Anzi, a volte se sono competenti nella materia specifica possono addirittura guadagnarci. Gli scommettitori sono perdenti perché accettano di partecipare ad un gioco con una speranza matematica minore rispetto alla posta.
Senza Moggi si sta meglio
di Stefano Olivari
La radiazione di Luciano Moggi dal calcio italiano, almeno per quanto riguarda incarichi ufficiali (negli ultimi 5 anni non ha mai smesso di fare il consigliere o di spacciarsi per tale distribuendo la patente di ‘amico’, di diverse società di A), è di sicuro sbagliata nella forma. Un fatto evidente, anche senza metterci a fare i giuristi della domenica che in fondo siamo quando trattiamo certi temi.
La radiazione di Luciano Moggi dal calcio italiano, almeno per quanto riguarda incarichi ufficiali (negli ultimi 5 anni non ha mai smesso di fare il consigliere o di spacciarsi per tale distribuendo la patente di ‘amico’, di diverse società di A), è di sicuro sbagliata nella forma. Un fatto evidente, anche senza metterci a fare i giuristi della domenica che in fondo siamo quando trattiamo certi temi.
Funerali del basket
di Lorenzo Sani
Soltanto a un pazzo poteva venire l'idea di chiedere proprio a me di scrivere un pezzo di basket. Perché, poi. Per giunta gratis e sul giornale della Virtus. Cosa ho fatto di così spregevole per meritare una punizione del genere? Che c'entro io col basket? La pallacanestro a Bologna ha già i suoi cantori, che ragione c'è per stuzzicare chi sta da un pezzo sotto formalina? Tra i tanti motivi che hanno fatto affievolire la mia passione c' è anche quello, sì: è sempre più difficile leggere un buon pezzo di pallacanestro.
Soltanto a un pazzo poteva venire l'idea di chiedere proprio a me di scrivere un pezzo di basket. Perché, poi. Per giunta gratis e sul giornale della Virtus. Cosa ho fatto di così spregevole per meritare una punizione del genere? Che c'entro io col basket? La pallacanestro a Bologna ha già i suoi cantori, che ragione c'è per stuzzicare chi sta da un pezzo sotto formalina? Tra i tanti motivi che hanno fatto affievolire la mia passione c' è anche quello, sì: è sempre più difficile leggere un buon pezzo di pallacanestro.
Disagio sociale a Vancouver
di Stefano Olivari
Disagio sociale a Vancouver. Di sicuro ci sarà qualche consigliere comunale della città della British Columbia, magari con un passato giovanile da terrorista (chi non ce l’ha oggigiorno?) a tirar fuori l’arma più amata dai giustificazionisti d’aria, di terra e di mare, per spiegare la vera e propria guerra scatenatasi in città dopo la vittoria dei Boston Bruins in garasette della finale del campionato NHL una settimana fa.
Disagio sociale a Vancouver. Di sicuro ci sarà qualche consigliere comunale della città della British Columbia, magari con un passato giovanile da terrorista (chi non ce l’ha oggigiorno?) a tirar fuori l’arma più amata dai giustificazionisti d’aria, di terra e di mare, per spiegare la vera e propria guerra scatenatasi in città dopo la vittoria dei Boston Bruins in garasette della finale del campionato NHL una settimana fa.
Bojan chi molla
di Libeccio
Le lacrime di Signori, la serie A salvata, il mercato della Roma, la Juve senza Champions e gli anni prossimi dell'Inter.
Le lacrime di Signori, la serie A salvata, il mercato della Roma, la Juve senza Champions e gli anni prossimi dell'Inter.
Una settimana di caipirinha
di Stefano Olivari
Leonardo non ha ancora firmato con il Paris Saint Germain. E’ probabile che lo faccia. Seguendo la sua vera vocazione, quella del dirigente che si presenta bene, oltre che soldi (5 milioni di euro lordi a stagione) non tanto diversi da quelli che gli dava Moratti e che avrebbe preso con facilità facendo il c.t. per qualche emirato (di fatto è arabo anche il PSG, vista la proprietà). Leonardo non ha ancora firmato, dicevamo, che già si è mossa la macchina mediatica che vede nelle proprietà dei club l’unico tabù da non infrangere.
Leonardo non ha ancora firmato con il Paris Saint Germain. E’ probabile che lo faccia. Seguendo la sua vera vocazione, quella del dirigente che si presenta bene, oltre che soldi (5 milioni di euro lordi a stagione) non tanto diversi da quelli che gli dava Moratti e che avrebbe preso con facilità facendo il c.t. per qualche emirato (di fatto è arabo anche il PSG, vista la proprietà). Leonardo non ha ancora firmato, dicevamo, che già si è mossa la macchina mediatica che vede nelle proprietà dei club l’unico tabù da non infrangere.
I nomi in codice di Moggi
di Igor Lario Novo
Luciano Moggi vuole uscire dal calcio quando lo decide lui e non quando lo decidono gli altri (secondo lui) ingiustamente. Per il momento però deve uscire perché l'ha deciso la Commissione Disciplinare della Federazione. Volente o nolente. La sentenza del 15 giugno è chiara: radiato! E con lui anche Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini.
Luciano Moggi vuole uscire dal calcio quando lo decide lui e non quando lo decidono gli altri (secondo lui) ingiustamente. Per il momento però deve uscire perché l'ha deciso la Commissione Disciplinare della Federazione. Volente o nolente. La sentenza del 15 giugno è chiara: radiato! E con lui anche Antonio Giraudo e Innocenzo Mazzini.
Era ora
di Oscar Eleni
La cantera dei Pozzo, l'intensità di Sky, Siena da fine impero, Pianigiani azzurro, gli avversari di Borletti e Ignis, la Virtus dimenticata, i giovani di Ambrassa e la verità di Bianchini. Voti a Trinchieri,Stonerook, Carraretto, Micov, McCalebb, Hairston, Mazzarino, Zisis, Green, Scekic, Uleb e Petazzi.
La cantera dei Pozzo, l'intensità di Sky, Siena da fine impero, Pianigiani azzurro, gli avversari di Borletti e Ignis, la Virtus dimenticata, i giovani di Ambrassa e la verità di Bianchini. Voti a Trinchieri,Stonerook, Carraretto, Micov, McCalebb, Hairston, Mazzarino, Zisis, Green, Scekic, Uleb e Petazzi.
Villas Boas, Zeman e le seconde scelte
di Antonio Cacopardi
Aver “perso” Leonardo è stata per l'Inter una grazia di Dio. O tutt’al più di Allah, visto che è avvenuta per mano, e portafoglio, di un provvidenziale sceicco. Per poter fare l’allenatore con successo e risultati, Leonardo (che, sia chiaro, non ci ispira assolutamente antipatia) dovrebbe prendere prima un aereo per raggiungere il Brasile e poi una macchina del tempo per tornare indietro di una quarantina di anni, tanto la sua idea di calcio è inattuale. A maggior ragione in un contesto europeo, per non dire italiano...
Aver “perso” Leonardo è stata per l'Inter una grazia di Dio. O tutt’al più di Allah, visto che è avvenuta per mano, e portafoglio, di un provvidenziale sceicco. Per poter fare l’allenatore con successo e risultati, Leonardo (che, sia chiaro, non ci ispira assolutamente antipatia) dovrebbe prendere prima un aereo per raggiungere il Brasile e poi una macchina del tempo per tornare indietro di una quarantina di anni, tanto la sua idea di calcio è inattuale. A maggior ragione in un contesto europeo, per non dire italiano...
Livello da serie C
di Marco Lombardo
Mario Macalli è molto geloso della sua serie C, soprattutto da quando si chiama LegaPro. “Cambierà tutto” aveva detto ai tempi. E finora – oltre alla nuova sede nella quale lui lavora – nessuno ha capito bene cosa. Due serie e tre gironi erano prima, due divisioni e tre gironi sono adesso. Non si pagavano puntualmente gli stipendi prima, ora lo si fa ancor meno, almeno a sentire le lamentele dei giocatori di terza serie.
Texas & Football
di Roberto Gotta
Si fa presto a dire Texas. Colpa di media che vivono di luoghi comuni, un po’ per ignoranza e un po’ perché spesso ad essere ignorante è un pubblico che si accontenta di quel che gli viene propinato. E così vale anche per il Texas. Chiedi a un non americano – ma anche ad alcuni statunitensi – e ti senti descrivere un’entità geografica composta da un mosaico di stereotipi derivanti da film, telefilm, racconti e immagini manipolate.
Si fa presto a dire Texas. Colpa di media che vivono di luoghi comuni, un po’ per ignoranza e un po’ perché spesso ad essere ignorante è un pubblico che si accontenta di quel che gli viene propinato. E così vale anche per il Texas. Chiedi a un non americano – ma anche ad alcuni statunitensi – e ti senti descrivere un’entità geografica composta da un mosaico di stereotipi derivanti da film, telefilm, racconti e immagini manipolate.
Meglio le intercettazioni
di Stefano Olivari
La credibilità delle rivelazioni fatte dall’ormai leggendario Pirani potrà magari essere provata da testimonianze o intercettazioni, di sicuro però non dalla matematica visto che oltre alle tante di B e LegaPro sono state citate partite di serie A il cui andamento è stato in realtà normalissimo.
La credibilità delle rivelazioni fatte dall’ormai leggendario Pirani potrà magari essere provata da testimonianze o intercettazioni, di sicuro però non dalla matematica visto che oltre alle tante di B e LegaPro sono state citate partite di serie A il cui andamento è stato in realtà normalissimo.
Le care vecchie abitudini
di Libeccio
Situazione di sostanziale follia all'Inter, che nulla ha a che fare con la gestione di una grande squadra. Magari Moratti ha deciso di riportare l'Inter alle vecchie e care abitudini, di sicuro quello che scriviamo rischia di essere superato fra un minuto (il direttore di Indiscreto sostiene ad esempio che Gasperini sia stato contattato dai nerazzurri già un mese fa) da un annuncio.
Situazione di sostanziale follia all'Inter, che nulla ha a che fare con la gestione di una grande squadra. Magari Moratti ha deciso di riportare l'Inter alle vecchie e care abitudini, di sicuro quello che scriviamo rischia di essere superato fra un minuto (il direttore di Indiscreto sostiene ad esempio che Gasperini sia stato contattato dai nerazzurri già un mese fa) da un annuncio.
Jasonology
di Simone Basso
Comparve alla nostra attenzione, su un giornale che presentava i prospetti liceali, nell'estate del 1991.
Fu quasi un'apparizione mistica: Jason Kidd era al penultimo anno alla St Joseph Notre Dame e aveva l'aspetto ganzo di chi ha il mondo in tasca.
Comparve alla nostra attenzione, su un giornale che presentava i prospetti liceali, nell'estate del 1991.
Fu quasi un'apparizione mistica: Jason Kidd era al penultimo anno alla St Joseph Notre Dame e aveva l'aspetto ganzo di chi ha il mondo in tasca.
Il dirigente di Kombuaré
di Dominique Antognoni
Ieri sera guardavamo esterrefatti i commenti e i salotti televisivi che sbrodolavano sulle mille ragioni calcistiche che avrebbe Leonardo per andare al PSG. Un club che ha fatto parlare di sé una ventina di anni fa per via di Weah e Ginola, con Artur Jorge in panchina. Poi il nulla totale. Diciamo che l’Inter è leggermente più importante nel panorama mondiale, ma solo leggermente.
Ieri sera guardavamo esterrefatti i commenti e i salotti televisivi che sbrodolavano sulle mille ragioni calcistiche che avrebbe Leonardo per andare al PSG. Un club che ha fatto parlare di sé una ventina di anni fa per via di Weah e Ginola, con Artur Jorge in panchina. Poi il nulla totale. Diciamo che l’Inter è leggermente più importante nel panorama mondiale, ma solo leggermente.
Il voto mondiale degli evasori
di Stefano Olivari
I 13 posti dell'Europa, la generosità della Rai, i calciatori che pagheranno, la marcia per l'Atalanta, l'Italia di Uiss e Giss, il calcioscommesse dei poveri, lo sconto per Sky e l'entusiasmo per Lui Enrique.
I 13 posti dell'Europa, la generosità della Rai, i calciatori che pagheranno, la marcia per l'Atalanta, l'Italia di Uiss e Giss, il calcioscommesse dei poveri, lo sconto per Sky e l'entusiasmo per Lui Enrique.
Odiato e non rispettato
di Daniele Vecchi
Differenze. Un giocatore odiato e rispettato, Michael Jordan. Un giocatore odiato ma non (ancora) rispettato, LeBron James. Ritorna a giocare nella sua Cleveland, e il coro più carino che gli ex-devoti gli riservano è "Scot-Tie-Pip-Pen!!", per sottolineare il fatto che, anche in caso di una sua vittoria con gli Heat, sarà per sempre il secondo violino (il primo ovviamente sarebbe stato Dwyane Wade).
Differenze. Un giocatore odiato e rispettato, Michael Jordan. Un giocatore odiato ma non (ancora) rispettato, LeBron James. Ritorna a giocare nella sua Cleveland, e il coro più carino che gli ex-devoti gli riservano è "Scot-Tie-Pip-Pen!!", per sottolineare il fatto che, anche in caso di una sua vittoria con gli Heat, sarà per sempre il secondo violino (il primo ovviamente sarebbe stato Dwyane Wade).
I missili di Prandelli
di Libeccio
Il calcio associativo di Luis Enrique, l'arma segreta degli azzurri, la confessione di Mexes, il piano B di Marotta e i veri sogni estivi dei tifosi.
Il calcio associativo di Luis Enrique, l'arma segreta degli azzurri, la confessione di Mexes, il piano B di Marotta e i veri sogni estivi dei tifosi.
Vincere da perdente
di Stefano Olivari
Per Dirk Nowitzki, Jason Kidd e Jason Terry il treno della vittoria nelle Finals è ripassato, per LeBron James ripasserà. Sconfitto non è la stessa cosa di perdente, ma la carica di antipatia (anche ad alto livello, visto che il marketing Nba si fonda sui giocatori-franchigia e non sulla somma di stelle nella stessa squadra) portatagli addosso dalla Decision dello scorso luglio rende mediaticamente simili i due concetti.
Per Dirk Nowitzki, Jason Kidd e Jason Terry il treno della vittoria nelle Finals è ripassato, per LeBron James ripasserà. Sconfitto non è la stessa cosa di perdente, ma la carica di antipatia (anche ad alto livello, visto che il marketing Nba si fonda sui giocatori-franchigia e non sulla somma di stelle nella stessa squadra) portatagli addosso dalla Decision dello scorso luglio rende mediaticamente simili i due concetti.
Il serbatoio di Nowitzki
di Simone Basso
Le portaerei imperfette, la mancanza di Butler, la difesa di Riley, la sensibilità di Carlisle e Spoelstra, Kidd come Jabbar, i problemi di LeBron James, il soldatino Bosh e l'addio a Mike Mitchell.
Le portaerei imperfette, la mancanza di Butler, la difesa di Riley, la sensibilità di Carlisle e Spoelstra, Kidd come Jabbar, i problemi di LeBron James, il soldatino Bosh e l'addio a Mike Mitchell.
La strada di Gamba
di Oscar Eleni
La culla dell'Olimpia, l'imbeccata toscana, la competenza di Proli, gli scarti di Siena, i titoli di Scariolo, Peterson in famiglia, il pericolo della Rai, l'orgasmo per l'apparenza, la finale scritta e il miracolo senza ghiaccio di Cantù.
La culla dell'Olimpia, l'imbeccata toscana, la competenza di Proli, gli scarti di Siena, i titoli di Scariolo, Peterson in famiglia, il pericolo della Rai, l'orgasmo per l'apparenza, la finale scritta e il miracolo senza ghiaccio di Cantù.
I puntuali stipendi della Cremonese
di Marco Lombardo
Il nuovo calcioscommesse è materia ovviamente da bar sport, purtroppo non solo nei bar sport. Inutile dire che in questi giorni molta gente (magistrati compresi) farebbe meglio a stare zitta, anche perché a sentire gli spifferi dei palazzi di giustizia la cosa si fa spessa e quindi meritevole di conferenze stampa solo con elementi concreti da esporre.
Il nuovo calcioscommesse è materia ovviamente da bar sport, purtroppo non solo nei bar sport. Inutile dire che in questi giorni molta gente (magistrati compresi) farebbe meglio a stare zitta, anche perché a sentire gli spifferi dei palazzi di giustizia la cosa si fa spessa e quindi meritevole di conferenze stampa solo con elementi concreti da esporre.
Cinesi da non bombardare
di Stefano Olivari
L'agronomo per la Supercoppa, il marketing dell'onestà, il fatturato con la Juventus, la ribalta del magistrato, il dodicesimo uomo in campo e l'unicità di Ronaldo.
L'agronomo per la Supercoppa, il marketing dell'onestà, il fatturato con la Juventus, la ribalta del magistrato, il dodicesimo uomo in campo e l'unicità di Ronaldo.
I manifestanti bianchi pro Battisti
Trovate la piccola differenza fra il pubblico presente all'addio di Ronaldo, nella triste amichevole con la Romania che ci siamo auto-inflitti, e i manifestanti fuori dal tribunale federale di Brasilia che ha respinto il ricorso italiano contro il no di Lula (all'epoca c'era lui) all'estradizione del simpatico giallista-assassino Cesare Battisti.
Quattro piccoli indicatori di tarocco
di Stefano Olivari
Il terzo calcioscommesse della nostra nostra storia offre lo spunto (arriviamo milionesimi) per riflessioni sulle partite truccate, rispondendo alla vera domanda: come si possono individuare queste partite, senza avere informazioni privilegiate? I parametri principali suggeriti dai quotisti sono quattro.
Il terzo calcioscommesse della nostra nostra storia offre lo spunto (arriviamo milionesimi) per riflessioni sulle partite truccate, rispondendo alla vera domanda: come si possono individuare queste partite, senza avere informazioni privilegiate? I parametri principali suggeriti dai quotisti sono quattro.
Evirazione di massa
di Stefano Olivari
La task force di Maroni, il camorrista bookmaker, l'autodistruzione di Balotelli e i mostri che rimarranno nella memoria.
La task force di Maroni, il camorrista bookmaker, l'autodistruzione di Balotelli e i mostri che rimarranno nella memoria.
Etica di serie Bwin
di Libeccio
Il calcio dappertutto, i cervelli da tenere occupati, le tentazioni dei Paoloni, Report sotto silenzio e quelli della task force.
Il calcio dappertutto, i cervelli da tenere occupati, le tentazioni dei Paoloni, Report sotto silenzio e quelli della task force.
Irritanti sfigati
di Stefano Olivari
Un giornalista deve abituarsi alle puntualizzazioni, alle critiche, ai sospetti, secondo il nostro modesto e minoritario parere addirittura agli insulti di chi legge. Anche se è anonimo o si nasconde dietro uno pseudonimo, anche se legge gratuitamente.
Un giornalista deve abituarsi alle puntualizzazioni, alle critiche, ai sospetti, secondo il nostro modesto e minoritario parere addirittura agli insulti di chi legge. Anche se è anonimo o si nasconde dietro uno pseudonimo, anche se legge gratuitamente.
Telecronista senza ascolti
di Oscar Eleni
Il manager Proli, Arrigoni numero uno, la sfida di Pianigiani, i soldi di Peterson, il dormiente Pecherov, il ripescaggio di Eze, la cena della domenica, l'anno di Gentile, i numeri di Sky e l'estate degli eliminati.
Il manager Proli, Arrigoni numero uno, la sfida di Pianigiani, i soldi di Peterson, il dormiente Pecherov, il ripescaggio di Eze, la cena della domenica, l'anno di Gentile, i numeri di Sky e l'estate degli eliminati.
Il momento dei trentenni
di Stefano Olivari
L'abisso fra i due tennis, Federer vincitore morale, il tifo contro Nadal, la dimensione di Djokovic e la Schiavone nella storia.
L'abisso fra i due tennis, Federer vincitore morale, il tifo contro Nadal, la dimensione di Djokovic e la Schiavone nella storia.
I Navy Seals del garantismo
di Stefano Olivari
I club che non vanno toccati, le previsioni della domenica sera, il non segreto del Barcellona, il pressing di Pedro, Leonardo alla Mancini e l'interessante campionato francese.
I club che non vanno toccati, le previsioni della domenica sera, il non segreto del Barcellona, il pressing di Pedro, Leonardo alla Mancini e l'interessante campionato francese.
Chiudiamo le ricevitorie
di Andrea Ferrari
Mentre la cronaca è passibile di aggiornamento ogni cinque minuti, si può già dire che cosa sarebbe necessario per prevenire altri scandali scommesse nel calcio...
Mentre la cronaca è passibile di aggiornamento ogni cinque minuti, si può già dire che cosa sarebbe necessario per prevenire altri scandali scommesse nel calcio...
Tutti noi sconfitti dal Barcellona
di Stefano Olivari
La conclusione dei campionati nazionali di calcio permette di confrontare il principale dogma dello scommettitore semiprofessionista, cioè il gioco indiscriminato sulle favorite, con la realtà statistica del presente. Che poi sarebbe quella con cui i sistemisti si scontrano, mentre in biblioteca le serie storiche ammuffiscono insieme a considerazioni buone al massimo per la roulette.
La conclusione dei campionati nazionali di calcio permette di confrontare il principale dogma dello scommettitore semiprofessionista, cioè il gioco indiscriminato sulle favorite, con la realtà statistica del presente. Che poi sarebbe quella con cui i sistemisti si scontrano, mentre in biblioteca le serie storiche ammuffiscono insieme a considerazioni buone al massimo per la roulette.
Le cento prassi
di Anna Laura
Le scommesse di Signori, i bond dei giapponesi, il Milan che vince sul campo, la commissione grandi stipendi e l'economia di chi non ci capisce una mazza.
Le scommesse di Signori, i bond dei giapponesi, il Milan che vince sul campo, la commissione grandi stipendi e l'economia di chi non ci capisce una mazza.
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