di Stefano Olivari
Falchetti e Mengoni per metà Giordano e un quarto di Manfredonia. La vicenda Kobe Bryant alla fine si può sintetizzare così, con il fumo del presidente dell'indimenticata Longobarda. Il patron della Virtus Bologna Sabatini alla fine è riuscito a far citare il suo nome dai principali media mondiali, chiudendo l'operazione Bryant senza tirare fuori un euro. Dal suo punto di vista ha senz'altro vinto, con l'aggiunta del solito numero di passare da innovatore incompreso del sistema.
Il prezzo del consigliere
di Stefano Olivari
Nascono ogni giorno siti che dispensano consigli su partite di calcio dall’esito sicuro o almeno molto probabile. Non quelle quotate a 1,15, scontate sul serio, ma quelle con eventi offerti addirittura intorno all’unità. Questi siti fra le righe lasciano quasi tutti capire che fra i pronosticatori c’è gente che gode di informazioni riservate. Mai nessuno però come fixedmatches.org si era spinto a dichiarare che fra i propri consigli c’è un buon numero di partite taroccate.
Nascono ogni giorno siti che dispensano consigli su partite di calcio dall’esito sicuro o almeno molto probabile. Non quelle quotate a 1,15, scontate sul serio, ma quelle con eventi offerti addirittura intorno all’unità. Questi siti fra le righe lasciano quasi tutti capire che fra i pronosticatori c’è gente che gode di informazioni riservate. Mai nessuno però come fixedmatches.org si era spinto a dichiarare che fra i propri consigli c’è un buon numero di partite taroccate.
L'Italia che picchia l'arbitro
di Libeccio
A Torre del Greco, in una gara di calcio di terza categoria, a seguito di una decisione contestata, un giocatore di 33 anni ha aggredito l’arbitro diciannovenne con una tempesta di pugni causandone la perdita dei sensi. Sempre nel napoletano tempo addietro era accaduta una cosa simile. Molti chilometri più a Nord (zona di Faenza): durante una gara di seconda categoria una decisione dell’arbitro scatena la reazione di alcuni giocatori che lo aggrediscono e lo malmenano. Diversi centinaia di chilometri più a Sud e lo stesso episodio accade durante una gara della promozione locale (Agrigento). Anche qui l’arbitro viene picchiato a seguito di una decisione difforme dai desiderata della squadra di casa. In provincia di Lecco durante una partita dei Pulcini si genera una rissa generale tra i genitori dopo la decisione contestata dell’arbitro. A stento i carabinieri riescono a sedare la cosa. La gara viene interrotta. Si registrano alcuni feriti che saranno medicati nel vicino pronto soccorso.
A Torre del Greco, in una gara di calcio di terza categoria, a seguito di una decisione contestata, un giocatore di 33 anni ha aggredito l’arbitro diciannovenne con una tempesta di pugni causandone la perdita dei sensi. Sempre nel napoletano tempo addietro era accaduta una cosa simile. Molti chilometri più a Nord (zona di Faenza): durante una gara di seconda categoria una decisione dell’arbitro scatena la reazione di alcuni giocatori che lo aggrediscono e lo malmenano. Diversi centinaia di chilometri più a Sud e lo stesso episodio accade durante una gara della promozione locale (Agrigento). Anche qui l’arbitro viene picchiato a seguito di una decisione difforme dai desiderata della squadra di casa. In provincia di Lecco durante una partita dei Pulcini si genera una rissa generale tra i genitori dopo la decisione contestata dell’arbitro. A stento i carabinieri riescono a sedare la cosa. La gara viene interrotta. Si registrano alcuni feriti che saranno medicati nel vicino pronto soccorso.
Le parole di Sergio Bonelli
di Stefano Olivari
Fra i tanti meriti di Sergio Bonelli c'è anche quello di avere ottenuto i riconoscimenti e il rispetto di tutti, anche dei concorrenti, mentre era in vita e senza dovere aspettare i coccodrilli di routine dove tutti diventano grandi maestri e aprono vuoti incolmabili che poi però stranamente vengono sempre colmati.
Fra i tanti meriti di Sergio Bonelli c'è anche quello di avere ottenuto i riconoscimenti e il rispetto di tutti, anche dei concorrenti, mentre era in vita e senza dovere aspettare i coccodrilli di routine dove tutti diventano grandi maestri e aprono vuoti incolmabili che poi però stranamente vengono sempre colmati.
Vieni anche tu nei Ciampi Boys
di Andrea Ferrari
Ci aspettano ancora quattro anni di sacrifici e finalmente nel 2015, nella peggiore delle ipotesi, il debito pubblico italiano rientrerà nella fatidica soglia del 60% tra Pil e debito sancita dal mitico trattato di Maastricht. In realtà dentro i parametri stabiliti dall’Unione Europea saremmo dovuti rientrarci l’anno scorso, nel 2010, ma purtroppo la crisi economica non ci ha fatto crescere del 4,5% all’anno, ma solo del 3,5%...No, non stiamo delirando, quanto scritto sopra non era scritto sulla carta del gorgonzola del Mago Otelma, ma faceva parte dell'importantissimo documento di 35 cartelle presentato nel ’98 dal Ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi e dai suoi “Ciampi boys”.
Ci aspettano ancora quattro anni di sacrifici e finalmente nel 2015, nella peggiore delle ipotesi, il debito pubblico italiano rientrerà nella fatidica soglia del 60% tra Pil e debito sancita dal mitico trattato di Maastricht. In realtà dentro i parametri stabiliti dall’Unione Europea saremmo dovuti rientrarci l’anno scorso, nel 2010, ma purtroppo la crisi economica non ci ha fatto crescere del 4,5% all’anno, ma solo del 3,5%...No, non stiamo delirando, quanto scritto sopra non era scritto sulla carta del gorgonzola del Mago Otelma, ma faceva parte dell'importantissimo documento di 35 cartelle presentato nel ’98 dal Ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi e dai suoi “Ciampi boys”.
Lo stile dei Borgia
di Oscar Eleni
Il colpo basso del Coni, lo sponsor del Pizzighettone, l'Uleb a Desio, l'occhio di Goldstein, la panchina di Melli, i tempi d'oro del Lombardia, i soldi di Gallinari, Sabatini scatenato e le candidate alla retrocessione. Voti per Anna Cremascoli, Bianchini, Albanese, Gentile, Trinchieri, Saibene, Mahoric, Crespi, Bonamico, Caja e Meneghin.
Il colpo basso del Coni, lo sponsor del Pizzighettone, l'Uleb a Desio, l'occhio di Goldstein, la panchina di Melli, i tempi d'oro del Lombardia, i soldi di Gallinari, Sabatini scatenato e le candidate alla retrocessione. Voti per Anna Cremascoli, Bianchini, Albanese, Gentile, Trinchieri, Saibene, Mahoric, Crespi, Bonamico, Caja e Meneghin.
Nessuno interrompe De Laurentiis
di Dominique Antognoni
Parla, parla, parla. Non lo ferma nessuno: quando va a Sky, poi, si lancia in discorsi infiniti. Non fosse per le esigenze di chiudere il programma starebbe a parlare fino a tarda notte. Per una frase gli occorrono dieci minuti. Fa pause teatrali, cento parole per esprimere un concetto che la gente ha capito dopo le prime cinque. Si prende tutto lo spazio che vuole, tanto nessuno lo interrompe. Aurelio De Laurentiis viene trattato con i guanti, come gli altri presidenti dei club che contano: la differenza è il suo tempo di permanenza davanti alle telecamere.
Parla, parla, parla. Non lo ferma nessuno: quando va a Sky, poi, si lancia in discorsi infiniti. Non fosse per le esigenze di chiudere il programma starebbe a parlare fino a tarda notte. Per una frase gli occorrono dieci minuti. Fa pause teatrali, cento parole per esprimere un concetto che la gente ha capito dopo le prime cinque. Si prende tutto lo spazio che vuole, tanto nessuno lo interrompe. Aurelio De Laurentiis viene trattato con i guanti, come gli altri presidenti dei club che contano: la differenza è il suo tempo di permanenza davanti alle telecamere.
Cavendish primo al concessionario
di Simone Basso
Vorremmo stupirvi con effetti speciali, ma non lo faremo perchè manca la materia prima. La quinta sinfonia iridata a Copenaghen, la sesta se considerassimo anche la vernice dei puri (1921), è un vezzo Uci benedetto dalle circostanze ambientali di quel luogo. Deputato a un uso di massa delle pedivelle e quindi avanguardistico rispetto a un mondo che insiste, perverso, con i tubi di scappamento. Mettete poi, in conto, i sei milioni di euro che l'organizzazione danese ha offerto ai velobanchieri di Aigle. Non basta però un arrivo al cinque per cento di pendenza, per cinquecento metri, a farne una competizione tecnicamente valida.
Vorremmo stupirvi con effetti speciali, ma non lo faremo perchè manca la materia prima. La quinta sinfonia iridata a Copenaghen, la sesta se considerassimo anche la vernice dei puri (1921), è un vezzo Uci benedetto dalle circostanze ambientali di quel luogo. Deputato a un uso di massa delle pedivelle e quindi avanguardistico rispetto a un mondo che insiste, perverso, con i tubi di scappamento. Mettete poi, in conto, i sei milioni di euro che l'organizzazione danese ha offerto ai velobanchieri di Aigle. Non basta però un arrivo al cinque per cento di pendenza, per cinquecento metri, a farne una competizione tecnicamente valida.
Com'è triste Venezia
di Stefano Olivari
La risposta del basket italiano al fallimento europeo è stata ferma e inequivocabile: serie A a 17 squadre, con calendari stravolti a meno di due settimane dall'inizio del campionato, grazie alla assurda decisione dell'Alta Corte del Coni che ha rimesso in pista la Reyer Venezia per una questione formale che più formale non si può.
La risposta del basket italiano al fallimento europeo è stata ferma e inequivocabile: serie A a 17 squadre, con calendari stravolti a meno di due settimane dall'inizio del campionato, grazie alla assurda decisione dell'Alta Corte del Coni che ha rimesso in pista la Reyer Venezia per una questione formale che più formale non si può.
Mistero Buffa
Il gran rifiuto a Sky, il pubblico da eliminare, il moderatore di Controcampo e la sfortuna della Rai.
L'articolo del Guerin Sportivo
L'articolo del Guerin Sportivo
Pdioti che amano i banchieri
di Anna Laura
Situazione: un'area di bassa pressione porta alla formazione di perturbazioni che investiranno l'Italia nel prossimo anno, allertata la protezione civile. Il guaio è che ci perdiamo in una sterile dialettica politica, che diventa sempre più dura. La posta in gioco sono i nostri risparmi cash, i conti correnti: proprio come nel 1992.
Situazione: un'area di bassa pressione porta alla formazione di perturbazioni che investiranno l'Italia nel prossimo anno, allertata la protezione civile. Il guaio è che ci perdiamo in una sterile dialettica politica, che diventa sempre più dura. La posta in gioco sono i nostri risparmi cash, i conti correnti: proprio come nel 1992.
Quelli che danno ragione a Moratti
di Antonio Cacopardi
Ma davvero chi ha comprato Alvarez pensava fosse un giocatore o almeno una riserva da Inter? Certo è che non lo ha preso Moratti, il che aumenta le sue responsabilità. Hanno il futuro e anche il presente segnato le aziende il cui capo si circonda di servizievoli aziendalisti sempre pronti a blandirlo e a dirgli di sì, per poi muoversi in ordine sparso. Ognuno secondo il proprio tornaconto.
Ma davvero chi ha comprato Alvarez pensava fosse un giocatore o almeno una riserva da Inter? Certo è che non lo ha preso Moratti, il che aumenta le sue responsabilità. Hanno il futuro e anche il presente segnato le aziende il cui capo si circonda di servizievoli aziendalisti sempre pronti a blandirlo e a dirgli di sì, per poi muoversi in ordine sparso. Ognuno secondo il proprio tornaconto.
Mancano giusto gli inglesi
di Marco Lombardo
Il nuovo stadio della Juventus sembra ormai diventato la chiave di lettura di tutto quello che accade al club, come se il fattore campo fosse stato inventato nel 2011. E intanto volano gli schiaffi...
Il nuovo stadio della Juventus sembra ormai diventato la chiave di lettura di tutto quello che accade al club, come se il fattore campo fosse stato inventato nel 2011. E intanto volano gli schiaffi...
Il meno amato da Mourinho e Moggi
Tutti gli errori degli ultimi tre mesi interisti, così come quelli dei
16 anni precendenti, vanno imputati a Massimo Moratti. Insieme ai
meriti, ovviamente: con tutto il rispetto per gli allenatori e i
giocatori che hanno ottenuto le vittorie del recente passato. Poi
materialmente certe strampalate operazioni, dal mediocre Alvarez al
dimezzato Forlan, sono state condotte da altri, ma la faccia è comunque
la sua. Invece l’ingaggio di Ranieri, al di là degli aspetti
contrattuali che sono stati definiti da altri, è stata una sua scelta al
cento per cento.
L'articolo sul Guerin Sportivo
L'articolo sul Guerin Sportivo
Il tempo degli Harlem
di Oscar Eleni
Gallinari per pochi intimi, il caviale per Bryant, gli onori di Cantù e l'architetto Scariolo.
Il provino di Marysthell
Una delle più famose Olgettine è il volto nuovo di Milan Channel, dove legge le e-mail durante le trasmissioni. Un peccato non essere abbonati...
L'articolo del Sole 24 Ore e quello di Quotidiano.Net
L'articolo del Sole 24 Ore e quello di Quotidiano.Net
Il mercato di Branca
di Giovanni Capuano
Qualche appunto per il tecnico che siederà sulla panchina dell’Inter dalla quale Moratti, dopo una notte di riflessioni, ha deciso di far alzare Gasperini. L’allenatore ex-Genoa ed ora ex-Inter ha certamente molti torti, ma lo sfogo affidato ai microfoni di Mediaset negli spogliatoi di Novara assomiglia molto al testamento lasciato da Benitez ad Abu Dhabi quando spiegò con franchezza che la squadra del Triplete non esisteva più e che dare un futuro a quanto di buono restava sarebbe servita una dose massiccia di muscoli, fiato e classe.
Qualche appunto per il tecnico che siederà sulla panchina dell’Inter dalla quale Moratti, dopo una notte di riflessioni, ha deciso di far alzare Gasperini. L’allenatore ex-Genoa ed ora ex-Inter ha certamente molti torti, ma lo sfogo affidato ai microfoni di Mediaset negli spogliatoi di Novara assomiglia molto al testamento lasciato da Benitez ad Abu Dhabi quando spiegò con franchezza che la squadra del Triplete non esisteva più e che dare un futuro a quanto di buono restava sarebbe servita una dose massiccia di muscoli, fiato e classe.
Dimenticare Mourinho
di Libeccio
La leggenda dice che i dopo Mou sono come la grandine su una vigna matura. Anche con l’Inter la tradizione è stata rispettata. Tanto è forte il vincolo che il portoghese riesce a stringere con le squadre che allena, quanto debole è quello alimentato dagli altri che giungono dopo di lui. Questo sentimento investe la squadra, ma non solo.
La leggenda dice che i dopo Mou sono come la grandine su una vigna matura. Anche con l’Inter la tradizione è stata rispettata. Tanto è forte il vincolo che il portoghese riesce a stringere con le squadre che allena, quanto debole è quello alimentato dagli altri che giungono dopo di lui. Questo sentimento investe la squadra, ma non solo.
Cesso a chi?
di Stefano Olivari
Il basket NBA è un cesso? Dopo un Europeo bellissimo e intenso come quello appena terminato, era inevitabile che i talebani del basket FIBA rimettessero fuori la testa e facessero propria la famosa frase di Carlo Recalcati, riproponendola in termini aulici e mascherandola dietro analisi tecniche a volte fondate.
Il basket NBA è un cesso? Dopo un Europeo bellissimo e intenso come quello appena terminato, era inevitabile che i talebani del basket FIBA rimettessero fuori la testa e facessero propria la famosa frase di Carlo Recalcati, riproponendola in termini aulici e mascherandola dietro analisi tecniche a volte fondate.
Il bravo tecnico che svenderà l'Italia
di Italo Muti
Finalmente la pioggia è arrivata, spazzando via sudori fuori stagione e calure agostane vagamente bradipe, allietandoci con le nuove pseudo imprese del Cavalier stantuffo.
Finalmente la pioggia è arrivata, spazzando via sudori fuori stagione e calure agostane vagamente bradipe, allietandoci con le nuove pseudo imprese del Cavalier stantuffo.
Quelli di Bryant al Pianella
di Oscar Eleni
Il sistema Ilizarov, l'Europeo di Mascolo-Michelini, l'anima della Macedonia, gli impianti ridicoli, le maledizioni serbe, la scelta di Zancanella, la rielezione di Meneghin e le differenze fra giocatori NBA. Voti a Scariolo, McCalebb, Collet, Blatt, Sabonis, Fercioni e Buffa.
Sindrome cinese
di Anna Laura
Dopo aver saturato le palle a tutti negli ultimi vent'anni con i vantaggi della globalizzazione, dopo che abbiamo vissuto la crisi giapponese del 1992 dell'America del 2001, dell'Europa del 2008, adesso tocca alla Cina. E sarà una crisi durissima.
Dopo aver saturato le palle a tutti negli ultimi vent'anni con i vantaggi della globalizzazione, dopo che abbiamo vissuto la crisi giapponese del 1992 dell'America del 2001, dell'Europa del 2008, adesso tocca alla Cina. E sarà una crisi durissima.
False partenze
di Libeccio
Gli acciacchi del Milan, il passo indietro di Gasperini, le avversarie della Juve, il nuovo Guardiola, la Lazio media e la competenza di Pozzo.
Gli acciacchi del Milan, il passo indietro di Gasperini, le avversarie della Juve, il nuovo Guardiola, la Lazio media e la competenza di Pozzo.
L'alleanza contro Coppi
di Simone Basso
Con l'ennesimo Mondiale danese in vista, diventa obbligatoria una rievocazione storica del passato. Copenaghen infatti ospita la rassegna iridata per la quinta volta: se l'esordio fu assolutamente originale, ovvero una cronometro individuale di 170 chilometri vinta da Learco Guerra (era il 1931), l'edizione più particolare, colma di retroscena, fu quella del 1949.
Con l'ennesimo Mondiale danese in vista, diventa obbligatoria una rievocazione storica del passato. Copenaghen infatti ospita la rassegna iridata per la quinta volta: se l'esordio fu assolutamente originale, ovvero una cronometro individuale di 170 chilometri vinta da Learco Guerra (era il 1931), l'edizione più particolare, colma di retroscena, fu quella del 1949.
Fermi allo sbarco sulla Luna
di Anna Laura
Ne dobbiamo fare una questione antropologica? Intendo tutte le menate sull'Occidente, sulla culla delle civiltà, sul ruolo storico dell'Europa nel modellamento culturale dei popoli? Io credo che questa questione sia essenziale per la sopravvivenza del mondo come lo conosciamo. Il predominio dell'uomo bianco, è di questo che si tratta.
Ne dobbiamo fare una questione antropologica? Intendo tutte le menate sull'Occidente, sulla culla delle civiltà, sul ruolo storico dell'Europa nel modellamento culturale dei popoli? Io credo che questa questione sia essenziale per la sopravvivenza del mondo come lo conosciamo. Il predominio dell'uomo bianco, è di questo che si tratta.
La bambola di Moratti
di Antonio Cacopardi
Il gol subito dal Trebisonda, con Lucio che scorta l’avversario mentre si sistema il pallone per il tiro e Cambiasso (reduce da una conferenza stampa dove le sue indecorose argomentazioni gesticolanti sono state accettate dagli scribacchini con il consueto spirito da maggiordomo) che, invece di stringere sotto e raddoppiare, si preoccupa di coprire con studiata accuratezza la visuale a Julio Cesar è, oltre ogni parola, l’immagine più nitida di ciò che si sta vivendo attualmente nel mondo Inter. Confusione all’ennesima potenza.
Il gol subito dal Trebisonda, con Lucio che scorta l’avversario mentre si sistema il pallone per il tiro e Cambiasso (reduce da una conferenza stampa dove le sue indecorose argomentazioni gesticolanti sono state accettate dagli scribacchini con il consueto spirito da maggiordomo) che, invece di stringere sotto e raddoppiare, si preoccupa di coprire con studiata accuratezza la visuale a Julio Cesar è, oltre ogni parola, l’immagine più nitida di ciò che si sta vivendo attualmente nel mondo Inter. Confusione all’ennesima potenza.
La scuola dell'Enotria
di Oscar Eleni
La seconda volta di Scariolo, la nobiltà di Nowitzki, le incazzature di Pianigiani, le testate di Michelini, una chance olimpica in più, la base per Belov, Geppi Cucciari in Nazionale e le origini di Mangia. Voti a Ivkovic, McCalebb, Pau Gasol e Zancanella.
La seconda volta di Scariolo, la nobiltà di Nowitzki, le incazzature di Pianigiani, le testate di Michelini, una chance olimpica in più, la base per Belov, Geppi Cucciari in Nazionale e le origini di Mangia. Voti a Ivkovic, McCalebb, Pau Gasol e Zancanella.
Sempre più cattivi
di Libeccio
Finalmente si è tornati a giocare partite vere. E già alcune indicazioni possono essere tratte dai 90' appena trascorsi. Bene la Juve, il Napoli, la Fiorentina e l’Udinese, benino il Milan e la Lazio, Male l’Inter, malissimo la Roma. Speriamo di sbagliarci, ma all’Inter tira proprio questa brutta aria e già c’è la prima di Champions in arrivo e la sfida con la Roma nella prossima di campionato.
Finalmente si è tornati a giocare partite vere. E già alcune indicazioni possono essere tratte dai 90' appena trascorsi. Bene la Juve, il Napoli, la Fiorentina e l’Udinese, benino il Milan e la Lazio, Male l’Inter, malissimo la Roma. Speriamo di sbagliarci, ma all’Inter tira proprio questa brutta aria e già c’è la prima di Champions in arrivo e la sfida con la Roma nella prossima di campionato.
Sangue e sabbia
di Stefano Olivari
Roger Federer non è morto, né dal punto di vista biologico né da quello tennistico: chi ha due match point per la finale degli Us Open ha ancora tantissimo da dire, al di là del piccolo particolare che nel 2011 sia stato l'unico essere umano capace di tenere testa al disumano Djokovic 2011 (quello dimagrito ma la cui palla misteriosamente viaggia più forte). Andy Withfield invece non c'è più davvero: un linfoma purtroppo ha chiuso la sua esistenza a 39 anni.
Roger Federer non è morto, né dal punto di vista biologico né da quello tennistico: chi ha due match point per la finale degli Us Open ha ancora tantissimo da dire, al di là del piccolo particolare che nel 2011 sia stato l'unico essere umano capace di tenere testa al disumano Djokovic 2011 (quello dimagrito ma la cui palla misteriosamente viaggia più forte). Andy Withfield invece non c'è più davvero: un linfoma purtroppo ha chiuso la sua esistenza a 39 anni.
Per gli Agnelli è finita
di Anna Laura
Sembra una saga di Tolkien, potremmo chiamarla ''Il signore degli Agnelli''. Solo che saga non è, solo che urla una non verità cosi tante volte che rimbambisce. Chi rimbambirebbe?
Sembra una saga di Tolkien, potremmo chiamarla ''Il signore degli Agnelli''. Solo che saga non è, solo che urla una non verità cosi tante volte che rimbambisce. Chi rimbambirebbe?
L'uomo dai mille movimenti
di Simone Basso
La leggenda di Roger Brown, stella delle high school e dei campetti newyorkesi nella stessa epoca di Connie Hawkins. Ma soprattutto uno dei giocatori di culto della libera e selvaggia ABA, in una indimenticabile versione degli Indiana Pacers...
La leggenda di Roger Brown, stella delle high school e dei campetti newyorkesi nella stessa epoca di Connie Hawkins. Ma soprattutto uno dei giocatori di culto della libera e selvaggia ABA, in una indimenticabile versione degli Indiana Pacers...
La sintesi di Fernando Di Leo
di Stefano Olivari
La scoperta del bellissimo sito Squadra Volante Ligera su segnalazione dell'amico Stefano Micolitti, ben noto su Indiscreto in quanto spacciatore di storie sulla pallacanestro anni Settanta, è avvenuta quasi in contemporanea con la millesima visione di Milano Calibro 9. Film fra l'altro ben citato all'interno di questo romantico progetto. Un cult per chi ama i poliziotteschi di quegli anni, di una violenza inimmaginabile anche oggi: seguendo gli schemi mentali degli editorialisti 2011, che danno a Facebook la colpa anche del buco nell'ozono, sarebbe dovuta crescere una generazione di criminali. E invece no, siamo solo sfigati che da precari pagheranno le pensioni a chi c'è andato a 40 anni (il famoso patto fra generazioni) da ipergarantito. Tornando a Milano Calibro 9, il film pur essendo privo del divo assoluto del genere (l'immortale, pur avendoci lasciato anzitempo, Maurizio Merli) è la summa ideologica dei poliziotteschi.
La scoperta del bellissimo sito Squadra Volante Ligera su segnalazione dell'amico Stefano Micolitti, ben noto su Indiscreto in quanto spacciatore di storie sulla pallacanestro anni Settanta, è avvenuta quasi in contemporanea con la millesima visione di Milano Calibro 9. Film fra l'altro ben citato all'interno di questo romantico progetto. Un cult per chi ama i poliziotteschi di quegli anni, di una violenza inimmaginabile anche oggi: seguendo gli schemi mentali degli editorialisti 2011, che danno a Facebook la colpa anche del buco nell'ozono, sarebbe dovuta crescere una generazione di criminali. E invece no, siamo solo sfigati che da precari pagheranno le pensioni a chi c'è andato a 40 anni (il famoso patto fra generazioni) da ipergarantito. Tornando a Milano Calibro 9, il film pur essendo privo del divo assoluto del genere (l'immortale, pur avendoci lasciato anzitempo, Maurizio Merli) è la summa ideologica dei poliziotteschi.
Mea culpa
di Oscar Eleni
Perseguitati da chi ci accusa di pagellismo soft per l'Italia vista all'Europeo, qualche altra considerazione sugli azzurri, su Pianigiani, sui conflitti di interesse alla senese e sulla dimensione dei ragazzi NBA...
Perseguitati da chi ci accusa di pagellismo soft per l'Italia vista all'Europeo, qualche altra considerazione sugli azzurri, su Pianigiani, sui conflitti di interesse alla senese e sulla dimensione dei ragazzi NBA...
Puerto Escondido Due
di Oscar Eleni
Le legnate del vecchio Larry, il rigore di Castagnetti, i piatti di Pianigiani, il coro e i tenorini, il pane di Stern, pagelle europee e pagelle azzurre.
Le legnate del vecchio Larry, il rigore di Castagnetti, i piatti di Pianigiani, il coro e i tenorini, il pane di Stern, pagelle europee e pagelle azzurre.
Lo stipendio di Valentino Mazzola
di Libeccio
Gli operai che tifano, Gasperini corpo estraneo, l'Inter prima di Mourinho, il valore aggiunto di Marotta e la dimensione del Milan.
Gli operai che tifano, Gasperini corpo estraneo, l'Inter prima di Mourinho, il valore aggiunto di Marotta e la dimensione del Milan.
La nostra Jugoslavia
Entusiasmante la lettura del libro di Sergio Tavcar, per rivivere gli anni d'oro di un paese forse finto e di un basket invece verissimo. Da Cosic a Drazen Petrovic, passando per tutti gli eroi di culto dei sabato pomeriggio di mezza Italia...
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