Il denaro è il mio Pastore

di Stefano Olivari
Il Chelsea ci ha provato e ci sta provando fino all’ultimo, ma ll trasferimento di Javier Pastore dal Palermo al Paris Saint Germain sembra praticamente fatto: a un prezzo non proprio di saldo, portando il calciomercato in un nuova dimensione.
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Pellegrini più grande del nuoto

di Stefano Olivari
Arriviamo per milionesimi a celebrare la grandezza di Federica Pellegrini, unica donna della storia del nuoto (e in assoluto oltre a lei c’è riuscito solo l’australiano Ian Thorpe) a centrare la doppietta 200-400 stile libero ai Mondiali di nuoto.
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Cadel in piedi

di Simone Basso
Chissà come descriveremo, tra qualche anno, la Grande Boucle 2011. Gara liquida, vera, inafferrabile, la testimonianza di un tempo del ciclismo che sta perdendo la robotizzazione dell'era armstronzesca.  La pedivella rinnova se stessa, il suo rito magico, consegnandoci un'idea antichissima; ovvero che è letteratura in divenire.

Si può credere anche a Doni

di Stefano Olivari
A Cristiano Doni e all’Atalanta il Palazzi 2011 ha detto male, un po’ come all’Inter: si vede che siamo davvero tutti colpevoli, come ricordano ogni giorno i giornalisti agnelliani ad uso del popolo bue.
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Non siamo mica gli americani

di Libeccio
Le recenti dichiarazioni di Franco Baldini su Francesco Totti (è pigro, deve liberarsi di chi usa il suo nome, eccetera) hanno suscitato un giusto clamore e non solo a Roma. Come interpretarle?

Sport per i Gallinari

di Oscar Eleni
La sculture di Evans, egoismi da Under 20, forza alla Tanjevic, l'argento della tecnica, la scelta di Consolini e la preparazione senza base.

Gentile e Melli con le peggiori regole

di Stefano Olivari
Lo straordinario Europeo Under 20 della nazionale azzurra di Sacripanti, concluso con l’argento dietro a una Spagna con l’oro già scritto in fronte alla vigilia, sembrerebbe spazzare via tutte le considerazioni sui giovani che da noi non hanno spazio e sul basket di una volta che dava spazio agli italiani.
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Giornalismo capriccista

di Anna Laura
Una guerra, a base di commenti. E' quello che sta accadendo a margine del post sulle capacità premonitrici al contrario di Agnelli. Un atteggiamento caratteristico del mondo del calcio: voler avere ragione.

Zanzare a San Siro

di Oscar Eleni
Le mani di Alfredo Broggi, i rinforzi delle prime tre, i muscoli di Crosariol, Pianigiani senza rimbalzi, le interviste di Campana, l'Italia da sacrificio, il rimpianto di Andrea Meneghin, il mezzogiorno della LegaDue e il premio a Peterson.

Gli abbonati che non si possono dire

di Stefano Olivari
Tutto si può dire della Juventus, tranne che interessi a poche persone. E non ci sarebbe nemmeno bisogno di Calciopoli, nell’estate media per lei e le principali avversarie sono sempre stati sufficienti il calciomercato pompato e i soliti gol a nessuno. Allora perchè Juventus Channel è fallito?
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L'umiltà dello scalper

di Stefano Olivari
La analogie fra scommesse e mercati finanziari sono innumerevoli, al punto di avere portato al successo un sottogenere letterario in cui professori universitari di economia o di matematica vendono ricette miracolistiche con una spruzzata di espressioni che intimidiscono (tipo ‘La distribuzione di Poisson’). Nella realtà quotidiana queste analogie hanno portato alla nascita di un nuovo tipo di scommettitore, il cosiddetto scalper.

Il bravo contabile della Fiorentina

di Stefano Olivari
Fra Montolivo e Gilardino, quello che sta accadendo alla Viola spiega meglio dei nostri polverosi temini perché fare calcio sia un’attività senza alcuna certezza e dove l’onestà può essere addirittura controproducente.
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Niente domande per DiBenedetto

di Libeccio
L'entusiasmo di Buffon, gli strani americani della Roma, la memoria di Della Valle e l'immagine di Gasperini.

Lo scudetto sognato da Abete

di Stefano Olivari
In attesa di capire chi davvero ha sparato a JFK a Dallas, continuiamo a parlare di un passato che sarà per sempre il nostro presente. Perché Calciopoli, a prescindere dai gradi di giudizio che saltano fuori a seconda dei giorni (fino a quando rimarrà solo il Gran Mogol delle Giovani Marmotte), ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il calcio.
L'articolo sul Guerin Sportivo

L'etica insegnata dagli Agnelli

di Anna Laura
Ho capito, non volete che la magia entri nel vostro, pardon nostro mondo, perchè sapete tutto e vi piace così com'è. La magia, che parola, anzi la magia delle parole. Attraverso l'uso delle parole ci modellano la mente, e se indovinano la frase questa frase diventa patrimonio comune.

Il giusto premio alla curva della Roma

di Giovanni Capuano
La notizia che gli ultras della Roma non saranno obbligati a sottoscrivere la tessera del tifoso per abbonarsi alle gare interne della prossima stagione può stupire solo chi continua a credere che lo la guerra al tifo violento sia una cosa seria.
L'articolo su Calcinfaccia

Meglio di Italia Novanta

di Stefano Olivari
La bellezza di una partita dipende anche dalla sua importanza, quindi possiamo scrivere già adesso che la finale del Mondiale femminile fra Giappone e Stati Uniti sia stata una delle partite più belle della storia del calcio. Peccato che sia finita ai rigori, ma la perfezione non esiste.
L'articolo sul Guerin Sportivo

Postmonizioni da Agnelli

di Anna Laura
In un post non pubblicato dal direttore di Indiscreto (polemica...), avevo detto che lo scudetto 2005-06 sarebbe rimasto dell'Inter nei secoli dei secoli. E, come sigillo, concludevo con la versione latina di Amon-Ra, che è amen. Sapere come andranno le cose, premonire, è una delle attitudini dell'uomo.

Come Agnelli fa sognare i tifosi

di Stefano Olivari
Calciopoli per sempre, quindi copie vendute e click sui siti senza grande sforzo. Il Consiglio federale non prenderà la decisione di revocare all’Inter uno scudetto che dal punto di vista tecnico non le è mai stato assegnato, ma che le è finito in mano solo (si fa per dire) per la retrocessione della Juventus. E la penalizzazione di 30 punti del Milan, fatto da non dimenticare.
L'articolo sul Guerin Sportivo

I grandi dirigenti di una volta

di Stefano Olivari
Cos’ha nel cassetto Franco Carraro? Scherziamo ma non troppo, poco dopo la sua nomina a commissario straordinario della FISI: la litigiosissima federazione degli sport invernali che da quando l’Alta Corte di giustizia sportiva ha annullato l’assemblea del 24 aprile 2010 per irregolarità di varia natura, non ha un presidente.
L'articolo sul Guerin Sportivo

Il santino di Facchetti

di Stefano Olivari
Milioni di commenti su siti e blog, per tacere degli insulti a chi scrive (qualificano chi insulta, per chi non lo sapesse), dimostrano che discutere di Calciopoli è strutturalmente impossibile. E l’imminente decisione, o più probabilmente non decisione, del Consiglio Federale fornirà argomenti a tutti. In questo senso Moggi ha sicuramente vinto. L'articolo sul Guerin Sportivo...

Palazzi di omertà

di Giovanni Capuano
Piccolo promemoria per i tanti che, distratti dalle vicende legate allo scudetto del 2006, hanno perso di vista l’inchiesta calcioscommesse. Dopo aver sentito in una settimana 27 dei protagonisti dell’indagine, l’ufficio della Procura Federale di Palazzi ha di fronte un'altra infornata di interrogatori che culminerà con l’audizione del capitano dell’Atalanta Doni il prossimo venerdì. A sentire gli interessati sembra che tutto sia a posto. L'articolo su Calcinfaccia

Il momento di vendere il Milan

di Stefano Olivari
La morte in Afghanistan del parà Roberto Marchini ha suggerito a Silvio Berlusconi di disertare il raduno rossonero a Milanello, per evidenti motivi di opportunità, ma siccome noi ci occupiamo (malvolentieri, ma del resto non sappiamo fare nient'altro) di calcio possiamo dire che con la sua presenza poco sarebbe cambiato dal punto di vista del Milan. L'articolo sul Guerin Sportivo.

Facchetti leggermente diverso

di Libeccio
La parentesi di Moggi, chi parlava con i designatori, le telefonate di Cellino, Bergamo pressato, il regalino dell'Inter e un sistema ineguagliabile.

Quasi come Sabonis

di Stefano Olivari
Jonas Valanciunas ha la caratteristica principale dei fuoriclasse: ogni volta che lo vedi giocare ti sembra più forte di quella prececedente, anche se quella precedente è stata solo due giorni prima. Il modo in cui il centro lituano ha dominato il Mondiale Under 19 di basket è stato imbarazzante, riportando ai tempi in cui il gioco di ogni squadra si appoggiava sui centri ed era avvicinamento a canestro (quindi gioco, quindi pallacanestro) invece che tiro a segno. (Per leggere l'articolo)

Football & Texas, presentazione al Super Bowl

Le presentazioni dei libri sono sempre cose un po' tristi, oltre che per pochi intimi. Per i pochi intimi possiamo farci poco, mentre cercheremo di agire sulla tristezza domani sabato 9 luglio 2011 a Parma. Quando alle 19, cioè un'ora e mezza prima dell'inizio del Super Bowl italiano fra Warriors Bologna e Panthers Parma, Roberto Gotta presenterà (un mese dopo l'uscita, ma è colpa dell'editore) il suo Football & Texas - Storie americane.
Mutu conquistato dal Cesena
L’operazione Mutu-Cesena è una di quelle classiche situazioni in cui il giornalista non può scrivere quello che realmente pensa, ma non certo perchè l’attivissimo Igor Campedelli sia minaccioso e minacciante come tanti colleghi presidenti di squadre più titolate. Con tutto il rispetto per i tifosi romagnoli, non si capisce perchè un campione che per più di metà delle sue stagioni da professionista ha disputato la Champions League debba lottare per la salvezza quando aveva ancora un anno di contratto con la Fiorentina e un mercato anche internazionale di buon livello.

Mercato batte Djokovic

di Stefano Olivari
Il torneo di Wimbledon terminato domenica scorsa ha dimostrato come sia possibile guadagnare sull’ignoranza della massa, perché la quota è fatta anche di mercato e il mercato in questo caso amava Rafa Nadal.

Lo sceicco non basta più

di Libeccio
Il “Report calcio 2011” a cura della Federazione Italiana Gioco Calcio rappresenta una fotografia interessante sullo stato di salute dei conti delle squadre di serie A. L’analisi, che da quest’ anno in poi verrà realizzata ogni anno, verte principalmente su tre aree: il censimento meticoloso dei numeri della serie A, gli aspetti macro economici-finanziari della serie A, B e della Lega Pro, ed inoltre una terza parte legata all’analisi dei business internazionali sempre nel settore calcio professionistico a scopo comparativo rispetto ai dati del nostro sport nazionale.

La tregua fra Juventus e Gazzetta

di Giovanni Capuano
Ai lettori meno attenti sarà forse sfuggito, ma l'intervista che Andrea Agnelli ha concesso in esclusiva a La Gazzetta dello Sport lo scorso 24 giugno rappresenta una svolta nei rapporti sin qui gelidi tra la Juventus e la Rosea.

Paura delle donne

di Sonia Fusco
Il Mondiale femminile di calcio è considerato un evento importante in quasi tutto il mondo, a meno che i giornali mandino i loro inviati in trasferta a caso. A seconda dei paesi lo spazio mediatico (basta confrontare i siti dei principali quotidiani) cambia, ma in nessuno è pari a zero come in Italia.

Moggi sempre peggio di Facchetti

di Stefano Olivari
Non è molto popolare scriverlo oggi, ma Giacinto Facchetti dal punto di vista dei comportamenti calcistici rimane cento volte meglio di Luciano Moggi. Le sue telefonate con Bergamo, opportunamente ‘allenato’ (Bergamo) dalla incredibile Fazi, non sono quelle di un giglio e lo pongono di diritto nel girone dei Della Valle: cioè di quelli che asseriscono di protestare e di ‘provarci’ per difendersi dai soprusi dei cattivi (fregando così altri ‘buoni’, ma a loro non interessa).

Un point a favore di Zabriskie

di Simone Basso
La cronometro di Rho, il Tour mutante, le calorie di Nibali, le famiglie a Wimbledon, la sfida fra cyborg, le discese della Vos e la testa di Schwazer.

Gli scudetti di Lentini e Agricola

di Giovanni Capuano
Se davvero il palmares non si prescrive e l’etica nemmeno, come hanno ricordato prima il presidente federale Abete e poi il comunicato con cui la Juventus ha commentato l’archiviazione (per prescrizione) del fascicolo Calciopoli Bis a carico dell’Inter, il calcio italiano corre il rischio di dover riscrivere un buona fetta della sua storia recente.

Ha vinto Zeman

di Stefano Olivari
I tremila tifosi del Pescara che hanno accolto Zdenek Zeman in occasione della sua presentazione sapevano e sanno benissimo che il presidente Giuseppe De Cecco non ha ingaggiato né Mourinho né Guardiola.

Zero commenti per Jeelani

di Oscar Eleni
Il campione della Lazio, gli allenamenti di Crosariol, il vespaio degli arbitri, il premio a Obradovic, Hairston lasciato, la riscoperta di Pellanera, il talento di Arrigoni, la Siena dei 14 giocatori, le interviste comandate, il reclutamento lombardo, i talenti di Sacripanti, le leggi brasiliane e le pagelle agli azzurri.

Il nemico spazzatura

di Anna Laura
E' imbarazzante. La situazione del ricorso sullo scudetto assegnato all'Inter da parte della Juventus. Imbarazzante è il comportamento della Figc, dei media, dei tifosi. Tutto ha una ragione nel metodo adoperato, tanto caro alle "propaganda machine" di tutto il mondo. L'uomo medio per dirla alla Hume, è empirista per abitudine: incapace di ragionare 'per Principi'.

Da tornarci sempre

di Stefano Olivari
Non essere mai stati a Wimbledon è un delitto, considerando il tempo e i soldi persi correndo dietro a persone e progetti inutili. Ecco, fino a ieri però non ci eravamo mai stati, pur ritenendo il tennis uno degli ultimi sport ad essere definibile come tale. Non abbiamo visto la luce, perchè le accelerazioni della Kvitova e la cattiveria agonistica della Sharapova si notano benissimo anche in televisione, ma un ambiente meraviglioso sì. Saltare da un campo secondario all'altro, fra una vecchia gloria e un ragazzo che gloria non lo sarà forse mai, vale il viaggio. Anche perchè l'unica tifoseria che si comporta in maniera imbarazzante sono i parenti (e nemmeno tutti) dei giocatori. Scriviamo queste righe fra la prima e la seconda semifinale maschile, solo per fissare alcune impressioni a caldo.

La cattiva luna di Luis Ocana

di Simone Basso
Era l'anno del Signore 1971. Tutti i Tour sono piccole opere d'arte, ma quella Grande Boucle andò oltre. Fu di una bellezza crudele, selvaggia, che ci ricorda quanto la vita si ostini a ricalcare le vicende di una corsa ciclistica. Quell'anno si era arrivati a fine giugno con una situazione ben definita: il ciclismo professionistico stava subendo, scontando, la fase più oppressiva del Merckxismo.