Aprite quel Laporta

di Oscar Eleni
Un derby lombardo con quattro quarti di nobiltà ma anche con una sola tifoseria presente, sconfitta per il basket e per quel che resta dell'Italia...

Suicidio più difficile

di Tony Naro
Su Lazio-Inter di domenica scriviamo le cose prima, secondo i voleri del direttore, con il rischio di scrivere idiozie ma senza quello di fare i professorini del giorno dopo. Partiamo dalla banale realtà: qualunque laziale al mondo sarebbe disposto ad andare in serie B piuttosto che subire quattro mesi di festeggiamenti romanisti.

Una giornata particolare

di Stefano Olivari
Il capro espiatorio Ibra, l'unanimismo di Barcellona, l'unica parata di Julio Cesar, l'eroismo di Samuel e Moratti psicanalitico.

Il dramma e la gioia di Kerry Meier

di Roberto Gotta
Un contrasto che ha fatto davvero male, quasi da brividi, a prescindere da qualsiasi forma di retorica. Nove giorni fa moriva a soli 26 anni nell'Arkansas, durante un'escursione, Dylan Meier, l'ex quarterback dei Rhinos Milano, stimatissimo da tutti coloro i quali l'hanno conosciuto e incontrato.

Comunicazione disintegrata

di Stefano Olivari
Il marketing fra Inter e Gazzetta, una manifestazione di grande spessore e la minaccia del Mondiale.

Sono di più i tacchini

 di Marco Lombardo
Uno scoop molto locale, Romagnoli che tifa Lippi e il motivatore Montali.

Se queste sono scuse

di Libeccio
L'ego di Raiola, Balotelli perseguitato, la memoria dello spogliatoio e Mourinho unico allo scoperto.

L'illusione di essere più furbi

di Stefano Olivari
Dalle quote con movimenti anomali bisogna stare alla larga, senza illudersi di essere più furbi di chi trucca le partite. O di chi le segue dal vivo, con informazioni privilegiate e una reattività che va ben al di là di quei secondi di ritardo nello streaming sul web.

Porci senza ali

di Oscar Eleni
Un vero campionato di formazione, i veleni contro Meneghin, la vera angoscia di Pianigiani, gli allenatori da Armani e la saggezza di Repesa. Voti a Schull, Pagliuca, Capobianco, Michelori, Durant e Mareggiani Parisini.

Il Muro del Calcio 3.1

I vostri/nostri interventi su calcio e dintorni, dal 26 aprile al 20 agosto 2010. 

Rifiuti da Davis

di Stefano Olivari
Le ragazze meglio di Panatta e Barazzutti, la finale degli Stati Uniti B, l'ottusità di Nadal numero tre e la squadra da inventare.

Il richiamo del faccionismo

di Alberto Facchinetti 
Come mai sono così pochi i giornalisti sportivi che rifiutano le ospitate televisive? Le risposte più scontate sono in questo caso quelle corrette...

Allenatori a fine corsa

di Oscar Eleni
La nuova campagna di Recalcati, la colonia canturina e i senesi a fine contratto...

La forza tranquilla di Cadel Evans

di Simone Basso
Il fascino dell'insalata russa, l'irripetibile epopea di Federer-Nadal, le classiche da replicare, Malabrocca a teatro, Mavs-Spurs da anni Ottanta e il ventennio di Samaranch.

Veneziani che piacciono

di Stefano Olivari
Anche questi playoff NBA stanno confermando che dove i conti devono tornare è il marketing a dettare gli stili di gioco e non il contrario. Non lo diciamo solo in quanto reduci dalla visione di garatre fra i Thunder e la solita versione tira e molla dei Lakers, con Bryant a 'veneziare' oltre ogni limite.

Il pensiero non debole di Balotelli

di Libeccio
La classificazione dei media, un anno vissuto pericolosamente, le ragioni che mancano, il passato che conta e una sfida da numero uno.

Rottura di Maroni

di Stefano Olivari
Molti leghisti vogliono dimostrare a tutti i costi di non essere provinciali, forse solo con questa psicanalisi da bar si può spiegare perchè Roberto Maroni abbia impedito la trasferta dei 'suoi' varesini del basket a Cantù (!) e invece concesso la libera circolazione calcistica ai tifosi di Roma, Lazio, Atalanta e Napoli.

Portoghesi a momenti

di Marco Lombardo  
Il carro di Mourinho, il fan di Balotelli, i meriti di Ibrahimovic e i fischi di Benquerenca.

Teste di Caso

di Stefano Olivari
Solo in Italia la famiglia Caso può essere definita 'una famiglia di editori'. Leggendo dell'arresto di Gian Gaetano e del figlio Fabio nell'ambito di un'inchiesta della magistratura romana su false fatturazioni e abusivismo bancario, con contorno di bancarotta fraudolenta e truffa, la domanda è stata una sola: ma come ha fatto mezza Italia a prenderli sul serio per anni?

Forever Tavcar (seconda parte)

Dal valore di Chris Dudley ai tiri liberi di Arapovic, altre venti pillole del telecronista di Capodistria che ha entusiasmato ed entusiasma tanti appassionati di basket... 

Si fa presto a dire Roma

di Tony Naro
Una rubrica per spiegare il calcio della Capitale a chi ne parla solo per fatti di cronaca nera...

Rimpianto anche con zero titoli

di Stefano Olivari
L'atteggiamento di Mourinho, il vuoto di Balotelli e il diritto romano.

Chiudersi nel cesso

di Libeccio
La rinuncia a Balotelli, la qualità del campionato,  i tifosi delle intercettazioni, la rinuncia a Totti e lo zapping di Raimondo Vianello.

La gallina domani con il Bayern

di Stefano Olivari
I grandi scommettitori sanno vedere un passaggio avanti, come i grandi calciatori. Se noi facessimo parte della categoria invece di giocare sull’approdo del Bayern Monaco in finale di Champions League punteremmo direttamente sul trofeo alzato da parte della squadra di Van Gaal.

Difficile, Watson

di Christian Giordano
Attaccanti si nasce, difensori si diventa. La prova vivente dell’assunto si chiama David Vernon Watson.

Non si è ancora ritirato

di Stefano Olivari
La testa di Nadal,  l'umiltà di Volandri e le squadre senza senso.

Piume di struzzo

di Oscar Eleni
L'acqua di Castrocaro,  l'Olimpiade di Velluti, la spalliera di Cardaioli, lo stile di Pieri, le ceneri di Repesa e l'albero di William Boselli. Voti a Galanda, Puglisi, Perdichizzi, Recalcati, Scariolo, Jumaine Jones, Meneghin, Caja, Mascellani, Bechi, Capobianco, Bianchini, Peterson, Mabel Bocchi, Frates e Banchi.

Per chi tifava Paolo Valenti

di Alberto Facchinetti
Il giornalismo sportivo che si sforza almeno di sembrare neutrale è solo un ricordo. Rimane una distinzione fra carta stampata e televisione, ma è sempre più sfumata...

I riferimenti letterari di Sukia

di Stefano Olivari
Scrivendo qualche giorno fa dell'immenso Sergio Bonelli, ci siamo dimenticati di citare la leggenda metropolitana anni Settanta che da molti è presa come verità storica anche se tanto verità non è: cioè che l'editore di Tex, Mister No, eccetera, fosse anche l'editore occulto dei tanti fumetti porno che hanno allietato la nostra adolescenza pre-web ma anche pre-vhs.

Parole dure

di Stefano Olivari
L'opinione di Phil Jackson, la favola finita di Kim Hughes, il cuore di Calipari, il ritorno degli Harlem e Napoli che non ha risposto.

I saluti di Raimondo Vianello

L'età di Tex

di Stefano Olivari
Esiste qualcosa di più triste di una sala Bingo? Forse no, ma la tristezza cresce se si pensa che dove oggi troneggia uno di questi monumenti alla fine dell'Occidente una volta esisteva un cinema. In quella sala milanese Gian Luigi Bonelli portò suo figlio Sergio a vedere Ombre Rosse (la prima volta per il ragazzo, la cinquantesima per il padre), traendo ispirazione per il personaggio che ci fa spendere l'impossibile per stare dietro a tutte le ristampe e alle pubblicazioni collaterali più assurde: parliamo ovviamente di Tex, che insieme agli altri eroi della Bonelli è stato celebrato l'altra sera alla Cineteca Italiana.

Sporco e Lou Reed

di Simone Basso
Andiamo a Berlino se vi va, trentasette anni fa, il luogo di astrazione che diede vita a una magia nerissima. L'arte dovrebbe funzionare così, ossianica e minacciosa; spettro fantasmagorico di una realtà che si confonde con le allucinazioni più geniali del pensiero umano. "Berlin" nacque dalla devastazione mentale di Lou Reed, la versione mefistofelica di uno scherzo della natura: l'incontro perfetto tra un prete fallito e una rockstar di talento, le perversioni sessuali del primo e l'etica messianica del secondo.

Due domande per nonni multimediali

Idea nata da una discussione con Nanomelmoso (non sappiamo se siamo autorizzati a rivelare la sua identità, nel dubbio non lo facciamo), con il quale abbiamo condiviso il dispiacere per il fatto che Indiscreto abbia poca immediatezza e che i Muri soprattutto adesso che siamo in tanti siano lenti e respingenti. L'idea, originalissima, in sintesi si chiama Facebook. Semplice, conosciuto da tutti, permette di segnalare link e video  con facilità e soprattutto di capire chi sta rispondendo a chi e a che cosa, senza perdere il filo. In pratica creeremmo un gruppo chiamato Indiscreto su Facebook e convoglieremmo lì sia tutti i pezzi di questa versione antica (che rimarrebbe comunque sul web, con gli articoli che poi verranno girati a Facebook per essere commentati) che soprattutto i commenti ai post.
Indagine di mercato, con due sole vere domande.
a) Preferite che possano postare solo amministratori selezionati (traduzione: noi e pochi giornalisti-amici) e commentare tutti, oppure che possano postare e commentare tutti?
b) Preferite che lasciamo tutto com'è adesso?
Tutte queste seghe mentali nascono da una considerazione: ogni giorno avremmo almeno dieci cose da segnalare (tutte idiozie, ovviamente, tranne quando parliamo di animali), ma senza la logica del mitico 'articolo' da cui per motivi di età non riusciamo a liberarci. Insomma, su un blog classico non riusciamo a scrivere 'Occhio che stasera su Fiba.tv c'è l'Hoop Summit', su Facebook lo faremmo in scioltezza...tutto qui, non sono considerazioni epocali ma se potessimo cazzeggiare in maniera più fluida non sarebbe male. Agostino suggerisce di creare una pagina 'Fan', aspettiamo considerazioni anche su questa idea. Poi il seguito della Critica del Giudizio lo scriveremo da un'altra parte.

L'importanza dei decimali

di Stefano Olivari
Prevedere i movimenti delle quote è più facile che indovinare il risultato di una partita. Non è necessario avere un parente che lavora alla Snai o far parte di giri strani, basta l’osservazione dei volumi sui principali siti di betting exchange.

Sempre colpa della tivù

di Alberto Facchinetti
Il luogo comune vuole che il giornalismo sportivo abbia azzerato la sua credibilità per colpa delle forzature che il video impone. E' davvero così o semplicemente siamo di fronte a gente scarsa?

Forever Tavcar

La raccolta delle frasi di culto del grande e multisportivo Sergio, scusandoci con chi non è cresciuto con Tele Capodistria e quindi non può apprezzare fino in fondo l'ironia di uno dei più grandi telecronisti italiani di sempre...

Pugni chiusi

di Stefano Olivari
Il tifo degli assistenti, l'autocontrollo di Ayroldi, l'onesto trovato in discesa, gli scudetti della storia, il successore di Leonardo, il giuramento di Amauri.

La rivelazione di domani

di Libeccio
La furbizia di Moggi, i titoli inventati, quelli del ranking, Spalletti in prospettiva e l'utilità dell'iPad.

Meno del Vinitaly

di Oscar Eleni
Lo spazio mediatico del basket, la differenza fra Proli e Arrigoni, il pressing di coack K e la sfida di Kaukenas. Voti a Scariolo, Zancanella, Mordente, Don Nelson, Del Negro, Alessandro Gentile, Prandi, Gallinari, Mascellani, Blasetti e Fip.

I gol con il baffo di Tony Brown

di Christian Giordano
Nella boxe dici “Brown Bomber” e pensi a Joe Louis, leggendario bombardiere nero USA re dei massimi negli anni '30-'40. Nel calcio l’unico “Bomber Brown” è il recordman del West Bromwich Albion per reti (218) e presenze (574) in 17 anni al The Hawthorns.

Il loro primo calcio d'angolo

di Andrea e Marco Lippi
La partita più famosa mai giocata al Sarrià, vista con gli occhi di un brasiliano...

Lumi e tenebre

di Oscar Eleni
La rimpatriata di Varese, le cellule di Lardo e Trinchieri e il derby NBA di Treviso.

Quelli autorevoli tifano Juve Stabia

di Marco Lombardo 
Calciopoli che costrimge a schierarsi, Moratti quattro anni prima e la normale intervista di Mejuto Gonzalez.

La classifica dei non classificabili

di Simone Basso
I nostri premi agli strange cats della stagione NBA, con i playoff imminenti: Andrew Bogut, Josh Smith, Lamar Odom, Stephen Jackson, J.J. Redick, Shaun Livingston e Anderson Varejao...

La vita è adesso

Tre settimane di delirio e passione puri, poi la dura realtà. La Kentucky superfavorita per il titolo NCAA (35-3 il record di stagione, includendo nelle sconfitte anche quella nel torneo), eliminata per l'intelligente tonnara di West Virginia e per percentuali di tiro (quasi tutti tiri aperti) agghiaccianti, è scomparsa. Scomparsa, davvero, con buona pace dell'anima di Adolph Rupp.

Il Chievo andrebbe bene?

di Stefano Olivari
In attesa di fare 'Tutta Calciopoli Due minuto per minuto', da martedì prossimo in poi il rischio è questo, ci tenevamo a dire solo una cosa di massima che va al di là di aspetti giuridici o cavillosi (leggi prescrizione). Non esiste che un titolo sportivo non sia assegnato al primo di quelli che si sono comportati in modo onesto.

La massima aspirazione di Torres

di Dominique Antognoni
La crisi di vendite della stampa italiana continua inesorabile e per bloccarla ci si inventa di tutto, a volte anche le notizie. Chissà cosa pensa Feltri del mercato della Juventus...

Seppi vale più di Federer

di Stefano Olivari
Chi non conosce lo sport ma desidera comunque scommettere dovrebbe puntare sempre sul favorito. Le statistiche annuali dei bookmaker, basate su decine di migliaia di eventi, dicono che così facendo si perderebbero i propri soldi in maniera più lenta: di teorici 1.000 euro di capitale iniziale, con puntate fisse singole di 10 euro, ne tornerebbero mediamente alla base 820.

Ed è subito polemica

di Alberto Facchinetti
È un caso unico quello di Maurizio Mosca. Il passaggio dal mondo della carta stampata a quello della televisione è stato, ad un certo punto della sua carriera, definitivo. Indietro non è più tornato.

Colpo quasi vincente

di Stefano Olivari
Nell'Indiana degli anni Cinquanta il tiro da tre punti non era nemmeno concepibile. Ma quello che il vero e purissimo ragazzo dell'Indiana Gordon Hayward stava per mettere da metà campo, sul meno due a un decimo da secondo dalla fine di una delle più emozionanti finali NCAA di sempre, l'avrebbe reso famoso come un Bobby Plump (Jimmy Chitwood nell'inevitabile, come citazione, Hoosiers-Colpo Vincente) all'ennesima potenza. 

Asini che volano alto

di Libeccio
La rivincita di Tuttosport, il codice di Moggi, le ritorsioni del sistema, la radiazione della Juventus e la pillola per Moratti.

Il tasto di Maurizio Mosca

di Stefano Olivari
Solo le persone serie sanno ridere di se stesse oltre che dell'assurdità della vita. E nonostante la sua immagine pubblica, che poi sarebbe quella televisiva, Maurizio Mosca era una persona serissima.

Dipendenza ipnotica

di Oscar Eleni
L'Europa di Barca e Real, il medico di Napoli, la sfida di Boniciolli, i fischi ignoranti, la classifica finale e la scuola del Partizan. Voti a Messina, Pianigiani, James, Vujosevic, Lanzi, Gigli, Biella, Sacripanti, Gazzetta, procuratori e Lega. 

Il notaio di Maertens e De Vlaeminck

di Simone Basso
Celebriamo la settimana santa, quella della religione ciclistica, dedicando una retrospettiva doverosa a due eroi fiamminghi dei Settanta. Nei giorni che ci portano a Fatima, l'ascesa mistica del Grammont, e in piazza San Pietro, il velodromo di Roubaix, un salmo all'estetica più barbara (e vera) di tutto lo sport professionistico.

Auguri agli agnelli

di Stefano Olivari
Della Valle da aiutare, la vendetta sulla Gazzetta, una rivista dall'Inghilterra, la gomitata di Raiola, il pareggio fra querele, i conti del Mantova, la pallavolo davanti a tutti e il nuovo business plan.