Per un pugno di diritti

Il pugno di De Laurentiis a Lotito, dato al ristorante mentre si parlava di spartizione di diritti televisivi, è più simpatico di quelli che si danno in campo sotto pressione davanti a ottantamila belve urlanti in stile pubblico di Capua con Spartacus?

I soliti tabloid

L'inglese di Capello, il cordoglio istituzionale per Lovati, l'ingaggio di Matthaus, la finale Inter-Real Madrid e il vero giornalismo tifoso.

Cinderella men

di Stefano Olivari
Quello NCAA è il vero basket, quello più vicino allo spirito del gioco creato da James Naismith (forse non a caso allenatore con record perdente). Una delle tante affermazioni assolutistiche e talebane di noi appassionati del genere, ma non lontanissima dalla realtà anche in quest'epoca di 'one and done' da parte di ragazzi chiaramente non pronti per esibirsi ad un livello superiore. Il torneo finale attualmente in corso, con le Final Four programmate a Houston nel prossimo fine settimana, ha messo in mostra tutti i pregi e tutti i difetti di un ambiente volutamente anacronistico.

Una classica in cinque righe

Gian Paolo Ormezzano su TuttoBiciWeb: il pensiero unico del calcio che dà da mangiare a tutti toglie spazio anche ai pochi che avrebbero voglia di occuparsi di altri sport. Trattati con sufficienza, come gente che non farà mai carriera e non sarà riconosciuta dal vicino di casa...

Provincia di Pari

Superficiali tweet su Chievo-Samp, Brescia, Lotito, Ballarin, Dibenedetto, Gheddafi, Angelucci, Toti, Adriano, Sensi, Pradé e Montali.

Bezabeh ci ha solo provato

La Spagna non riesce a condannare nemmeno i rei confessi di doping, la morale del caso Bezabeh è questa e poco importa che il Consiglio superiore dello Sport spagnolo stia pensando (l'ha scritto El Pais) di fare ricorso contro l'assoluzione dell'ex etiope coinvolto nell'operazione Galgo.

Leonardo vinci

di Libeccio
L'errore del tifo contro, il vero miracolo di un allenatore, il livello sloveno, il bacio di Pato e Ganso alla Coutinho.

Lo status del biglietto omaggio

Thomas Dibenedetto-Unicredit minuto per minuto, cinque minuti fa (rispetto al momento in cui stiamo scrivendo queste righe) sono sorti problemi a causa di imprecisate e imprecisabili garanzie finanziarie e sportive che la banca di fatto proprietaria della Roma pretenderebbe per il futuro.

Una scommessa da Agnelli

di Stefano Olivari
Marcello Lippi non ha bisogno di soldi, ma se fosse appassionato di scommesse potrebbe guadagnarne con facilità puntando sul prossimo allenatore della Juventus.

Muro del Calcio 3.4

Nella versione 3.3 ci stiamo avvicinando pericolosamente ai 5mila commenti, tetto massimo permesso da Blogger. In attesa di un forum strutturato in maniera decente (dipende da noi, quindi l'attesa sarà lunga), partiamo con la versione 3.4. I vostri/nostri commenti su calcio e dintorni, dal 28 marzo 2011 fino ai 5mila interventi...

Estinzione della squadra

di Oscar Eleni
La scoperta di Pozzecco, le retrocessioni abolite, il ritorno di Gherardini, Sabatini ridimensionato e gli insegnamenti dimenticati. Voti a Mian, Marconato, Corny Thompson, Myers, Bonamico, Rai, Markovski, Gigli e Sportitalia.

Autobus per il Flamengo

di Enzo Palladini
C’è un’espressione tipicamente brasiliana: pelada, che assume molteplici significati e può aiutare a comprendere quel mondo a parte. Pelada è un campaccio dove si gioca per divertimento e si passano le giornate. Può essere di terra battuta, di sassi, a volte anche di cemento. Del’erba nemmeno l’ombra, per questo si chiama pelada. Jogar uma pelada vuol dire giocare su uno di questi campi improvvisati, magari con sassi o pezzi di legno al posto delle porte. L’importante è che ci sia qualcosa che assomigli a una bola, a un pallone. Che sia di gomma o di stracci poco importa, basta che rotoli e possa essere preso a calci. Il quartiere di Bento Ribeiro è pieno di peladas ed è proprio per questo che il piccolo Ronaldo nel tragitto da casa a scuola cadeva spesso in tentazione.

Il rumore del Chiasso

di Stefano Olivari

9 - L'anno del Casale, il primo scudetto a tavolino, la Svizzera italiana e lo svago del 1916.

Crimini e misfatti

di Oscar Eleni 
L'incredibile Eurolega, i giocatori che non ascoltano, la domanda di Valter Scavolini, la gratitudine di Hairston, gli arbitri da FIBA, i figli di Allievi e gli scritti che fanno dormire.

Gli utili dei volenterosi

di Simone Basso
La sciagura del petrolio, la tabellina irachena, la riscossa di Diamantidis, la Pellegrini nella storia, amarcord cileno, pazzia selezionata, i Playboy di papà, la sopravvivenza del ciclismo e una Sanremo per Zamjatin. 

I gioiellini della Parmalat

Nel Gioiellino, il film di Andrea Molaioli liberamente ispirato al crack della Parmalat, una parte secondo noi troppo piccola è riservata ai danni finanziari causati da quella che Tanzi-Remo Girone definisce 'La squadra di calcio' e che di fatto è un giocattolo personale del figlio Stefano: nel film rappresentato in maniera caricaturale, tutto Ferrari e vanterie provinciali.

L'incompiuta di Carlton Myers

Carlton Myers avrebbe potuto fare di più? Come tutti: Carl Lewis, Einstein, Leonardo da Vinci, Mozart, l'inevitabile giornalista con il romanzo del secolo nel cassetto. Quindi anche lui avrebbe potuto fare e vincere di più, se non avesse vissuto i suoi anni migliori in una Scavolini ridimensionata e in una Fortitudo ricca e maledetta. E se Dominique Wilkins non avesse commesso quel fallo su Danilovic. E se...

La squadra dei sogni

di Stefano Olivari
Rick Hoyt da Holland, Massachusetts, ha compreso la durezza della vita un po’ prima di quanto lo abbia fatto uno qualunque di noi. Diciamo subito. Proprio mentre sta venendo al mondo, nel 1962, il cordone ombelicale gli si attorciglia intorno al collo e blocca l’afflusso di sangue al cervello. Risultato: una paralisi cerebrale che per il resto dell’esistenza lo ridurrà in uno stato vegetativo.

La creatura del sciur Aldo

di Oscar Eleni
Non c’è vita, diceva un grande attore, non c’è vita finchè non si ama e non si è riamati. E poi non c’è morte. Aldo Allievi ha amato davvero la sua splendida creatura, una società sportiva che sapeva di buono, che era qualcosa di speciale, per questa sua avventura è stato anche riamato.

Il codice etico per Paolo Rossi

di Stefano Olivari
Tweet sulla serie A di basket, l'autorevole France Football, la lagna per la Schiavone, la legge di Prandelli, lo scandalo Garrincha, il record di coach K, il mito del calcio e il ciclismo che non interessa più.

Il treno in corsa dell'Atalanta

Il mercato è più forte della logica, anche nelle scommesse. E L’Atalanta-Piacenza di sabato ne ha dato una ulteriore dimostrazione. Padroni di casa favoriti, con vittoria a 1,44, una montagna di soldi apparsa alla vigilia (almeno 500mila euro, solo di gioco pulito) sulla vittoria nerazzurra nel primo tempo e sull’accoppiata vittoria primo tempo-vittoria finale.

Divo e donna

Gianni Petrucci e Miss Italia Sport, storia di una figura meschina che verrà fatta dimenticare dai tanti giornalisti dell’orbita CONI o aspiranti tali. Ma noi i biglietti per Londra 2012 ce li siamo comprati con i nostri soldi e non abbiamo bisogno di alcun patrocinio, quindi…

La rivoluzione di Galis

di Oscar Eleni
 Le Termopili di Bianchini, le trasferte impossibili, il vino di Decleva, il tifo europeo, i salmoni di Filipovski e la difesa di Peterson. Voti a Foster, Thomas, Recalcati, Brindisi, Slay, Cinciarini, Cappellari, Viggiano, Bonamico e Siena.

Nel paese dei vecchi

di Libeccio
Dietro a Del Piero e Totti, le distanze di Leonardo, i miracoli di Napoli e Udinese, i match point del Milan, la classe di Cassano e l'infinito derby romano.

Del Piero il testimone

di Federico De Carolis
Invece di attaccare i giornali al Juventus dovrebbe uscire dalla logica provinciale che la sta avvelenando, in panchina e in campo. E la vicenda Piazon è solo l'ultimo episodio di questo telefilm dell'orrore dirigenziale...

Venti secondi di silenzio

di Stefano Olivari
Tweet su Gheddafi, Sarkozy, l'alleanza cialtrona, gli unici moderati e le emozioni della lotta scudetto.

Le radici di Recalcati

di Oscar Eleni
Litigate, litigate. Qualcosa resterà. Magari le macerie. Allora noi cambiamo strada e mentre ci si strappa i pochi capelli rimasti sul rinnovamento dei campionati di basket, di queste squadre che, come dice Gene Gnocchi parlando di calcio, se devono festeggiare i 150 anni d’Italia possono cavarsela facendo fare un brindisi in ascensore ai pochi che ci sono, ci sono per giocare davvero s’intende, si guardano, ma non si amano fino in fondo.

Allargati e contenti

di Oscar Eleni
Le regole cambiate in corsa, gli arieti del Pianella, le prospettive di Treviso, l'allenatore perfetto dell'Armani, la sicurezza secondo l'Olympiakos e il mezzo basket di Sky.

Lo stile di Dino Viola

 di Stefano Olivari
Il figlio del presidente della Roma dello scudetto 1982-83 ha parlato del modo in cui nel 1984 furono dati 100 milioni di lire all'arbitro Vautrot per facilitare il passaggio della Roma alla finale di Coppa Campioni. Fatti in parte già noti, ma soprende sempre il modo in cui gli addetti ai lavori considerino normale l'accaduto...

Quelli che odiano i loafs

di Roberto Gotta
Buoni motivi per studiare football anche vicino a casa, grazie al clinic di Fidaf e Afc Italy: tre coach NFL come Dave Toub, Jon Hoke e Steve Mariucci...

Il taglio di Coutinho

di Igor Lario Novo
Siamo abituati a sentirne di tutti i colori. Eravamo convinti che nulla potesse più stupirci. Nemmeno lo "speravo fosse Gustavo" di Castagner in telecronaca, dopo un giallo a un bavarese. Sperava fosse Gustavo, lui, perché così sarebbe stato espulso. Perché, si sa, il tifo finto (o vero, magari Castagner è interista davvero: il prodotto purtroppo non cambia) per un'italiana in coppa è quasi un obbligo. Continuiamo a non trovare nulla di male nel tifare per l'avversaria di Inter, Milan, Juventus, Roma, eccetera anche (soprattutto) se si è italiani. Si disonora il tricolore pregando per un'eliminazione di Eto'o o Ibrahimovic o facendoci sopra un po' di ironia? Chiedere neutralità, almeno formale, è poi troppo: è roba da svizzeri, quella.

Tweet & Theo

di Stefano Olivari
Tweet su nuove forme, l'unità d'Italia, le pagelle di Pandev, la vita di Coutinho, la free press illeggibile, cretini che lavorano gratis, la pubblicità del dentista, il talent scout Vieri, la tristezza dell'All Star Game e lo spaniel Theo.

La riga blu di Roeselare

di Herbie Sykes (ma anche Simone Basso)
Breve la vita e grande la storia di Jean-Pierre Monseré, morto quarant'anni fa in una corsa di preparazione alla Sanremo. Uno dei pochi campioni dell'era Merckx a non essere stati cancellati da Merckx, fino a una morte tragicamente simile a quella del figlio...

Il pressing del Barcellona

Non è palesemente colpa di Mourinho, quindi in Italia la vicenda interessa meno, ma la discussione sul doping (vero o presunto, l’importante è come al solito che se ne parli) è il vero nervo scoperto del Barcellona anche quando non viene chiamato direttamente in causa.

Il vero trofeo degli Agnelli

di Libeccio
La Juventus nel passato, le opinioni di Totti, i fenomeni venduti da Pozzo, la Champions di Allegri, il bancomat Adriano e il problema di Leonardo.

La solitudine dei numeri grezzi

Scommettere sui goal è più tecnico ma non più facile che farlo sul punteggio esatto, essendo le caratteristiche delle squadre meno aleatorie rispetto al risultato finale. Per questo nel valutare Over e Under si possono tenere presenti i valori di un campionato ma soprattutto si devono valutare quelli delle squadre.

Bravo lo sceneggiatore

di Oscar Eleni
Le volpi del Forum, il divorzio da Sky, gli ex di Masini, il circo pubico, le motivazioni che aiutano e Peterson rimontato. Voti a Pianigiani, Cinciarini, Melli, Gentile, Datome, Hackett, Viggiano, White, Mazzarino, Diener, Mancinelli e Jones.

La terra promessa delle querele

La guerra dei cent’anni fra Claudio Lotito e Paolo di Canio si è arricchita dell’accessorio imprescindibile per ogni antipatia italiana che si rispetti: la querela, in questo caso addirittura incrociata. Querela all’italiana, ovviamente, con pochissime possibilità di tradursi in un risarcimento ma con la trombonesca soddisfazione di poter dire ‘Io ti querelo’ o ‘Darò mandato ai miei legali…’.

Dahlia nera

La vicenda di Dahlia, con la sua crisi finanziaria e i suoi diritti tornati sul mercato e non ancora assegnati, la dice lunga sul rapporto fra calcio, informazione o presuna tale, politica e sopravvivenza di televisioni dipendente da quella che in Italia è l’unica vera ‘killer application’, per esprimersi in cialtronese 2.0.

Uno su mille ce l'ha fatta

Alberto Gilardino ha segnato un grande gol, dando quel mitico 'esempio per i giovani' che pretendiamo da ragazzi che in comune i giovani normali hanno ovviamente ben poco. Non in campo, ma denunciando un uomo che da mesi tentava di ricattarlo minacciando lui e la Fiorentina di rivelare una storia (la solita storia, verrebbe da dire) privata ai giornali.

Sbagli giovanili

di Oscar Eleni
Il candidato Messina, lo spettacolo del Forum, gli osservati da Pianigiani, il tocco di Diener, i ragazzi che non capiscono, la gente che ci fa la festa, la partita delle presunte stelle, la fuga di Sky e Deron Williams nella settimana del silenzio.

Salvate il soldato Mediaset

di Stefano Olivari
Per la successione di Beretta alla Lega il ticket Carraro-Sensi è favorito su quello composto da Matarrese più manager televisivo, con l'inevitabile Montezemolo di rincorsa. Posta in palio finta: la possibilità di vincere uno scudetto per chi non si chiami Inter, Milan o Juventus. Posta in palio vera: la sopravvivenza del sistema televisivo attuale...

La mancanza di Gheddafi, Mourinho e Moggi

di Igor Lario Novo
I giornali tedeschi e francesi hanno analizzato gli ottavi di Champions elencando le ragioni del declino del calcio italiano. Che noi attribuiamo solo ai risultati, a un pallone che finisce sul palo invece di entrare in porta...

Buoni segnali in vista del Bari

di Dominique Antognoni
Domenica scorsa a San Siro ci siamo imbattuti nella inevitabile miracolata tuttologa che ci guardava con quel misto di pena e superiorità, quando abbiamo accennato alla mancanza di personalità e coraggio dei giornali nostrani. Ha vinto lei, diciamolo subito.

Serbia vostra

Dopo avere mostrato i muscoli e la mascella dura nei confronti della ‘Bestia’ (così alcune delle bestie che fanno i titoli dei quotidiani lo hanno definito) Ivan e dei suoi compari serbi, la giustizia italiana è tornata alla simpatica normalità rimettendo in circolazione gli otto ultras che domenica scorsa erano stati arrestati dalla Digos di Napoli per gli scontri prima di Napoli-Brescia iniziati in via Terracina e proseguiti anche altrove.

Rubini e le macerie

Qualche settimana fa il Corriere della Sera ha iniziato una campagna per intitolare il Palalido restaurato a Cesare Rubini. Per quel niente che contiamo sottoscriviamo in pieno: vivere nel passato è triste, ricordare un grande passato è invece doveroso perché fa parte dell'identità.

Su Barcellona-Arsenal era giusto l'Under

Le statistiche sul gioco ‘cieco’, quello cioè che prescinde da valutazioni sulla singola partita, dicono chiaramente che con qualunque bookmaker l’Over è in media sempre sottoquotato rispetto all’Under.

Ivan Bogdanov e le vere bestie

Pena esemplare per l'ultrà serbo che il 12 ottobre scorso fu protagonista negativo della sospensione di Italia-Serbia a Genova. Tutto giusto, tranne il metro diverso adottato con i delinquenti da stadio italiani e il modo orrendo con cui i media trattano chi non ha copertura politica o culturale...

Eppur si muove

di Valmore Fornaroli
Piccola storia di uno scandalo nell'hockey su ghiaccio italiano, già scandaloso nella sua dirigenza e modesto nelle prospettive. Con una federazione a suo modo geniale, capace di trasformare un portiere in un giocatore di movimento...

Uomini di serie B

di Stefano Olivari
Nel giorno della Festa dell Donna una domanda cattiva: perchè un equivalente maschile dei trionfi della Di Martino e della La Mantia agli Euroindoor, a parità di sport, avrebbe avuto un maggiore riscontro mediatico? Tre possibili risposte...

Quel fenomeno di Eduardo

di Libeccio
I sospetti di Galliani,  Agnelli che non può cacciarsi, il record di Leonardo, la vernice su Sculli, il sogno di Zamparini, la multa ad Eto'o e i cori contro Balotelli.

Il falso è tutto

di Oscar Eleni
Il suggerimento di Giorgio Gaber, le finte stelle del Forum, la Milano di Gherardini, la sperimentazione di Pianigiani, un'idea per Treviso, una partita da cancellare. Voti a Siena, Avellino, Gamba, Cantù, Lardo, Sacchetti, Melli, All Star Game, Smith, Pillastrini, Treviso, Biella e sbarco NBA.

La mentalità europea della Juventus

di Igor Lario Novo
Torino, 5 marzo 2011. Juventus 0, Milan 1. Resto d'Europa, 6 marzo 2011. Solo il Guardian dedica qualche riga a Juventus-Milan. L'Équipe si limita alla tanto rigorosa quanto stringatissima cronaca. Per il resto...il nulla. Le testate straniere sono già concentrate sulla Champions League. La Serie A, Juventus Milan, il "vero derby d'Italia", non interessano. Che dire? Una delusione. Come facciamo a scrivere il pezzo per il 'Dicono di noi' di questa settimana?

Il lungo addio di Garrone

Dalla Champions League alla lotta per la salvezza senza passare dal via, questi sono stati i sei mesi più strani nella storia della Sampdoria. Mentre scriviamo queste righe Di Carlo non è ancora stato esonerato, anche se probabilmente lo sarà fra poco (Cavasin?), ma di sicuro il meno colpevole della situazione è lui. Allenatore per squadre di cilindrata più bassa della Samp, ma comunque allenatore vero: paradossalmente ma nemmeno tanto lo stesso discorso che si fa per Del Neri alla Juventus.

Lo scudetto cagliaritano dei Moratti

Nel 1964 il Cagliari sale in serie A per la prima volta nella sua storia. In sole tre stagioni dalla C alla A. Curioso per una squadra di calcio di un'isola povera e semisconosciuta nel centro del Mediterraneo. O no? Intanto l'anno successivo, il 1965, entra in funzione la raffineria della Saras...

Il successore di Peterson

di Oscar Eleni
Cacciatori di teste pensanti in servizio permanente effettivo. In Brianza li conoscono bene. Vengono a cercare quello che il Cantuky ha collaudato, forgiato, rimesso a nuovo. Lo vogliono subito il manufatto appena uscito dalla cromatura, molte , troppe volte, se lo sono preso per un dollaro in più.

Morte di un gufo

Il José Luis Moreno vero è quello che manovrava il corvo Rockfeller a Pentatlon, l'indimenticata trasmissione condotta da Mike Bongiorno su Canale 5. Il suo omonimo fa il calciatore e purtroppo è ancora vivo mentre il gufo-mascotte dell'Atletico Junior di Barraquilla ha lasciato questo orribile mondo in una clinica veterinaria.

La fortuna di Gallinari

Cosa rimarrà del mega-scambio che ha portato, fra i mille movimenti, Carmelo Anthony ai Knicks e Danilo Gallinari a Denver? Dopo le prime partite con il nuovo assetto le risposte sono già chiare.

La bella Inter di una volta

La durata media delle opinioni degli editorialisti è di un giorno, rispecchiando quella della maggior parte dei lettori.

L'anno di Crialesi

La storica promozione in serie A del Catania 1982-83 di Gianni Di Marzio allenatore e Angelo Massimino presidente, raccontata in un libro sulla storia rossazzurra. Con Ranieri libero, Cantarutti centravanti, Mastalli creativo, Sorrentino in porta e tanti altri nomi che fanno venire i brividi solo a pronunciarli. Tutti protagonisti di quei memorabili tre spareggi di Roma insieme a Como e Cremonese...

Facciamoci i complimenti

di Igor Lario Novo
La partita-scudetto del sedicente calcio più importante del mondo, quello in cui tutti vorrebbero giocare quando in Inghilterra e in Spagna non li vogliono più, è stata trattata con sufficienza dai mitici giornali stranieri. Che dell'episodio decisivo di Milan-Napoli scrivono da italiani...

L'inganno della Roma in diretta

di Stefano Olivari
L’offerta di eventi da giocare mentre sono in corso di svolgimento è aumentata in maniera enorme, illudendo tutti noi che pensiamo di leggere una partita meglio di Mourinho. Peccato che il gioco ‘live’ sia secondo la statistica dei bookmaker il meno proficuo per gli scommettitori, con pay-out (percentuale delle puntate che torna nelle loro tasche) che dal 75% medio scende in certi casi anche di dieci punti percentuali.

Uno su dieci ce la fa

di Libeccio
Il rigore dello scudetto, Ibrahimovic come Sneijder, la prudenza di Leonardo, Sneijder normale, la novità di Pescante e gli Agnelli da cambiare.